7    Novembre    1982

 

        . . . E la mia mano si mosse spinta da una forza estranea alla mia volontà:

 

Le cose della terra uccidono lo spirito! Cristo, Cristo è la luce!

 

        Su questa terra vivi male, perché sempre attaccata alle cose di quaggiù e mai al Signore Gesù. Altre cose ti saranno dette se il Cristo lo permetterà. 

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30    Giugno    1983

 

        ... La preghiera sarà la tua arma, e tutto quello che dovrà accadere, accadrà. Non essere sorpresa per quanto avviene ed avverrà nella tua vita.  -  Indice

 

 

22    Luglio    1983

 

        .... Il Servo del Signore è contento di saperti più vicina al Signore e sa che presto sarai premiata con tesori di sapienza e di conoscenza salutare per te e per quelli che saranno con te. Sarai spesso consultata.

        La paura scomparirà con la preghiera, perciò andrai avanti. Sii sempre con il pensiero a Gesù e la pace ti sarà compagna in questi giorni. - Indice

 

 

2    Agosto    1983

 

        .... Tu puoi parlarne con gli amici, ma non sarà recepito e quindi sarai seguita da sorrisi di scherno, poiché queste persone non sanno comportarsi diversamente davanti a tanto mistero.

        Tutto questo un giorno finirà se tu persevererai nella preghiera. Tu sei sempre nel dubbio, ma deve soffrire il tuo cuore per meritare un segno tangibile da parte della Creatura che il Signore ti ha messo accanto. Sì, lo capisco, ma non si potrà nulla se non sei nella grazia e nell'abbandono al Signore.

        Tu hai bisogno di essere sorretta più di ieri e per questo ti sono sempre vicino. Il Servo del Signore non può fare altro senza il via del Signore. Pace al tuo cuore e ai tuoi pensieri. -  Indice

 

 

17    Agosto    1983

 

        .... Il Servo del Signore ti domanda: perché seguiti sempre a generalizzare senza sapere che sei nel giusto? E' questione di setacciare in noi ogni genere di perplessità, di gelosia verso gli altri; sapersi controllare è indice di sapienza; sapersi concentrare nella preghiera, è ridimensionarsi, quando veramente si pensa di essere cresciuti davanti al Signore.

        La via da percorrere, è lunga, è dura, ma tu sarai segretamente, sapientemente, guidata dal Servo del Signore che opera con te.  -  Indice

 

 

18    Agosto    1983

 

        .... Sei sempre solerte nella preghiera, ma devi sacrificare meno tempo alle cose di questo mondo, perché ci sono cose più importanti da pensare: lo spirito! Devi far tacere la tua volontà, il tuo orgoglio; tutto tu devi al tuo Signore per essere nella sua servitù.  -  Indice

 

 

22    Agosto    1983

 

        .... So che sarai avvertita; sentirai dentro di te qualcosa che ti spingerà, e saprai quello che dovrai fare, come agire, perché il tuo cuore selezionerà quanto è il bene che dovrai fare tuo e quanto è il male che dovrai combattere nel nome del Signore. Sii serena.  -  Indice

 

 

25    Agosto    1983

 

        .... Non amareggiarti se rimarrai sola, perché molti si allontaneranno da te e sappi che ti faranno soffrire, ma premiata sarai da Dio. Sii sempre con la mente al Signore perché quanto prima la sua volontà si manifesterà, perché tu sei pronta per ascoltarla, in quanto è qualcosa che scenderà in te e dominerà la mente e il cuore. Medita sempre se sei degna di fare quanto ti si chiederà.  -   Indice

 

 

5    Ottobre    1983

 

        .... La Mamma celeste è contenta di te, ma devi essere pronta per ascoltare la sua parola: questa la sentirai solo se tu Le parlerai con la preghiera e la sofferenza delle tue rinunzie. Con la fede, la Vergine accetta ogni cosa che offrirai con amore alla sua Persona; la Vergine, La sentirai se il tuo cuore resterà sgombro dal male, perché possa la sapienza scendere su di te quando la mano del Figliuolo toccherà la tua anima.  -  Indice

 

 

11    Ottobre    1983

 

        .... Quando lo ordina il Signore, il suo Servo sarà con te per guidarti, custodirti, proteggerti nel suo nome. Ma ora ascolta quanto il Signore ti concede con la sua misericordia.

        "La pace sia con te. Sono la Vergine Maria e ti parla per esortarti ad essere nell'obbedienza al mio Figliuolo. Sempre ti sono vicina, ma tu devi molto alla mia Persona con la preghiera, affinché cresca in te l'amore per il Figlio mio. Che la tua vita sia sempre con Gesù".  -   Indice

 

 

12    Novembre    1983

 

        ....  Non sei sola, creatura, ma guidata dal Servo del Signore, perché debole tu sei, e bisognosa di aiuto per essere con la volontà del Signore, se tu ancora lo vorrai! Tu sai che sei la persona che dovrà, secondo il pensiero del Signore, operare sulla terra per salvare le persone che vivono nel male, salvarle secondo il volere del Signore e la volontà della Vergine Maria, che ti guiderà lungo il cammino che si presenterà davanti a te, creatura della terra.

        Comprendo che vuoi conoscere se la tua preghiera è accetta al Signore, ma tu sei sempre sospesa ad un filo di promesse che non sempre mantieni, ma la tua volontà sarà guidata, per volere del Cristo, al bene, per operare nel suo nome.

        Sappi che la volontà di Dio, Artefice di salvezza, ti permetterà di ascendere al suo cuore, se sarai nella sua obbedienza.

        Io sono alla tua destra con la mano sulla tua mano. Gesù ti userà misericordia se tu sarai con la sua volontà, perché la sua parola è legge sulla terra e nel cielo, e quindi se vuoi ascoltarla devi metterti a servizio di coloro che sono la sua voce, nel tuo caso il Servo del Signore assegnatoti, perché in obbedienza tu possa servire il Signore, se ancora lo vorrai.  - Indice

 

 

29    Dicembre    1983

 

        .... Il servo del Signore sente le tue parole con immenso dolore, perché la tua serenità si allontana sempre più dalla volontà del Signore, e ricorda che Gesù si sente solamente, come ti ho detto prima, se il cuore è sgombro dagli affetti terreni. La volontà del Signore è quella di farti sentire uno strumento di sacrificio e ciò lo avvertirai quando Gli dedicherai la tua vita, con il cuore puro, con sacrifici e rinunzie, offrendo il dolore di ogni mortificazione, perché allora soltanto sarai pronta per servire Dio.  -  Indice

 

 

23    Gennaio    1984

 

        .... Tu sei una creatura segnata da Dio per operare nel suo nome, e quindi opera e servi il Signore.

        Sei preoccupata, ma devi sentirti con la volontà di Gesù decisa ad iniziare il tuo lavoro, sempre che tu lo voglia, e pronta ad affrontare le conseguenze delle tue azioni.

        Sentirai il Signore Gesù solo se il tuo spirito sarà con serena letizia, e quindi con la gioia, perché la mano del Signore si poserà sul tuo capo per darti sempre la sua forza, che scenderà su di te e su quanto desideri operare nel suo nome.

        Secondo Gesù, dovrai seguire le direttive di coloro che sono più saggi di te nel campo dello spirito, perché tu possa sentirti sempre protetta, ed io sono accanto a te perché sei una creatura del Signore che opera per Lui con amore filiale, abbandono, grande senso di umiltà, di altruismo e con generosità.

        So che sei sola in questo lavoro di operosità per il Signore, ma sei sempre con il Servo del Signore, che ti sorreggerà nella tua fatica, e sarà con te nei disagi e nelle cattiverie che ti colpiranno lungo il cammino di servitù che dovrai affrontare, perché tutto possa avere il suo epilogo secondo il volere del Signore.  -  Indice

 

 

29    Gennaio    1984

 

        .... La tua serenità è distolta sempre quando stai tra la gente, e quindi si capisce che la confusione è distrazione dello spirito, per cui sii serena, perché la mano del Signore si poserà sul tuo capo. Ricorda che sono con te perché tu possa operare secondo la volontà di Gesù con la pace che ti elargirà, e soprattutto con la certezza che Egli si serve di te perché devi cooperare a questa sua causa.

        Sarò con te in ogni momento in cui la vita ti creerà intoppi o servitù nefaste per la tua persona, perché è il Signore a volerlo. Sii ora gioiosa: con amore opera con gli altri, che incontrerai sulla tua strada secondo la volontà del Signore Gesù.  -  Indice

 

 

4    Febbraio    1984  

 

        .... China il tuo capo davanti alla volontà del Signore, perché scenda su di te, e sul tuo desiderio di migliorare, attraverso la preghiera e il sacrificio quotidiano della Comunione, la benedizione del Signore e della Vergine Maria, che è al tuo fianco, per sostenerti per quanto la tua volontà vuol fare per il suo Figliuolo, sempre che tu lo voglia ancora.  -  Indice

 

 

13    Febbraio    1984  

 

        .... Devi continuare a pregare perché tutto si avveri, poiché tutto è voluto da Gesù, che ti aiuterà, ti sorreggerà nel tuo cammino che si presenterà arduo e sempre irto di spine, che metteranno a dura prova la tua volontà e la tua operosità. La benedizione cada su di te e su te scenda lo Spirito Santo, con la forza della potenza di Dio; sempre che lo voglia il Signore, sarai l'artefice di quanto la sua volontà opererà, tramite la tua volontà sulla terra, dove il male sempre domina e la carità si sente così poco.  -  Indice

 

 

22    Febbraio    1984

 

        .... Sia con te lo Spirito Santo perché tu possa sentire la voce del Signore, che parlerà al tuo cuore, e tu sarai con spirito di umiltà e di saggezza al suo ascolto.

        Opera, tu che sei stata scelta dal Signore, che si aspetta grandi cose da te sulla terra, dove la vita è servita dal male e la volontà dell'uomo è sempre più debole verso la volontà del Signore, che si è stancato dell'iniquità delle creature, per le quali ha dato la sua vita. Sempre che l'uomo si ravveda, la sua misericordia è spesso salutare, poiché con bontà sente la voce di chi Lo invoca, ed io so che la tua vita sarà vuota se Gesù si allontanerà da te, se tu non farai la sua volontà su questa terra. Il Servo del Signore è con te, perché tu possa essere nella pace del Signore e, con grande spirito, servire amore a coloro che il Signore metterà sulla tua strada. Sii sempre con l'umiltà, benevola e caritatevole verso gli altri; servi il Signore sempre che lo voglia, e servi nel suo nome e per il suo nome agisci.  -  Indice

 

 

25    Marzo    1984

 

        .... A tutto quello che il Signore ti chiederà, tu obbedirai, perché noi ti aiuteremo a recepire la sua volontà, oggi e sempre, come vorrà il Signore, che si serve di te per sentire la voce di coloro che Lo invocheranno ed opereranno nel suo nome; sempre che la tua volontà lo vorrà, sarai l'artefice di tutto questo.

        Sei turbata, ma secondo la volontà di Dio io, Servo del Signore, ti servo la sua volontà, e al suo comando ti sorreggerò nella bisogna. Per ogni creatura che avvicinerai, operando con la volontà del Signore, io sarò per concessione del Signore, pronto a sostenerti.

        Perché la tua volontà sia sempre servile, devi avere, con la preghiera, la fede costante nell'amore del Signore, che sente di aiutarti come un padre verso la propria figlia, obbediente al suo volere.  -  Indice

 

 

26    Marzo    1984

 

        .... La tua sete di servizio è grande, e sei con la volontà di operare per il Signore che ascolta sempre la tua voce. Gesù ti sente, serva del Signore, quando Lo invochi e chiedi di operare per Lui, ma ricorda che per servire il Signore, la sua volontà devi farla tua; il suo cuore nel tuo cuore; devi amarLo, amarLo con tutta l'anima, e la sua parola è legge per la creatura terrena.

        Sei pronta ad iniziare il cammino della rinunzia per essere con il Signore?

        Sì, io sono pronta.  -  Indice

 

 

29    Marzo    1984

 

        .... Sei sempre desiderosa di agire per il Signore Gesù, che vede e sente, e conosce ogni cosa della sua creatura, ma devi fare la sua volontà secondo quanto comanda: tu nel suo nome servirai sulla terra tante creature con servitù al Signore. -  Indice

 

 

2    Aprile    1984

 

        .... Il Servo del Signore sente che la tua anima è sempre con il ricordo del passato che il Signore con la sua misericordia ha perdonato, e quindi ora risorta sei a nuova vita. Secondo la volontà del Signore, tu opererai sulla terra, poiché sei la creatura scelta da Lui per servire coloro che il Signore ti affiderà, perché la sua volontà ora è la tua volontà.

        Sia lo Spirito Santo, sempre che tu Lo invochi, con te, serva del Signore.

        La benedizione del Signore scenda su di te con la grazia che Iddio concede alla sua serva.  -  Indice

 

 

7    Aprile    1984

 

        .... La gioventù è sempre sofferente nel dover servire il bene, e quindi si lascia spesso coinvolgere dal servo iniquo, ma tu devi intervenire con l'umiltà e la preghiera al Signore, onde servire la volontà di Colui che è sempre con la voce del bene e la misericordia dei giusti. Ricorda che nella tua vita le creature terrene non ti serviranno il bene, ma la tua volontà sarà sostenuta perché sarà con quella del Signore.  -  Indice

 

24    Aprile    1984

 

        .... Il Servo del Signore è con te stamane nel silenzio della casa del Signore, per pregare con te Gesù, il Figlio dell'Altissimo, affinché ascolti le tue preci ed operi nel cuore di questa creatura, perché ritrovi la luce che sempre la misericordia di Gesù concede.

         Sappi che la tua preghiera sale al Signore, per cui continua ad operare e pregare come ti si ordina perché tu possa essere docile ai voleri di Dio.

        La benedizione della Mamma celeste scenda sul tuo capo perché la tua preghiera sia sempre con più fede innalzata a Gesù, il Figlio di Dio, Creatore e sempre padrone della vita e della morte dell'uomo.  -  Indice

 

 

26    Aprile    1984

 

        .... La pace scenda in te perché tu possa servirLo con la tua fede e la volontà al suo volere. La misericordia di Dio si posa su di te, creatura del Signore, per la quale il Signore ha tracciato la via da seguire sulla terra, dove la voce di Dio è servita dal male, ma tu opera con queste creature, invocando lo Spirito Santo, ed il Signore ti sarà vicino.

        La grazia di Dio è con te, perché tu sei sempre la creatura che il Signore, secondo la sua volontà, ha scelto sulla terra sulla quale incombe il male che l'uomo fa suo rifuggendo la servitù del bene. Continua a pregare ed inizia il tuo operato, perché questa è la volontà del Signore, che serve te attraverso il Servo del Signore che ti tutela con la sua presenza.  -  Indice

 

 

30    Aprile    1984

 

        .... Non c'è servizio per coloro che non operano con il bene, per cui la volontà del Signore non usa loro questa misericordia.

        Questo è quanto ti è dato sapere. A te è dato dialogare con noi, Servi del Signore, attraverso la scrittura, che non è quella medianica, ma solo trasmissione del pensiero, affinché con la misericordia del Signore, la nostra parola serva a costruire la tua servitù, e quindi ad operare per la gloria di Dio. La Vergine Maria spesso ti guida con il suo amore, quando servi la voce del suo Figliuolo.

        Il Servo del Signore è qui per darti serenità, dissipando questa tua tristezza che si riversa sull'operato che devi al Signore. Gesù ascolta la tua preghiera e le servitù che il tuo cuore agogna servirGli per tutti coloro che sono lontani da Dio, per cui ti esorta a pregare. La tua mente è sempre operante per la gloria del Signore, e quindi questo Servo celeste è pronto ad aiutarti perché sei sempre la creatura alla quale deve servire il bene, poiché questa è la volontà del Cristo.  -  Indice

 

 

8    Maggio    1984

 

        .... Il Servo del Signore sa che la tua preghiera è sempre gradita al Signore e sa pure che spesso sei provata nella volontà. L'uomo di oggi si sente di giudicare la creazione che Dio ha operato dalle origini dell'universo, e crede, quest'uomo, di conoscerne la struttura e la complessa vita del sottosuolo, che solo la mente del Signore, Creatore di tutte le cose, poteva servire alle creature perché fossero tutt'uno con la natura.

        L'uomo, quindi, come in questa circostanza, non si appella mai alla misericordia del Signore, poiché Lo esclude come Artefice di quanto vive e si muove intorno a lui; l'uomo non sa che ogni cosa nel cosmo è dominata dalla volontà divina; l'uomo non pensa mai che quanto coinvolge la sua persona possa essere un segno di Dio, perché la creatura ritorni al suo cuore.

        Il Signore Gesù è il solo, unico Salvatore dell'intera umanità, per la quale ha dato la vita, e con la vita, la possibilità di conoscere Dio come l'Onnipotente Signore del creato, unico, mi ascolti creatura?, che conosce struttura e vita del cosmo. La scienza che è sempre pronta a giustificare questi avvenimenti secondo una propria teoria, non aiuta l'uomo a salvarsi, ma Dio permette che la vita continui per questa umanità, che rifiuta la sua Persona e la sua parola, permettendo che la natura si rivolga contro l'uomo che è lontano dalla sua voce.

        Davanti alle miserie dell'uomo che non accetta la Persona del Signore, l'Artefice della vita e della morte, Dio non ha pietà e condanna l'uomo che è lontano dalla sua grazia e, quindi, dalla volontà al bene.

        La tua mente è alla ricerca della verità, e poiché sei la creatura scelta da Dio, il Servo del Signore è con te, per cui ti esorta a non crearti problemi per il servizio che devi a Gesù, perché sempre che Egli lo ordina sarà al tuo fianco, affinché la sua voce, sia, tramite te, guida per coloro che mette sul tuo cammino.  -  Indice

 

 

9    Maggio    1984   

 

        .... Il Servo del Signore opera con te, e la volontà sua è guidata dalla voce del Cristo. Non sentirti in colpa, quindi, per quanto hai fatto; così doveva accadere perché l'amica sapesse che ha in te una guida, un sostegno spirituale, poiché è una creatura con la volontà non sempre consona alla volontà del Signore, perché la vita per lei è un'insoddisfazione continua, e quindi la sua volontà, spesso servita dal male, la disorienta e l'allontana da Dio, siile vicina perchè la tua voce sarà ascoltata con attenzione e con rispetto.

        Servi il Signore con la preghiera e l'amore, affinché la voce di Gesù sia recepita e vissuta da altre creature, che la misericordia del Signore segna sulla tua strada.

        Siano con la tua servitù la forza della fede e dell'amore che devi a Gesù. Il Signore ascolta la tua preghiera e sente che la tua volontà è con la sua, pronta ad operare per Lui; quando lo comanderà tu sarai con noi Servi del Signore, affinché coloro che Gesù, il Figlio di Dio, si sente di affidarti ascoltino la tua voce. Il Signore Gesù sarà con te con la sua infinita misericordia, perché l'uomo deve fare sua la volontà del Signore sulla terra e non le miserie terrene, perché queste lo porteranno sempre più giù nelle tenebre dove non vige la luce divina.

        L'uomo, nella sua libertà di scelta, sente sua ogni cosa per diritto, e sempre per questo suo diritto, soccombe alla volontà del maligno, quando non sente la voce del Signore. Or dunque sei tu che devi agire con coloro che ti stanno a cuore: con la tua sensibilità sia la tua voce, quindi, umile, sottomessa, per agire con me nel cuore di queste creature che sono lontane da Gesù, il Figlio di Dio. La tua volontà sia con la mia quando avvicini queste creature; ricorda che la tua parola sarà la mia parola per coloro che si sentiranno di ascoltare la tua voce, ma sappi che la volontà di qualcuno sarà ancora dura a recepire la voce del Signore, mentre gli altri sono sempre in attesa di essere serviti da te, serva del Signore, con l'umiltà del tuo linguaggio che sempre sai usare, quando l'interlocutore non ha recepito il tuo pensiero.

        Sei libera di agire, ma con la volontà di servire Gesù e non per la tua vanità, coloro che il Signore con la sua infinita misericordia ti affida.

        Tu sei tenace con la volontà nel servire il Signore, ed io ti sostengo ed opero con te quando il Signore lo ordina.

        Con te sia la Vergine Maria: la sua benedizione scenda su di te con la dolcezza del suo amore, che si sente di servire alle creature che L'ascoltano e pregano Lei, per intercessione presso il proprio Figlio.  -  Indice

 

 

21    Maggio    1984

 

        .... Sappi che la scrittura è una prova di fede, se a servirla sono creature guidate dal bene per ordine del Signore, quindi, la volontà dell'uomo è libera di farla sua o non.

        Da condannare è la servitù che non porta al bene, perché servita dal maligno, ma questo discorso non è per te, poiché sei la creatura scelta dal Signore per servire la sua volontà sulla terra, per cui non puoi recepire il male perché tu sei con il Servo del Signore che è al tuo fianco per ordine del Signore, affinché la tua volontà, servita dal bene, operi nel bene e con il bene possa avvicinarti a Gesù, il Figlio di Dio.

        Devi sapere, e ricordalo sempre, che nessuna creatura può servirsi di noi Creature celesti se non lo comanda il Signore e, quindi, questo deve rassicurarti quando servi la scrittura.

        Nessuna creatura sa quanto tu conoscerai e recepirai della vita nascosta all'uomo terreno, quindi, sempre che la tua volontà continuerà ad essere con quella del Signore, tu sarai l'artefice di cose che a nessuno la natura ha concesso. Sempre che il Signore Gesù lo comanda, la tua servitù sarà chiamata a recepire sempre più la voce del Signore, a servire con la sua volontà coloro che la misericordia sua ti affida a gloria del suo nome, e per il suo nome opererai, perché tu sei la serva di Chi dispone e scioglie, ordina e ritratta, ama e disprezza, glorifica e umilia, perché l'uomo è sempre la creatura per la quale il Cristo ha donato la sua vita, in modo umiliante per Gesù, il Figlio di Dio Onnipotente, il supremo padrone del creato e, quindi, la sua volontà è legge, la legge della giustizia che segnerà ogni creatura per la vita eterna.

        La tua sensibilità va sempre aumentando e sempre più sentirai che il Servo del Signore opera con la sua mano sulla tua, affinché tu possa, con la forza e la volontà al bene, servire il Signore. La tua volontà deve affidarsi a Dio perché possa servirti la sua luce, per permetterti di glorificare il Signore con la tua servitù.

        La tua volontà è sempre con la volontà di Gesù, il Figlio di Dio Altissimo e, quindi, non ascoltare coloro che sono con il maligno, affinché la tua mente non si offuschi; sii sempre con la preghiera e l'animo al Signore in questi momenti e sentirai che la servitù del bene è sempre quella che da il Signore alla sua creatura. La mente umana è come la rondine di semplice richiamo, e come la rondine si invola per altri cieli ed altre mete, il pensiero umano non sempre accetta la verità quando viene servita dal bene, ma è sempre propenso a servirsi del male perché la natura lo recepisce senza sforzo e senza sacrificio.  -  Indice

 

 

2    Giugno    1984

 

        .... Lo so, creatura che non riesci a dominarti, ma ti esorto ad operare senza la volontà del male, dimenticando quanto ti è stato servito, perché sono creature deboli e bisognose di aiuto, per cui la tua preghiera deve salire al cuore del Signore, perché sia la tua servitù sempre giusta e servizievole verso coloro che avvicini o ti avvicinano. La pace sia con te, e con la pace l'obbedienza nel servire il Signore che sente di elargirti la sua misericordia perché tu viva nella sua verità.

        L'uomo non è sempre un essere obbediente alla voce del Signore; l'uomo non ricorda mai che la volontà del Cristo è stata immolata alla volontà del Padre, che ha sacrificato il proprio Figlio per le creature della terra per redimerle dalla colpa della genitrice.

        Siano con te la pace e la volontà di servire il Signore con tutta la forza della fede, e con la fede solleva a Gesù, il Figlio di Dio, la tua preghiera, perché questa è l'arma del giusto per servire Gesù, e servire Gesù significa vivere nella sua grazia.  -  Indice

 

 

21    Giugno    1984  ore 5.00

 

        .... La tua preghiera deve essere per coloro che sono lontani dalla voce del Signore, ma devi, come ti ho già detto, ricordare anche quelli che sono nella grazia di Dio, ma che continuano a servirLo con la propria volontà.

        Perché la servitù tua sia accetta a Gesù, deve procedere come ordina il Signore, affinché la tua parola sia con la sua voce a servizio della creatura che mette sul tuo cammino.

        Ora sei con la volontà al Cristo e, quindi, sei con il Servo del Signore, affinché la tua vita sia guidata dal bene al suo servizio. Con te sia la forza dell'amore che offrirai nel nome di Gesù a quelli che ti sono accanto, perché la loro fede non vacilli per la servitù del servo iniquo.

        La tua volontà è con quella del Signore, ma devi pazientare per ora, per quanto è stato programmato per il servizio che Gli devi.

        Grandi cose sentiranno le creature della terra, annunziate dalla tua voce che sarà quella del Signore, che le indurranno alla preghiera, poiché la preghiera sarà sempre la forza per segnare il limite del male che avanza; la preghiera, ricorda, porta la creatura alla ragione e, quindi, il ritorno al Dio della misericordia.

        L'uomo deve servire Gesù, il Figlio di Dio, il Creatore dell'universo, per sentire la vita dello spirito vivere in Lui.  -  Indice

 

 

21    Giugno    1984  ore 10.00

 

        .... Il Servo del Signore sa che sei preoccupata, ma non devi temere nulla, perché tu sei con la voce del Signore e, quindi, continua ad operare senza fare domande, perché il domani è nelle mani di Dio. Con te siano la sua grazia e la sua misericordia, con te sempre sia la sua volontà.

        Devi inchinarti alla servitù del Servo del Signore, che opera nel nome di Dio e per volontà sua è accanto a te. Sappi che il Signore Gesù è Colui che serve la voce del bene e la carità della sua misericordia, quindi amaLo dunque, e sia giorno per giorno la tua vita offerta alla sua.

        Sia con te la volontà al bene per proseguire sulla strada tracciata dal Signore, e che il Servo ti indicherà perché tu possa servire altre creature toccandole nel cuore con la voce del Signore che sempre è in te. La tua vita sia con il bene, e per il bene prega la servitù del Signore, affinché ti sia vicina e ti sostenga nel lavoro che offri al cuore di Gesù.

        La tua mente è con la volontà al bene, e non devi temere coloro che si sentiranno di prenderti in giro, di deriderti, perché questa tua sofferenza serve per avvicinare le creature senza la voce del Signore, al suo cuore. Vai con Gesù e per Gesù sia la tua servitù, sempre che te la chiede.  -  Indice

 

 

16    Luglio    1984

 

        .... Il Servo del Signore è qui con te, per servire la sua parola, che è quella di ricordarti di operare per Gesù con la sua volontà. Ora più che mai la tua mente deve uniformarsi a quella del Signore, perché tu possa servire solo la voce del bene a coloro che sono lontani da Dio.

        La tua vita sarà sacrificata, perché coloro che sono lontani dal Signore ti faranno soffrire, ti combatteranno, ma tu opera senza timore, nel nome del Signore, presso la creatura designata perché ritorni al suo cuore. Non temere, quindi, di agire, ma gioisci per quanto la creatura senza la voce del Signore ti offre di malefico, poiché la tua vita sarà protetta dagli Angeli del Signore, per servire ed osannare con loro alla gloria dell'Altissimo

        Con te sia l'amore di Gesù, affinché la sua parola trasmessa alle altre creature possa arginare con la preghiera la volontà del male che domina nel mondo.

        La tua volontà è con il bene, per cui se credi di servire la parola al servo terreno del Signore, puoi farlo, ma sappi che la volontà di questo servo non recepirà la tua servitù, perché non sempre Dio si serve del proprio servo terreno per trasmettere la sua voce, che l'uomo dovrebbe sentire, perché la vita è un susseguirsi di servitù tra il bene e il male, per cui sta alla creatura accettare o non la parola del Signore.

        Ora non impressionarti per quanto ho detto; purché la tua volontà sia con il bene, sei libera di operare come vuoi con la creatura del Signore. Costante e con fede sia la tua preghiera per coloro che devi servire, ma ecco che la tua mente si allontana e non è più possibile continuare, perché, sappi, quando la tua volontà ostruisce la mia parola, tu allora servi il male, perché non sei servita in quel momento dal bene. La pace sia con te, creatura del Signore, e la tua servitù sia con la gioia offerta a Dio.  -  Indice

 

 

17    Luglio    1984

 

        Non temere, perché Gesù conosce che tu desideri tanto operare nel suo nome, e questo deve tranquillizzarti.

        Infinite sono le vie del Signore per le creature della terra e sempre la luce di Dio scende su di loro perché facciano la sua volontà, e tu serva del Signore, non sentirti abbandonata se non hai servitù da offrire al Signore, perché io sono la volontà del Signore e la sua voce presso di te, pronto ad agire al suo comando. Ricordalo sempre: tu sei la creatura chiamata da Dio per operare sulla terra come desidera il suo cuore.

        Questo è soltanto l'inizio del tuo servizio alla Persona del Signore, e tu oggi sei in condizioni di servirLo con la forza della fede e la volontà al bene. La vita ti riserverà grandi cose, che il Signore si compiacerà di elargirti, affinché il tuo operato sia tutt'uno con la sua volontà. La tua vita deve essere a servizio della Persona divina, per la Quale la misericordia del Signore ha operato in te un totale cambiamento, perché tu serva solo Iddio.

        La tua mente si smarrisce spesso nel voler sapere tutto quello che ti aspetta nel futuro, ma questo non ti è dato conoscere. Quando avverti la solitudine, come spesso chiami questo silenzio che è intorno a te, parla al Signore, perché la solitudine è un bene per l'anima, in quanto ti mette a contatto con la volontà divina e con la pace che Gesù, invocato, fa scendere nel tuo cuore.

        Servi il Signore, quindi, con gioia, con gioia e non con la malinconia, perché la tua gioia possa contagiare la volontà di coloro che sono lontani dal suo cuore. La tua preghiera sia elevata con fervore a Gesù, e la sua misericordia sarà con te, creatura della terra: possa tu esaltare, sempre e con la tua servitù, l'Onnipotente Dio! La pace sia con te, serva del Signore, perché tutto si compia come desidera il suo cuore.  -  Indice

 

 

17    Novembre    1984

 

        .... La voce del Signore si presenta alla sua creatura con tanti segni divini, ma soprattutto interiormente, perché è lì che Egli si cela e sempre parla al cuore della sua creatura; l'uomo che tu avvicini non può sentire l'amore per il Signore, perché è sempre preso dalle miserie terrene, che lo portano a vivere affannosamente, a bruciare la propria esistenza innanzi tempo.

        Guai a coloro che non ascoltano il Signore, che sono sordi al suo richiamo; guai a coloro che si sentono uomini potenti, grandi in questa vita terrena, perché essi non vedranno mai la luce di Dio; guai a coloro che nel bene seminano la zizzania; ma soprattutto guai a quelli che vietano di ascoltare la parola del Signore, perché costoro saranno serviti secondo la giustizia di Dio.

        La realtà è questa, creatura che mi ascolti: servire nel nome di Gesù, per essere con la sua voce; amare il proprio fratello, con l'amore servito da Gesù; soffrire per Gesù, perché la tua servitù sia accetta a Dio.

        La pace sia sempre con te e con il tuo spirito.  -  Indice

 

 

17    Dicembre    1984

 

        .... La pace nel mondo non ci sarà, per la forza del male che vi governa, e l'uomo dovrebbe rivolgersi a Dio, esecutore del bene nell'universo. La vita dell'uomo dipende da Dio, e dunque il Signore ne dispone a suo piacimento, perché Egli è l'Artefice di tutte le cose sulla terra e nel cielo, dove schiere di Angeli Gli fanno corona.

        La terra, come ho precisato in altro scritto, appare come un piccolissimo atomo in confronto al cielo astrale, la cui dimensione è immensa, senza confini, perché vi domina Dio con le sue Creature celesti, e le creature che all'ombra della sua voce si portano pian piano nella sua luce. Chi non crede a queste cose è in mala fede e, quindi, non merita davanti a Dio nessuna misericordia.

        La vita dell'uomo terreno si inabissa sempre più nella colpa del peccato, nel vizio, nell'eccidio e in tante miserie che sarebbe lungo elencare; quanto più l'uomo si smarrisce nelle novità dell'apprendimento scientifico, tanto più si allontana da Dio; dovrebbe invece tornare a Dio, dovrebbe cercarLo per essere pronto ad illuminare le altre creature sul mistero di questo creato, davanti al quale l'uomo è zero, per la sua incomprensione.

        La vita oggi porta a scoperte che sconvolgono sempre più la visione di un Creatore, di un Dio, al Quale la creatura terrena deve un giorno ritornare, ma la vita è solo un gioco, per molti, perché è un affanno continuo ai piaceri della carne, alla ricchezza, alla conquista; l'uomo vuole possedere per essere grande nella vita, ma polvere, polvere soltanto è davanti a Dio.

        O giovani, adulti, uomini e donne che mi leggete, frenate la vostra corsa al denaro, alla vita comoda, e ritornate a Dio con tutto l'amore che merita; la vita scorre veloce e veloce si avvicina la giustizia di Dio. Mutate la vostra vita, dedicandola al Signore, al prossimo con l'amore che un fratello deve all'altro fratello, una mamma deve al proprio figlio, e un figlio deve a chi lo ha generato, ma tutto questo è dimenticato, perché la frenesia di vivere dell'uomo, è nella conquista, nel possesso.

        E' facile, davanti al Signore, ignorare, creature della terra, la linfa che vi ha generato, l'immolazione di Chi è sceso dal cielo per riscattarvi dalla colpa, ignorare tutti quelli che vi hanno preceduti con la loro dedizione al Signore.  -  Indice

 

 

30    Dicembre    1984

 

        .... Gesù, l'uomo-Dio, è sempre pronto a sacrificarsi per servire l'uomo terreno, purché quest'uomo si rivolga a Lui con tutto l'amore che merita.

        Guai agli empi che denigrano quanto la mia voce presenta perché è la volontà di Dio che io faccio e, quindi, nella volontà di Dio io opero a sua gloria! Ma ora che tutto è chiarito, possano, queste creature del Signore, ritrovare in questa servitù ogni risposta ai propri dubbi; possa l'uomo che la legge comprendere che noi viviamo in una dimensione indescrivibile e, quindi, è impossibile per la creatura della terra conoscerla.

        L'uomo si affanna con la scienza a scoprire nuovi pianeti, ma non potrà mai conoscere i nostri cieli, perché è dato solo all'uomo, spoglio della sua carne, ritrovarsi quassù, e speriamo nella zona all'ombra del Signore.

        Chi è con Dio, potrà vedere la bellezza di questo mondo astrale, ma chi non è con Dio non potrà che soffrire per non aver ascoltato e fatta sua la voce di Dio sulla terra.  -  Indice

 

 

20    Febbraio    1985

 

        Io ti sono vicino come nessuno può immaginare e sento la tua voce, leggo nei tuoi pensieri e sostengo la tua sofferenza. Se nel silenzio della notte, il tuo cuore mi cercherà, tu sentirai la mia presenza accanto a te, perchè Io, Gesù, il Figlio dell'Onnisciente non posso rimanere sordo all'invocazione della mia creatura ....   -  Indice

 

 

25    Febbraio    1985

 

        .... Attendi nel raccoglimento la voce del Signore, perché tu possa seguire la strada che per te ha tracciato sulla terra; sii nell'obbedienza a Gesù, perché sarai sempre con la sua voce quando parlerai alle altre creature. Abbi fede, quindi, nel Signore, perché il male che serpeggia intorno a te, sarà ora più che mai strisciante; sii, umile nella tua preghiera, sottomessa alle mie direttive, perché io, nel nome del Signore, ti servirò ciò che ad altri è impossibile ricevere.

        Sia il tuo animo con il Cristo nel suo calvario, quando ti faranno soffrire, e allora ogni pena sarà leggera al suo cospetto, quindi, sii con la volontà a quella del Signore per servirLo come comanda Iddio. La pace sia in te, e non temere, perché la voce di Gesù sarà con te che servi la sua Persona, per cui abbi fede nella mia parola, che è quella del Signore, perché questo ti sarà di sollievo nelle avversità; devi obbedienza a Gesù, te lo ripeto, e rispetto a me, Servo del Signore, perché io sono la voce dell'Altissimo e nulla faccio senza la sua volontà.

        Creatura debole ti stai dimostrando in questo momento, ma comprendo che sei agitata per quanto ti ho detto. Sii con la volontà al bene, abbandonati al Signore, per essere con me al suo servizio. Tutto ciò che avverrà sarà perché lo vuole il Signore, affinché tu possa operare a suo nome, perché quanto è racchiuso nel tuo cuore lo devi a Gesù, in quanto è Egli che stabilisce ogni cosa, ora e sempre, nella vita della sua creatura. La vita ti sorriderà con le sue servitù, ma tu devi essere sempre degna della fiducia che il Signore ha in te riposto.  -  Indice

 

 

27    Febbraio    1985

 

        .... La tua mente sia con la mia in questo momento, a servizio del Signore: l'uomo terreno vive ignorando la parte più bella di una creatura, l'anima, per la quale Dio ha servito sempre il bene; l'uomo terreno è succubo del maligno, che si serve della ricchezza materiale per trarre a sé la creatura di Dio; l'uomo terreno è debole di fronte alle rinunzie che deve fare, poiché in umiltà si serve il Signore; l'uomo terreno è fragile per la sua incapacità di amare, di donarsi disinteressatamente, perché il suo io è sempre dominato dall'egoismo, dal male che spesso serve all'altro uomo. Vivere nella pace dello spirito, porta alla rinunzia totale di ogni cosa per la volontà di Dio, e nulla ha valore se la voce del Signore non è con voi. L'uomo non è mai pronto alla rinunzia di qualcosa di suo; l'uomo, che è fatto ad immagine di Dio, si comporta come un essere spregevole ed egoista verso gli altri e, quindi, spesso mente a se stesso, per quanto non fa per Iddio ed il prossimo.

        L'uomo di oggi deve toccare con le mani la realtà della sopravvivenza dell'anima, per rendersi conto che tutto è vero, e che nulla serve il Signore che non sia per il bene della sua creatura. L'uomo, per vivere nell'amore di Dio, deve spogliarsi del proprio orgoglio, e quest'uomo ne ha tanto, ma non è solo orgoglio il suo, bensì desiderio di emergere al di sopra degli altri e, quindi, non conosce la parola umiltà, l'umiltà della creatura di Dio. L'uomo deve amare, per comprendere che ogni creatura, creata dal Signore, ha bisogno di amore per migliorare, per servire il bene, per comprendere l'importanza della sua persona rispetto al dono fatto da Dio. L'uomo deve servire questo amore a tutte le creature e non solo a persone che lo attirano o verso cui è portato da altri interessi; l'amore è alla base di ogni servitù, perché è il propulsore elargitoci dal Signore per far sì che tra le creature dominino la bontà e la comprensione.

        L'uomo della terra è sempre disponibile alle servitù maligne e rinunzia consapevolmente alla voce di Dio; nessun uomo può servire il Signore in tal fatta, ma tu ascolta la mia parola e servi a questo tuo amico la verità. La verità è quella realtà che ci pone di fronte ad un dilemma che è questo: esiste l'aldilà o no? L'aldilà esiste: è quello che attende ogni creatura quando lascia la terra, l'aldilà esiste, creatura che mi ascolti, ed è quella zona che riserva spazi infiniti per le creature del Signore, e spazi ristretti, limitati, per quelli che sono stati al servizio del servo iniquo e, quindi, lontani da Dio. L'aldilà esiste, quindi, soprattutto per quelli che hanno vissuto con la voce del Signore, ed è una zona indescrivibile, dove la creatura del Signore continua a servire Dio. Per cui beati sono quelli che hanno ascoltato la voce di Dio, perché essi vivranno nella sua luce, nella sua verità, ma guai a coloro che sono vissuti lontani da Dio, perché essi non vedranno mai la luce del perdono e soccomberanno, vivendo nel dolore di essere separati dalle altre creature, che vivono all'ombra del Signore.

        Dì a questo tuo amico che Dio è misericordioso verso coloro che si avvicinano pentiti al suo cuore; dì a questo giovane di parlare al Signore come parla alle altre creature, di aprirGli il cuore, di servirLo con la sua parola. Dio non attende che un cenno dalla sua creatura, per servirle l'amore e il perdono, quando Gli si parla con la fiducia di un amico verso un altro amico, ma deve rinnovarsi nella mente, questa creatura, nel cuore, nelle sue azioni, deve aprire la sua anima a questa verità, perché solo così Dio le elargirà la sua pace.

        L'aldilà esiste e per questa verità l'uomo deve essere pronto. L'uomo deve servire il Signore, prima sulla terra, per poi servirLo nel cielo, perché chi non fa questo non può aspettarsi che tenebre e dolore, solitudine e sofferenza, poiché senza la voce del Signore tutto è disperazione.

        Abbi fede, giovane che mi ascolti: chi ha fede vive nella pace di Dio, chi sente la voce del Signore non può che servire il bene; sii umile nelle tue azioni, perché la creatura del Signore è umile, e chi non lo è non è di Dio.  -  Indice

 

 

4    Aprile    1985

 

        .... È bene che la preghiera, che innalzi a Gesù, sia con tutta la fede e l'abbandono che Gli si devono, perché tu possa ritrovare la serenità di spirito. Il tuo cuore è ancora ingombro di pensieri che non sono di una creatura di Dio, la tua umiltà non progredisce nella volontà del Signore, per cui la tua deve uniformarsi a quella di Gesù per vivere nella sua pace.

        Il tuo cammino sulla terra sarà lungo ed irto di spine, ma se tu sei con l'amore del Signore, tutto ti sentirai di offrire a Dio. Beati coloro che nel Signore ripongono la loro fede; beati coloro che fanno del Signore l'unica fonte di bene per ricevere in cambio la sua misericordia; beati coloro che vivono giorno per giorno offrendo tutto al Signore; beati coloro che si piegano con fiducia alla volontà di Dio.  -  Indice

 

 

15    Luglio    1985

 

        .... Chi crede in me deve avere fede nelle mie parole, chi ama la mia Persona non può vivere lontano dalla mia voce, la mia voce non può lasciarvi indifferenti, la mia voce è pace per il vostro cuore, è misericordia che si posa dentro di voi con la volontà di operare nel nome mio. Non siate scettici, ma credete in questa mia servitù che viene dal Padre mio, la servitù che vi parla sempre di grazia ed amore, ma dice anche di servire coloro che sono sul vostro cammino e che hanno bisogno della mia luce, quella luce, che Io espando nel cuore e nella mente di coloro che ascoltano la mia parola, di coloro che fanno la mia volontà.

        Figli miei, non perdete tempo sulla terra, ma operate con la mia Servitù che vi sta accanto notte e giorno per donarvi la voce del bene, quindi cooperate attimo per attimo alla mia gloria perché non ci sarà tempo per ripensamenti

        Amatevi gli uni con gli altri, dividete le vostre ricchezze con coloro che non hanno nulla per sostenersi; siate umili davanti alla mia Persona, al vostro simile, perché voi un giorno sarete, come la creatura appena nata, spoglia davanti a me, di tutto quanto avrete accumulato, quindi siate con l'animo generoso verso coloro che vi tendono la mano, siate umili davanti alla miseria del vostro simile ed operate nel silenzio e con amore al mio cospetto. Io vi osservo, Io vi ascolto quando, senza parlare, formulate le vostre domande; Io sono Colui che misura tutto quello che ricevete e che distribuite con il vostro operato nel mio nome. Amate la vostra vita con l'amore che si deve a Dio, con il rispetto verso il vostro corpo, con il pudore di una creatura di Dio; come Adamo ed Eva ebbero da Dio la giusta punizione, così voi la riceverete per quanto farete ai vostri simili con il vostro comportamento; guai a coloro che non ascoltano la mia parola, perché essi saranno da Dio, mio Padre, giudicati secondo giustizia.

        So che tra voi ci sarà qualcuno che mi ascolterà: siate benedetti per aver recepito il mio richiamo, siate nella pace del mio amore, ma seguite la mia parola con fede e la mia misericordia sarà con voi. La pace sia per tutti voi la fonte di grazia e di bene che vi elargisco con la voce del mio cuore, che perdona quando il proprio figliuolo ritorna pentito.

        Amatevi senza dimenticare che quello che farete ad una creatura, lo farete a me, a me che ho donato senza nulla chiedere, a me che anelo di vedervi tornare con lo spirito alla misericordia del Padre mio e, quindi, operate nel mio nome con le creature, agite con la voce del cuore, sgombro da ogni miseria terrena. Io vi ho parlato, la vostra lingua deve solo dolcezza all'altro uomo, il vostro cuore deve solo darsi all'altra creatura, la vostra vista deve occultare il male e vedere nell'uomo l'immagine di Dio, fatto per vivere sulla terra con la pace della natura, questa natura che si ribella davanti alla malvagità della mano dell'uomo, ma che vi stringerà la gola, se la vostra sottomissione non sarà alla volontà di Dio, mio Padre, questo Dio che sa perdonare, ma che sa anche condannare, questo Dio, trattato come un oggetto, al Quale si rifiutano la vita e l'amore che merita.

        Io vi lascio, o figli, ma siate con la mia grazia con quelli che avvicinerete, siate con il mio cuore con quelli che amerete, siate con la mia benedizione per quello che farete nel mio nome  -  Indice

 

 

12    Giugno    1986

 

         .... La pace sia nel tuo cuore e con la pace la mia volontà al bene. La vita che Io riserbo per te creatura che mi leggi, è inimmaginabile all'uomo della terra; chi vive con la mia volontà sarà con me nella luce del creato a vivere alla mia ombra. La tua vita, che altri definiscono un calvario, è la prova di una grande fede purificata dalla sofferenza che tu creatura,offri al mio cuore.

        Sii sempre con il cuore vicino a Dio, Creatore di ogni cosa nel cielo e sulla terra: l'Artefice che dispone ogni cosa nel cuore di ogni creatura, ma sta a questa, fragile al cospetto del male, ascoltarLo o no.

        Ricorda, creatura che leggi questi scritti, non un attimo del tuo dolore fisico e morale deve andare perduto, ma tutto devi innalzarlo al cuore del tuo Signore.  -  Indice

 

 

8    Settembre   1986

 

         .... Chi sono io, essere così piccolo davanti a questa natura che il Signore ha donato alle sue creature?

Chi sono io, essere così piccolo nella mia statura morale e fisica, quando la mano del Signore non si posa sul mio capo?

        Davanti a questo mondo che mi circonda io sono nulla al cospetto di Dio, se non parte della sua volontà, parte di questo Dio per il Quale dovrei vivere ma alla cui legge sfuggo.

        Chi sono io che dubito, che mi annullo per il piacere del corpo, quando la mia anima vaga senza meta e non dà pace al mio io?

        Chi sono io, Signore, che vivo senza mai parlarTi?

        Chi sono io, che cammino nelle tenebre perché Tu mi togli la luce, perché Tu non rimani con me?

        Vedi Signore, già il parlarTi così dimostra che Tu sei parte di me, già il desiderarTi conferma che Tu sei in me ed io in Te; ma non mi è dato di starTi vicino perché la mia voce non si eleva, non arriva al tuo cuore, ed io so che chi non Ti invoca non può essere chiamato figlio tuo.

 

        .... Non ascoltare, o Dio, il male che in questo momento vuole prorompere dal mio essere terreno, ma cogli la parte buona, il risveglio alla tua voce, perchè io non abbia a perdere la speranza nel tuo aiuto.

        Ti prego, Dio che non ho conosciuto, apri il mio cuore, la mia mente, la mia volontà al bene, affinché possa camminare sulla strada della serenità e della pace dello spirito che Tu, Dio che non conosco, hai promesso alle tue creature.

        Aiutami, Signore Iddio, ad avvicinarmi a Te, aiutami, Tu che lo puoi, ad essere sulla strada giusta che mi porta a Te, perché io possa vivere questi anni o giorni che Tu mi concederai come un figlio tuo.

 

        .... Chi siamo noi davanti a Te, Signore di tutte le cose, per le quali hai creato l'uomo a tua immagine? Chi siamo noi che ignoriamo che la tua potenza è grande e la tua misericordia infinita?

             Oggi, Signore, che l'umanità si avvia a grandi calamità, non lasciare che il male sovrasti il cuore delle tue creature, aiutale a liberarsi da questo male per essere leggere e salire fino a toccarTi il cuore, Signore Iddio.

 

       .... Chi siamo noi, che possiamo arginare il male che ci inghiotte, giorno per giorno, attraverso la nostra superbia, il nostro orgoglio, le nostre miserie corporali?

        Chi siamo noi, che pensiamo di aver conquistato la vita con la nostra scienza?

        Chi siamo noi, che forgiamo le nostre vittorie e le nostre conquiste? Se tutto ciò avviene, avviene perché Dio lo permette per farci misurare e comprendere che Egli può togliere tutto e distruggere ogni cosa che si è creato senza la sua volontà al bene.

      

        .... Chi sono io, se ogni cosa che avviene sulla terra è voluta dal Signore per misurare la portata di fede di ogni creatura?

        La città, con le sue luci e con lo smog, distrugge lentamente la vita delle piante e tutto, giorno per giorno, scomparirà, perché non può reggere alla violenza che l'uomo terreno esercita sulla natura; tutto scomparirà, perché tutto procede artificialmente e nulla più ha il corso naturale che Dio aveva programmato.

        Tu, uomo della terra, che ti senti padrone del mondo, non resterai a lungo in alto, ma ricadrai nella polvere perché neppure una parvenza di luce ti sarà data da Dio.

        Chi collabora a seminare il male, male finirà, perché tutto quanto era stato creato sulla terra appartiene a Dio e alle creature che la dovevano popolare.

        So che questo linguaggio turba, ma quando l'uomo è sordo ad ogni richiamo, la mano del Signore si eleverà a condanna dell'uomo, succubo del suo egoismo, della sua malvagità, del poco amore che ha sentito per il suo Signore e il suo prossimo.

 

        .... Chi siamo, creature della terra, in questo momento? Chi siamo noi sulla terra?

        Noi non siamo nessuno. Nessuno, perché basta un alito di vento a disperderci nell'atmosfera.

        Chi siamo noi, che ci erigiamo a giudici degli altri, quando noi potremmo essere da un momento all'altro davanti al Giudice supremo, che può conservarci la nostra vita ancora per anni o per pochi istanti? Chi siamo noi, che non ponderiamo la nostra condotta, perché non usiamo lo stesso metro per giudicare noi stessi?

        L'uomo della terra non conosce la verità della vita; l'uomo terreno è diventato la creatura più disumana del creato; neppure la bestia che per legge di natura, agisce per istinto, si comporta così con il proprio simile.

        Tu non sei nessuno, uomo che ci ascolti; basta un tocco d'ala per farti trovare al cospetto della verità di Dio, questo Dio per il Quale tu non hai fatto nulla e non fai nulla, per seguire quanto è intrinseco nella tua natura di creatura di Dio. Tu sei la voce del male, che annulla quella del bene; non valuti e ponderi che puoi essere ai margini della vita terrena e trovarti quassù, dove i buoni sono all'ombra del Signore, mentre gli altri, già giudicati, vagano nel cosmo in cerca di pace e di luce per le quale essi non vivranno mai.

        Medita, tu che ci leggi, e ricordati che non basta una vita intera per conquistare l'amore assoluto del nostro Signore. E tu hai perduto molto tempo.

 

        .... L'essere perfetto che il Signore ha creato si è smarrito nel male che la terra ha segnato con il progresso del mondo. Quale progresso, creature che ci ascoltate, può portare l'uomo a tanto biasimo?

        Chi sei, creatura che ci leggi e non ti sei mai messa il cuore in pace, servendo la volontà del tuo Dio? Tu non potrai crescere davanti alla sua volontà quando il tuo essere tende alla materialità di un mondo che i giusti rinnegano perché li allontana dalla verità e dall'amore del Signore.

 

        .... Chi siamo noi, creature della terra, chi siamo noi, che osiamo sfidare la natura che è parte di Dio, Artefice invisibile e visibile di tutte le cose?

        Perché, uomo che ci leggi, non ti soffermi a meditare quanto la natura che ti circonda è bella?, perché tu osi deturparne l'aspetto e la bellezza? Perché non contribuisci a sollevarla dalla infamia dell'uomo succubo del suo egoismo?, perché non muovi un dito per arginare questa rovina che dilaga nel mondo come una macchia che non avrà più argine da cui essere contenuta e frenata?

        Ama questa natura e Chi l'ha creata, per essere nella verità del Signore.

 

        .... Chi siamo noi, creature che operiamo nel mondo senza rispettare quanto Dio ha offerto all'uomo terreno, senza distinzione o privilegio?

        La terra, i fiori, gli alberi, sono proprietà temporanea di tutti e non di qualcuno, perché le creature sono davanti a Dio uguali: ed ecco che l'uomo si erige a padrone di questo e di quel suolo, quando l'Eden creato da Dio era per tutte le creature. Anche di questo, tu, uomo terreno, dovrai rispondere a Dio. «Tu lavorerai con il sudore della fronte e ti sosterrai»; Dio non ha detto: compra, togli da questo spazio comune un pezzo di terra perché tu possa dire: io sono il padrone. Si pagherà con la giustizia di Dio questo sopruso verso il proprio fratello: ed ecco che tutto va in fumo, tutto dilaga nella distruzione perché la giustizia di Dio non è rispettata. Non c'è quiete in quello che dispone l'uomo della terra, e quindi tutto, ciò fa servire non il bene, ma il male, nel quale l'uomo di oggi vive servendo altro male.

        Tu che ci leggi non avvilirti se non hai un palmo di terra cintato, perché tu non lascerai lagrime versate o sofferenze patite; ma tu, che hai col tuo potere usurpato, accumulato la terra, tu dovrai davanti a Dio giustificarti per aver vietato ad altre creature di poter camminare in un'area della quale solo Dio è padrone e che quindi tu non hai diritto di sacrificare al tuo orgoglio e al tuo piacere.

        Medita, creatura che mi leggi.

 

        .... Chi siamo noi, che non ascoltando la voce del bene, serviamo il male?

        La volontà del Signore è stata sabotata, è stata annullata dalla forza del male, che è intrinseco nell'uomo che è lontano da Dio. Tutto questo non può durare ancora e la mano del Signore si abbatterà su costoro con la violenza di un Dio messo da parte, di un Dio grande perché Artefice della natura e dell'uomo della terra.

        Arrestate il vostro passo verso la strada del male, fermatevi nella conquista dei beni terreni, perché essi saranno di peso quando salirete quassù e sarete coloro che non avranno ali per essere al cospetto del Signore. La ricchezza, il potere, la gloria vi porteranno giù. Come la terra vi ha innalzato al cospetto degli altri uomini, nel cielo sarà l'inverso, vi allontanerà da Dio, perché la creatura vedrà Dio se nella sua vita si è spogliata di tutto quanto ha posseduto e ha dato al proprio fratello.

 

        .... Chi siamo, noi creature che viviamo su questa terra senza la voce del Signore? Tutto è sacro davanti al Signore perché tutto appartiene al Signore: anche tu, creatura che ci leggi, tu Gli appartieni con tutta la volontà, il tuo cuore, i tuoi pensieri. Tu sei di Dio, Creatore di tutte le cose nel cielo e sulla terra; tu Gli appartieni, come tutto il genere umano che sfugge alla voce del Signore, e non c'è maggior dolore per Dio che vedersi tradito da coloro che Egli ha voluto sulla terra perché operassero a sua gloria.

        Ma tu che stai leggendo ascoltaci: tu che stai in questo momento ponendoti degli interrogativi, perché non lasci parlare il tuo cuore con la purezza di un bimbo? Perché ti lasci andare ad una vita di dissapori materiali, facendo tacere l'anima che ne soffre? Perché non comprendi che tutto quanto nasce lontano dalla voce del Signore soccombe sotto il male dell'altro uomo? Perché non canti al Signore la tua fede? Perché la fede in te c'è; non c'è creatura al mondo che non l'abbia, ma le vicissitudini terrene la fanno tacere, la avviliscono, e quando l'anima non è sostenuta dal bene che elargisce il Signore, tutto muore.

        Medita, tu, creatura che ci leggi, e non fare domande ad alcuno se non ponendole a te stesso: sono con Dio o contro Dio? A te la risposta.

 

        .... Chi siamo noi, creature che vaghiamo su questa terra e non siamo mai felici?

        Abbiamo mai pensato che nulla è nostro, se non come prestito da una fonte inesauribile che è la natura, nella quale l'uomo va distruggendo ogni cosa?

        Chi sei tu, creatura che ci leggi: il tuo fardello di colpe non ti fa mai meditare su questa esistenza, per la quale l'uomo terreno va calpestando ogni diritto ed ogni amore nel cuore della creatura?

        Tu non hai pensato che, senza Dio, la creatura terrena è un essere che può facilmente soccombere sotto il male che su questa terra fa passi da gigante. Tu non fai nulla per riconoscerti davanti a Dio, e nulla tu puoi sperare un giorno, quando lascerai le spoglie terrene per librarti quassù, alla ricerca di una pace che si possederà se la creatura è stata, è vissuta, nell'amore del suo Signore.

 

        .... Chi siamo, che dirottiamo le nostre azioni verso il bene materiale, trascurando la voce dello spirito?

        Nulla noi facciamo per redimerci davanti alla Maestà suprema che è Dio, Dio che può tutto su questa terra dalla cervice dura. Nulla fa questa creatura che la popola, ella si sente padrona di tutto quanto costruisce ma ha solo una durata breve quando la volontà dell'uomo non opera con quella di Dio.

        Opera, creatura che ci ascolti, opera con l'amore che il Signore ha insegnato e vissuto sulla terra, creatura tra le creature, per comprendere le nostre necessità e le nostre debolezze. Noi non abbiamo l'umiltà del Signore, noi non conosciamo questo sentimento che da solo può cambiare la nostra vita, da solo può farci ascendere al cuore del Signore.

        Medita, medita bene, perché il Signore permette questo linguaggio, affinché la creatura sia toccata almeno dalla riflessione.

 

        .... La pace sia con te che ci leggi, affinché con la pace tu possa sentire la voce del Signore. Non temere la nostra parola, noi non imponiamo la nostra presenza, ma segnaliamo, a chi il Signore ci indica, quanto la creatura del Signore deve fare per il suo Signore.        

        Tu devi, creatura che ci ascolti, aprire il tuo cuore a questo Dio per te sconosciuto e parlare con Lui come ad un amico; Egli aspetta il tuo primo passo, per tenderti la sua mano, per aiutarti a risalire la china nella quale stai cadendo.

 

        .... Noi siamo come dei fili nelle mani del Signore, manovrati a seconda della volontà di Dio e, sempre, per il bene della sua creatura. Tu non hai mai sostato con il pensiero su quanto Dio ha fatto per te, su quanto l'uomo terreno è tenuto a fare per il Signore. Tu cosa hai fatto in questi anni in cui il Signore ti ha lasciato arbitro della tua volontà, cosa hai fatto per ricambiare l'amore del Signore per te? Tu non ti fermi mai con la mente a misurarti, come creatura di Dio, di fronte al Creatore: e qui sbagli perché Dio deve essere presente in ogni istante nella nostra vita, affinché noi non soccombiamo nelle spire del male. Il male ti galleggia intorno, come un vortice si abbatte sulla creatura indifesa, e la difesa è Dio, con la fede in Lui, l'amore per Lui, la volontà alla Sua volontà.

        Raccogliti pochi istanti davanti al mistero della vita, per comprendere che tu non sei nessuno da solo, ma tutto con il tuo Signore.

 

        .... Chi sei tu, che vivi ai margini della luce di Dio, senza gustarne la voce e l'amore?

       Chi sei tu, che riempi la tua esistenza di affetti, talvolta peccaminosi, senza desiderare quello di Dio, supremo Artefice della nostra vita e fonte di amore per il nostro spirito? Hai mai sostato davanti a questo miracolo che è l'amore di Dio per la sua creatura; hai mai meditato l'arcano disegno che Dio offre nella esistenza di ogni uomo terreno?

        Destati, amico che ci ascolti, apri gli occhi su questo mondo nel quale tu vivi, ma vivi male, perché non sei con Dio, e chi non è con Dio e non vive secondo la sua volontà, non potrà mai essere in questa atmosfera astrale dove l'amore regna sovrano ed assoluto nel cuore delle creature che hanno amato e servito con devozione il Signore.

 

       .... Chi siamo noi, creature della terra che non miriamo al cielo; chi siamo, creature della terra, per passare su questo pianeta senza lasciare al Signore la possibilità di essere giudicati con giustizia nel bene che abbiamo realizzato nel Suo nome?

       L'amore di Dio tu lo hai nel cuore, creatura, ma non gli ha mai concesso di venire alla luce: tu lo hai soffocato con i desideri terreni che lo hanno fatto soffrire, ed è questo Dio, al Quale tu hai negato ogni palpito della tua vita, che un giorno ti giudicherà, non per quanto hai accumulato sulla terra, ma per quanto tu hai dato ai tuoi fratelli.

       Tu non conosci il nostro linguaggio né puoi accettarlo: la dimensione spirituale in te è soffocata dalla boria di uomo che non può lasciarsi andare a quanto gli altri possano insegnare. Ma l'amore di Dio non si impara, l'amore di Dio è in ogni creatura, l'amore di Dio è parte di noi stessi, l'amore di Dio è un dono del Signore, rafforzato dall'olocausto del Figlio messo in croce per questa creatura, per la creatura come te, che non vuole recepire questa voce che spesso affiora dal tuo cuore, ma che l'orgoglio, la miseria della tua carne non accettano. Ridimensionati davanti alle tue azioni, al tuo pensiero, alla purezza che dovresti avere nei tuoi affetti, per comprendere che tutto quanto si conquista senza la presenza di Dio non ha che la durata di istanti, perché l'animo soccombe e non dà pace al tuo cuore.

 

        .... Cosa hai fatto tu, creatura che ci leggi: hai servito l'amore o l'odio all'altro uomo? Hai solo preso o hai dato al tuo fratello? Hai solo badato a sistemare la tua vita terrena o hai provveduto per il tuo spirito?

        Tu, creatura, sei l'artefice del tuo operato, e come tale la tua volontà si fermerà un giorno perché questa, lontana da Dio, non può ascendere verso il suo cuore: troppe sono le cose che la trattengono sulla terra.

        Non angustiarti se la tua conoscenza di Dio non ha radici profonde ma è solo superficiale, perchè noi siamo qui ad aiutarti, noi siamo qui a dirti che il Signore è misericordioso, potente nella sua volontà verso il bene: tu non devi che chinare il capo e lasciarti guidare.

        La nostra voce dà solo la pace, la nostra voce reca solo amore, la nostra voce incita alla carità, la nostra voce guida la creatura smarrita o dubitosa ad accostarsi a Dio, infinitamente misericordioso.

        Leggi, se vuoi intraprendere la strada che ti porta al cuore del Signore, non devi che invocarLo e noi saremo con te perché tu non abbia a smarrirti di nuovo.

 

        .... Chi siamo, che lasciamo il nostro orgoglio crescere e soffocare la voce del Signore, di Dio, che ci ha creato a sua immagine perché potessimo continuare la sua volontà al bene?

        Ma tu, creatura, hai lasciato che il tuo cuore si inaridisse, che la tua mente si smarrisse, che i tuoi occhi si offuscassero, che il tuo cuore si richiudesse alla parola amore: quell'amore che Dio ti ha trasmesso perché tu lo coltivassi e lo donassi agli altri, quella intelligenza che il Signore ti ha elargito perché tu la adoperassi per la volontà del bene.

        Tu non sei la creatura voluta da Dio, tu hai allontanato ogni impulso di amore, di generosità, di altruismo, perché tutto facesse spazio al tuo io egoista, al tuo desiderio di potere, al tuo amore per tutto quanto è terreno. Ciò non durerà a lungo, perché giorno verrà che la voce del Signore ti scuoterà, e tu non hai abbastanza tempo per riparare alla tua esistenza nefasta e devastatrice.

        Tu non hai la volontà al bene, per cui ogni tua azione diventa infamia per l'essere che avvicini: la creatura di Dio è amore, amore nell'avvicinare l'altra creatura, amore nel porgere il suo aiuto, amore nel condividere la sua esistenza, nel dividere il suo dolore, nel partecipare alla sua gioia. Tu non hai fatto nulla di tutto questo, come ora tu non senti di continuare a leggere quanto noi ti stiamo dicendo: questo è indice di paura, perché noi siamo in questo momento accanto a te e tu temi la nostra presenza, ti dà fastidio la nostra parola perché noi stiamo mettendo a nudo l'animo tuo affinché tu possa meditare e misurarti davanti a Dio in questo momento, affinché tu possa destarti alla parola dei Servi di quel Dio che un giorno ti giudicherà secondo giustizia.

 

        .... Tu, creatura che ci ascolti, a Dio devi se i tuoi occhi si aprono sul mondo, se la tua anima vive nella pace del Signore, se il tuo cuore palpita per un'altra creatura. Dio ha permesso alla creatura di essere libera su questa terra, ma senza dimenticare che, fatta a Sua immagine, deve vivere come creatura di Dio: giusta, generosa e devota verso il fratello, all'odio offre il perdono e sempre il suo cuore è sgombro dalle insidie del male.

        L'uomo di oggi si arroga il diritto di vivere come gli piace, nel male che sempre vige nella sua natura, ma dov'è la cattiveria, l'egoismo, la volontà maligna, il Signore non vi dimora. Il Signore è lontano da coloro che non si dispongono a riceverLo, a custodirne la voce; per questo noi ti preghiamo: medita sulla vita spesa finora, sul tempo che hai dato al male, e, se al bene hai dato qualcosa, cerca di alimentarne la fonte perché essa si sviluppi, si ingigantisca davanti a Dio perché tu possa vederla con la luce dei Suoi occhi, con l'amore del Suo cuore e con la volontà Sua viverne la pienezza del giorno.

 

        .... Chi siamo, creature che ci ascoltate, da non accogliere la voce del Signore? Egli è vicino a noi, in mezzo a noi, per scuotere il nostro cuore, la nostra mente al bene che Egli ci elargisce ma che non accettiamo.

        Chi siete, voi della terra, che siete sordi alla parola di Dio: questo Dio misericordioso, ma anche così terribile, perché abbandonato e diffamato da voi, esseri che non recepiscono che il mondo va lentamente scomparendo?

        Perché non fate vostra questa nostra voce per riprendere la strada della verità e della pace? Noi vi guardiamo dall'alto, dove vigili siamo agli ordini di un Dio che la vostra anima ha escluso, ha fatto tacere.

         Tu che ci ascolti, muoviti, prima che sia troppo tardi! Un giorno ricorderai che ti abbiamo teso la mano, ma che tu l'hai ignorata, ed allora sarà troppo tardi per chiamare il Signore: quando l'uomo terreno passa a questa sponda non può avere più ripensamenti, ma accettare la sua sorte, perché Dio giudicherà secondo i suoi ineriti o demeriti.

 

        .... Chi siamo, noi che seguiamo le mode di oggi attraverso dottrine propagandate dall'uomo terreno?

        Chi siete, voi che rinnegate la verità del Signore per seguire la moda di una religione fatta non ad immagine di Dio, ma di voi stessi, perché la vostra volontà è dominata dall'egoismo, dal desiderio di possesso, dal bisogno di elevarsi nella dimensione non di una creatura fatta ad immagine di Dio, ma di un essere che non è al servizio del bene, dell'amore e della carità?

        Non allontanarti dal bene, se vuoi ricevere il bene; ama se vuoi essere amato; professa la carità, se vuoi che il tuo prossimo ti sia vicino nel momento del bisogno

        Sii umile davanti a Dio, sii povero al cospetto del Signore, dei beni della terra, perché questi ti tarperanno le ali necessarie per arrivare al cuore del Signore. Muovi i tuoi pensieri, dirottali verso il bene, l'amore, la comprensione. La rinunzia della tua volontà sarà la valvola con la quale tu riceverai una nuova luce e nuova forza per camminare al passo con Dio, il Quale ti è vicino, ma desidera che tu Lo invochi e a Lui offra te stesso e la tua operosità.

 

        .... Noi siamo in mezzo a voi a portare la parola di Dio, e coloro che ci ascolteranno avranno davanti a Dio ogni ricompensa. Noi siamo gli alfieri della Maestà di Dio, che vigila sulle sue creature, noi siamo coloro che obbediamo solo a Dio e a Dio noi dobbiamo la nostra presenza tra voi.

        Voi non ci vedete perché non siete nella dimensione spirituale di una creatura del Signore, ma noi vigiliamo su di voi, noi preveniamo ogni cosa quando voi invocate il Signore. Noi siamo a tutela del genere umano affinché non abbia a smarrirsi, ma tra voi molti si allontanano dalla nostra voce perché devono, per la volontà al male, seguire il male.

        Tu che ci leggi, hai mai pensato alla tua vita in un modo diverso da come vivi? Hai mai alzato gli occhi al cielo e visto il segno della potenza del Signore? Noi siamo un esercito infinito che si muove al comando del Signore e tutto potrebbe essere cancellato dal vostro pianeta con un solo cenno del Signore, ma Dio è grande, Dio è soprattutto padre, un Padre che ha una pazienza infinita per portare a sé quanto più è possibile i suoi figli: questi figli così diversi dall'uomo di ieri, timorosi al cospetto degli avvenimenti che coinvolgevano e sconvolgevano la terra, così umili nel chiedere la presenza del Signore, così devoti e pii al cospetto dei profeti, questi uomini, eletti tali da Dio, che avevano a Dio consacrato la loro vita.

        Tu, creatura, non sei stata creata per la terra, ma per Dio; per questo Signore del cosmo tu avresti dovuto vivere ed operare. Sei stata sorda alla voce del Signore, la tua mente è stata offuscata dal male, il cuore, questo motore che il Signore ha perfezionato nella sua creatura e che avrebbe dovuto battere e pulsare in ogni istante per il Signore, tace alla sua voce e si apre alle lusinghe del maligno.

        Noi ci accomiatiamo, perché il Signore ha segnato il punto per quanto spetta a voi, a te che leggi, e attende paziente nella sua infinita bontà che tu dia un segno di risveglio, un cenno che ci faccia capire che la nostra voce non è rimasta muta nell'animo tuo.  -  Indice

 

 

25    Dicembre    1987

 

        .... La vita che va svolgendosi in questi giorni, sulla terra, non è consona alla volontà del bene, perché nelle creature non c'è nulla che appartiene a me, il Signore. La corsa verso il piacere vi tarperà le ali, creature che mi leggete: non si possono servire due padroni con la volontà, perché questa, se è con il bene, solo me, serve; ma quando è con il male, voi siete portati a servire il male, e questo, in una creatura del Signore, non deve essere presente mai nelle sue azioni.

        La vita che vi aspetta avrà suoni e luci solo per coloro che sono con la mia voce, perché avranno la luce della verità già prima che la creatura oda e veda quanto la circonderà. Chi ha orecchi intenda il mio linguaggio; chi ha occhi legga in queste mie parole ciò che lo coinvolgerà per volere del Padre mio.

        Io desidero fino all'ultimo esservi di aiuto, perché il Padre mio ha concesso a me, Figlio diletto, ancora tutto questo, affinché nulla vada perduto nella volontà della sua creatura. Ma Io sono il Figlio del Padre mio, e quando la mia parola non troverà ancora risonanza nel vostro cuore, Io andrò di nuovo via, perché non ci sarà più clemenza per coloro che, di dura cervice, non metteranno in pratica quanto la mia voce ha esortato a fare proprio.

        Io, il Signore, Io, il Figlio diletto del Padre, alzo ancora il mio grido per farvi meditare, per rendere decisivo il vostro ritorno a Dio; che le mie parole, però, non suonino di minaccia per coloro che, pur sapendo che la mente del fratello è ottenebrata, lo trascurano portandolo a ribellarsi a Dio. E' giorno di tristezza per quanto avviene sulla terra; è giorno di tenebre per molte creature che non si dischiudono alla mia voce; è giorno di dolore per molte creature che sentiranno quanta verità c'era nelle mie parole.  -  Indice

 

 

14    settembre    1988

 

        .... Prima che ti parli il Signore, io Gabriele, il Servo dell'Altissimo, condanno quanto gli uomini della terra hanno osato dichiarare sulla Sacra Sindone, in quanto nulla e nessuno sono nella verità, per quanto questo servo terreno ha dichiarato al mondo. Ma ora, nell'umiltà, scrivi quanto il Signore ti detterà.

         Io, il Signore tuo Dio, sono qui, serva fedele alla mia parola. La pace regni nel tuo cuore ora che ascolti la mia voce, che è quella di un Dio adirato, per quanto stanno osando le creature della terra.

        Nulla è più doloroso che vedersi tradito dalle creature che sono nella mia verità, perché tutto è stato concesso loro affinché potessero, nel mio nome, farla conoscere alle altre creature. Nessuna creatura terrena può osare discutere o può dare giudizio alcuno su quanto da millenni è stato tramandato da coloro che hanno toccato con le mani quanto ha avvolto il mio corpo, per cui nessuno deve osare mettere in dubbio quanto la fede e l'amore hanno indotto le creature a credere con grande rispetto e devozione secondo ciò che a loro è stato tramandato.

        Chi sono costoro che hanno osato tanto e chi sono questi servi terreni che avallano quanto la scienza, che è retta dall'umano, dichiara? Nessuno sta nelle condizioni di fare dichiarazioni, perché nessuno è adatto a pronunciarsi su quanto è stato dato al mondo e lasciato per millenni a testimonianza di quanto i miei discepoli dichiararono un tempo. Questo tempo che si avvia alla fine, perché ogni cosa, creature che mi ascoltate, ha il suo limite sulla terra, e l'ora che incombe sul mondo è vicina e tutta la scienza, fatta e sostenuta da uomini senza la mia voce, volge alla fine. Questa umanità sta distruggendo la fede nel cuore di tante creature: che il Signore, mio Padre Altissimo, lenisca la sua amarezza, altrimenti tutto precipita in una condanna, donde soltanto la creatura che è nella dimensione del Signore Iddio mio Padre, sarà in nuovi cieli e nuove terre.

        Tutti quindi, dovranno leggere questo scritto perché voi, creature della terra, che vi appellate alla sapienza e alla intelligenza delle creature terrene, dovete rendere conto a Dio per il male che state facendo a me, il suo Figliuolo, attraverso mezzi visivi e tecnici, che portano la creatura a barcollare nel buio. L'ora è vicina, creature che mi ascoltate, è vicina, e ricordatevi, uomini dotti e sapienti della terra, che risponderete in prima persona per ogni creatura che avete fatto smarrire nella mia verità.

        Io benedico coloro che ripudiano, mercé la grandezza della loro fede, i giudizi di questi uomini e si avvicinano al mio cuore, alla mia sofferenza con cuore contrito ed, in umiltà, chiedono al Padre mio perdono, perdono per aver accettato, per aver ascoltato la voce di queste creature che sono, quando osano  sfidare Dio e le sue Leggi, creature servite dal male.  -  Indice

 

 

9    giugno     1989

 

        .... Io  sono Gabriele! Colui che accanto a Dio, soddisfa ogni desiderio del Signore, e quindi ha poteri su tutta la schiera celeste.

        Ogni desiderio dell'Onnipotente passa attraverso la mia volontà agli altri che fanno corona a Dio. Ecco perché chi ti parla ha la volontà dell'Onnipotente, del Quale in adorazione e nell'obbedienza servo la parola.

        Alla tua domanda, posta al Signore tempo fa, se ad ogni tua spina, inflittati dall'uomo, arrivava al Signore una creatura, il Signore risponde che ha sempre fatto suo questo patto d'amore e quindi ogni spina, e saranno dolorose nei giorni avvenire, porta e porterà te, creatura, al cuore del tuo Signore. Non sciupare, quindi, ogni dolore, ma innalzalo al cuore di Dio, al Quale tu devi questa misericordia. Che il tuo cuore sia sempre colmo dell'amore per il tuo Signore, che la tua mente sia sempre al servizio per il Signore, perché tu possa, attraverso questa servitù, essere più di Dio e meno delle creature che, come sai, tarpano sempre le tue ali con le loro miserie.

        Il Signore ti benedice, e cauta sia la tua lingua, che deve solo parole di saggezza all'altra creatura. Sia con te sempre la voce dello Spirito Santo, affinché tu possa camminare lungo la strada che il Dio della misericordia ha tracciato nel libro della vita. Servi il Signore nel pensiero di Dio, lasciando, come hai già fatto, il tuo, perché solo così tu servirai il Signore nella dimensione in cui piace vederti al Signore.

         La pace scenda sempre nel tuo cuore quando desidera essere sostenuto e quindi, con la pace, la mano misericordiosa del Signore ti darà sollievo e quiete allo spirito. Alimenta l'amore del Signore attraverso la voce che dai alle altre creature, e mai alterigia sia nel tuo comportamento verso le creature che tu ritieni abbiano tradito il Signore; amore, perché tu che appartieni a Dio e vivi della sua volontà, devi solo amore, amore, amore e null' altro deve sopravvivere nel tuo cuore che è di Dio, al Quale tu l' hai donato.

         Il Signore sia con te e in te viva il desiderio di crescere per essere un giorno nel regno di Dio con quanto tu hai saputo offrire e dare al tuo Signore.

        Pace dal tuo conduttore che ha, per ordine di Dio, potere sulla tua volontà e sulle tue azioni, che io dirotto, quando sono invocato, all'Altissimo Signore del cosmo.  - Indice

 

 30     agosto    1989  

 

        Io sono Gabriele,  il Servo del Signore,  al quale devi obbedienza. La pace  sia con te in questo giorno in cui servi il Signore;  sia su di te sempre l'occhio del  Signore per il Quale tu devi molte servitù.

        La tua vita scorre come piace al Signore e la tua preghiera giunge al cuore di Dio.  Tu devi apprendere molte cose, che ti faranno crescere in sapienza, che tu userai con l'umiltà che deve una creatura di Dio.

        Oggi parleremo dell'amore di Dio per le creature che la società condanna e non accetta perché sono imperfette nel fisico e nella mente. Tu devi servire con umiltà questa servitù a coloro che hanno nella propria famiglia tali creature,  perché essi comprendano che  sono davanti a Dio dei privilegiati. Tu, dunque,   seguirai con attenzione quanto Gabriele,   il  Servo dell'Altissimo, ti  serve nel nome del  Signore.

        La creatura terrena, voluta da Dio, ha il suo ruolo nel contesto dell'umanità che popola questo creato, perché ad ognuno il Signore ha dato una missione, perché tutto quanto si collegasse ad un fine unico che governa il cosmo. Il fine, che è l'amore, l'amore dato da Dio alle creature senza distinzione o razza, si sviluppa e si ingigantisce secondo la volontà al bene che viene data alla creatura terrena con il Santo Battesimo. È allora che la creatura ha cancellato ogni colpa, ed è in possesso di un bene che il Signore elargisce ed irrora continuamente quando è la creatura a chiederlo. Questo amore del Signore deve essere alimentato dalla creatura, quando ne è in possesso, perché non venga esclusa da quella catena che governa il mondo: anello più anello, creatura più creatura per reggere e governare quanto il Signore ha dato. Chi, quindi, è nelle condizioni di ricevere e sviluppare tale amore, lo deve sviluppare davanti a Dio, nell'occhio del Quale la creatura deve muoversi, e quindi la creatura che il Signore ha creato e a cui ha permesso di venire al mondo con l'intelligenza, con la volontà al bene, deve, questa creatura, guidare a fare sua la creatura che non ha questi requisiti.

        Queste creature, amate da Dio in modo meraviglioso e tutelate come la creatura terrena non immagina, devono conservare la loro purezza ed alimentare il loro amore al bene attraverso quanto l'uomo che è loro vicino sa tutelare e sviluppare in queste creature. Se la creatura viene abbandonata a sé o non viene seguita o trascurata o ignorata dall'uomo, quest'uomo non troverà mai perdono davanti a Dio. Sono queste le creature che attraverso l'amore che sanno innalzare a Dio, perché è stato alimentato dall'altra creatura, attutiscono l'amarezza di Dio per lo sconfinato amore che l'Artefice del creato ha dato e dà continuamente a coloro che, nella purezza delle azioni e con l'amore del loro cuore, avrebbero dovuto innalzare a Dio per equilibrare questa umanità che volge ormai alla fine.

        Chi ha delle creature che non sono perfette all'occhio dell'uomo terreno, ma portate ed innalzate all'amore di Dio, il Signore Altissimo lo benedice, benedice, perché ogni segno d'amore che si darà a queste creature, il Signore lo fa suo; per ogni sorriso che porgerete a queste creature, il Signore vi elargirà la pace; per ogni carezza che darete a queste creature, il Signore ricambierà centuplicando la vostra volontà al bene. Amate queste creature, amatele perché esse appartengono a Dio più di voi che siete perfetti, intelligenti e savi, ma di una cosa voi particolarmente risponderete a Dio: quando il vostro comportamento darà dolore al loro cuore.

        Amate ogni essere che la società rifiuta, amate ogni creatura che, menomata, non potrà rispondere alle azioni che partono dal suo cuore; amate la creatura che desidera vivere come gli altri, perché possiede un cuore e un'anima, ma a cui la società preclude ogni desiderio.

        Amate i vostri figli più di quelli che sono sani nel corpo e nella mente, perché questi risponderanno a Dio direttamente per le proprie azioni, mentre a voi sta il compito di far crescere, amare, santificare, coloro che, nati in tal fatta, sono vostri, sì, ma appartengono a Dio e sono anelli di quella catena che fa vivere e muovere l'universo.

        Amate, dunque, nella misura grande, la creatura che non può con la sua vita operare per Dio se non con il calvario del suo corpo e la solitudine nella quale spesso viene segregata dalla stessa famiglia.

        Dio vi benedice, e benedice in modo particolare coloro che hanno abbracciato questa prova che portano avanti nella vita con la volontà e l'obbedienza a Dio.  -  Indice

 

 

  30    August    1989    

 

        I am Gabriele, God's Servant, to whom you must be obedient. Be peace with today that you're serving God; be always on of you God's eye for Which you  owe a lot of servitudes.

        Your life passes by  in the way  God likes  it and your  prayer reaches  God's heart. You'must learn many things will make you become more wise and this wisdom you will use with humbleness that a God's creature owes.

        Today we'll  talk about God's love for  creatures that society condemns and doesn't accept because they are faulty in their bodies or in their minds. You must serve with humbleness this servitude to them who have in their family this creatures, because they understand they are privileged in front of God. You will  carefully follow what Gabriele,God's  servant, gives  you  in the name of God.

       Human being, wanted by God, Has its own role in the human contest that populate this world, because to everybody God gave a kind of mission so that everything was linked to a final goal that rules the world. This goal is love, love given by God to creatures without distinction or race, love that grows and becomes bigger according to the will of engaging in God works, that is given to human being with the Holy Baptism. In that moment the creature has cancelled every fault, and has got something that God lavishes and sprinkles when the creatures asks it. This love of God must be feed by the creature, when the creature has got it, so not to be excluded from the chain that rules the world: link plus link, creature plus creature to support and rule what God gave us. Who, then is able to receive and use properly this love, has to use it in front God, and so the creature that God created, and to whom. He permitted to have intelligence, will of good, must be the guide the creature that doesn't have all these fortunes.

        These creatures, loved by God, in a wonderful way and protected as the human being can't imagine, must save their purity and nourish their love trough what the man who is near them is able to protect and develop in them. If the creature is abandoned or neg1ected or ignored by a man, this man will never find forgiveness in front of God. These are the creatures that through love are capable to give to God, because nourished from the other creature, moderate God's bitterness for the great love he gives continously to whom that in the pureness of actions and with the love of their heart should have offered to God to balance this humanity that is going to die.

        Who possess creatures that aren't perfect to man's eye but cherished by God, God blesses him, because every sign of love that will be given to these creatures, God takes it; for every smile that you will give to these creatures, God will give you peace; for every caress that you will give to these creatures God will return you centupling  your will of good.

        Love these creatures, love them because belong to God much more than you that are perfect, intelligent and wise, but one thing you will pay in front of God, when they will suffer because of your behaviour.

        Love every human being society rejects; love every creature that disabled, will not be conscious of the actions that comes from his heart; love the creature that wants to live like the others, because he o wns a heart, a soul, but to whom 'society deny every wish.

        Love your children more than those who are healthy in the body and in their mind. Because these will be responsible directly for their actions, while you have the task to make grow, to love, and to sanctify who, being born like that, is yours, yes, but belongs to God and is a link of that chain that moves the universe.

        Love, then, in a great manner, the creature who can't do anything for God with his life but with the calvary of his body and the loneliness in which he is isolated by his family.

        God blesses you, and blesses in a particular way people who have embrached this trial that goes on with their lives with the will and the obedience to God.  -  bsp; bsp; - Indice

 

 

30    Aout    1989    

 

        Je  suis Gabriel, le Serviteur du Seigneur, auquel tu dois de l'obéissance. La paix: soit avec toi en ce jour  òu tu sers le Seigneur; soit sur toi toujours  l'oeil du Seigneur pour Lequel tu dois beaucoup de servitudes.

        Ta vie se passe comme veut le Seigneur et ta prière arrive au coeur de Dieu. Tu dois apprendre beaucoup de choses, qui augmenteront ta sapience, que tu emploieras avec l'umilitè d'une crèature de Dieu.

        Aujourd'hui nous parlerons de l'amour de Dieu pour les créatures que la société condamne et n'acepte pas car alles sont imparfaites dans le corps et dans l'esprit. Tu dois servir cette servitude à ceux qui ont dans leur famille ces créaturés, afin qu'ils comprennent qu'elles sont devant Dieu des privilegiés. Tu, donc suivras avec attention ce que Gabriel, le Serviteur du Très-Haut, te dit au nom de Dieu.

        La créature de la terre, créée par Dieu, a son role dans l'humanité qui habite ce monde, car à chacun le Seigneur a donné

une mission, afin que tuot se rèunisse dans un unique but qui gouverne l'univers. Le but, qui est l'amour,  l'amour donné par Dieu à ses creatures sans distinction ou race se développe et augmente selon la volentè au bien qui est donnée à la creaturè de la terre par le Baptême. Et c'est à ce moment que la crèature a effacé toutes les fautes et elle possede un bien que le Seigneur donne tuojours lorsque c'est la creaturè à demander. Cet amour du Seigneur doit être alimentè par la creature, lorsqu'elle le possède, afin qu'elle ne soit pas exclue de cette chaîne qui gouverne le monde: anneau plus anneau, creaturé plus creaturé, pour gouverner tout ce que le Seigneur a donné. Celui qui est en mésure de recevoir et développer cet amour doit le développer devant Dieu dans les yeux duquel la crèaturé doit agir et donc la crèature que le Seigneur a crèèe et a laquelle il a permis de daître avec l'intelligence, avec la volonté au bien, doit conduire la crèature qui n'a pas ces qualités.

        Cès crèatures, aimées de Dieu d'une facon merveilleuse, doivent garder leur puretè et alimenter leur amour au bien à travers ceque l'homme qui les aime sait développer dans ces creatures.

        Si la créature est abandonnée à elle-même, ou bien elle n'est pas sui vie, cet homrne ne sera jamais pardonné devant Dieu. Ce sont les crèatures qui à traver l'amour qu'elles savent èlèver à Dieu, car il a été alinenté par l'autre creature, amortissent l'amertume de Dieu pour le grand amour que le Seigneur a donnè et donne continuellement à ceux qui dans la pureté des actes et avec l'amour de leur coeur auraient do éléver a Dieu pour ecuilibrer cette humanitè qui touche déeormais à sa fin.

        Celui qui a des creatures qui ne sont pas parfaites aux yeux de l'homme, mais élévées à l'amour de Dieu, le Seigneur Trés-Haut le bénit, le bénit car le Seigneur s'emparera de tous les signes d'amour qu'on donnera a ces créatures; pour tout sourire que vous offrirez a ces créatures, le Seigneur vous donnera la paix; pour toute caresse que vous donnerez à ces créatures, le Seigneur rendra en centupliant votre volentè au bien.

        Aimez ces creatures, aimez-les car elles appartiennent à Dieu plus que vous qui êtes parfaits, intelligents, et sages, mais vous répondrez à Dieu d'une chose quand votre attitude donnera de la douleur à leur coeur.

        Aimez tous les etrês que la societè réfure; aimez la creature qui désire vivre comme les autres, car elle possède un coeur et une âme, mais à laquelle la societé refuse tout désir.

        Aimez vos fils plus que ceux qui sont sains dans le corps et dans l'esprit car ceux-ci répondront à Dieu directement de leurs actions, tandis que c'est à vous de faire grandir, aimer, sanctifier ceux qui, nés comme ca, sont à vous, oui, mais appartiennent à Dieu et ce sont les anneaux de cette châine qui fait vivre et mouvoir l'univers.

        Aimez, donc, infiniment la crèature qui avec sa vie ne peut pas opérer pour Dieu, si non avec la douleur de son corps et la solitude dans laquelle elle est souvent rénfèrme par sa propre famille.

        Dieu vos bénit, et bénit en manière particulière ceux qui ont embrassè cette preuve qu'ils poursuivent dans la vie avec la volonté et l'obéissance à Dieu.   -  Indice

 

 

30    Aug     1989   

 

        Ich bin Gabriel der Diener des Herrn, dem Du gehorchen muBt. Der friede sei mit dir in diesem Tage, in dem du Gott dienst. Das Auge Gottes sei immer über dir, Dem du gehorchen muBt.

        Dein Leben vergeht wie Gott billigt und dein Gebet wird vom Herzen unseres Herrn erhört. Du muBt vieles lernen, du muBt dein Wissen vergröBrn, du wirst es in Demut gebrauchen, wie es sich von einem Geschöpf, von Gott geschaffen, gehört.

        Heute sprechen wir über die göttliche Liebe zu jenen Geschöpfn, die die Gemeinschaft verurteilt und nicht anerkennt, da sie körperliche und seelische Mangel haben. Du muBt in Demut jenen dienen, die solche Geschöpfe in der Familie heben, damit sie verstehen, daB sie von Gott bevorzugt sind.

        Du also, folgst aufmerksam Gabriel, dem Diener des Höchsten Schöpfers, was er dir im Namen des Herrn auftragt.

        Jedes irdische Gescöpf, von Gott gewollt, hat seine Stelle im menschlichen Kontext, der diese Schöpfung bevölkert.

       Gott hat jedem eine Aufgabe aufgetragen, damit sich alles zu einem einzigen Ende zusammenfügt, das den Kosmos regiert. Damit das Ende, d.h. die Liebe, die Gott den Geschöpfen ohne Unterschied und ohne Rasse gab, sich nach dem Willen des Guten, verbreitet, wird sie den irdischen Geschöpfen mit der Heiligen Taufe gegeben.

        Somit hat jedes Gescöpf seine Schuld verBübt und besitzt das Gute, das Gott ewig spendet und besprengt, wenn es verlangt wird. Diese Liebe des Herrn, wenn sie im Besitz ist, muB immer vom Geschöpf angeregt werden: Ring zu Ring, Geschöpf zu Geschöpf, um alles was Gott gab zu erhalten und zu verwalten. Jeder, der in der Lage ist, solch eine Liebe zu erhalten und zu verbreiten, muB sie vor Gott verbreiten. In seinem Auge muB sich das Geschöpf  bewegen. Da das Geschöpf  von Gott geschaffen und es ihm erlaubt wurde mit Verstand geboren zu werden-im Willen des Guten-muB es jenes Geschöpf, das diese. Eigenschaften nicht hat, führen und auf es wirken.

        Diese Geschöpfe, vom Gott auf eine wunderbare Weise geliebt und beschützt, wie irdische Wesen sich es nicht vorstellen können, müssen ihre Reinheit erhalten. Ihre Liebe zum Guten muB mit Hilfe jenes Menschen, der ihnen nahe steht und sie beschützen weiB, genährt werden. Vom Gott wird diesem Menschen nie verziehen, der dieses Gescöpf verläBt, nicht führt, vernachläBigt oder nicht beachtet. Diese da sind Geschöpfe, die ihre Liebe Gott erweisen wissen, denn sie wurden durch andere dazu geführt. Sie dämpfen Gottes Gram, denn er der Urheber der Schöpfung, der grenzenlose Liebe gegeben hat und weiter gibt an jene, die in reiner Tat und mit Liebe im Herzen diese grenzenlose Liebe zu Ihm erheben hätten sollen, es nicht tun wissen. Sie hätten das Menschengeschlecht ins Gleichgewicht bringen sollent, da es sich dem Verfall nähert.

Wer solche Geschöpfe besitzt, die micht vollkommen dem irdischen Menschen erscheinen, die aber zu Gott geführt und zu seiner Liebe erhoben wurden, der wird von Gott gesegnet. Denn jedes Liebeszeichen, das diesen Geschöpfe gewidmet wurde, wird von Ihm, dem Allmächtigsten, hervorgehoben, Für jedes Lächelu, das diesen Geschöpfen gewidmet wurde, spendet Gott Frieden; für jede Liebkosung, vergilt Er sie hundertmal; Er vergilt diesen Willen zum Guten.

Liebt diese Geschöpfe, liebt sie, denn sie gehören Gott, mehr als ihr, da ihr vollkommen, intelligent und weise seid. Doch Ihr muBt Euch vor Gott, wenn ihr ihnen mit eurem Betragen Leid zuzufügèn solltet, gerechtfertigen.

Liebt jedes Wesen, das die Gesellschaft ablehnt; liebt jedes Geschöpf, das behindert ist, da es für sein Handeln nicht verantwortlich ist; liebt das Geschöpf, dem die Gesollschaft den Wunsch unter den anderen zu leben nicht gewährt, denn es besitzt ein Herz und eine Seeole.

Liebt eure Kinder mehr, als jene die körpcrlich und seelisch gesund sind, denn die euren können sich vor Gott für ihre Taten verantworten. Ihr habt die Aufgabe eure behinderten Kinder aufzuziehen, sie zu lieben und sie heiligsprechen zu lassen. Sie gehören Gott und sind Ringe jener Ketta, die das Universum zum Leben und zur Bewegung bringt.

Liebt maBlos dieses Geschöpf, das Gott in seinem Leben nicht dienen kann, auBer in seinem Leidensweg. Körperlich oder durch seine Einsamkeit, da es oft von seiner Familie abgesondert wird.

Gott segne euch, und in besonderer Woise jeno, die diese Prüfung mit Freude angenommen haben. Diese schwere Prüfung, die sie im Leben mit groBem Willen und Gottes Gehorsam vorwärts-bringen.  -  Indice

 

 

12    Settembre    1989

 

.... Figli della terra, creature del Padre mio, ascoltatemi pregate Dio con la volontà al bene, che dovete all'Artefice della vostra vita, perché avete poco tempo, in quanto l'Era dello spirito è in atto e, con l'Era dello spinto, il maligno ha pieni poteri su di voi: sconfiggetelo con la preghiera, combattetelo nel nome di Dio; con il Rosario tra le mani, invocatemi perché solerte accorrerò, e tutto Io, la Mamma vostra, dirotterò al cuore del mio Figliuolo.

Io vi imploro di ascoltarmi, vi imploro affinché il vostro cuore si dischiuda al mio richiamo, affinché i vostri pensieri, purificati dal perdono di Dio, avanzino verso la luce divina che il Signore irradia sempre, perché la sua creatura non abbia a camminare nelle tenebre.

Amatevi tra voi, spandete il vostro amore fino ai confini della terra, perché questo sia trasformato nella catena d'amore che Dio desidera intorno a voi, perché vi custodisca e vi guidi con il bene al suo cuore. Amatevi, ed amate coloro che vi fanno soffrire, perché essi hanno vita molto breve, per quanto grande è stata la loro servitù al male.  -  Indice

 

 

15    Settembre    1989

 

.... Oggi parleremo della sapienza che l'uomo può attingere ascoltando la voce del Signore.

La sapienza è l'amore che il Signore ingigantisce nella creatura che la chiede, e che, sviluppandosi in lei, la mette in condizioni di parlare e di agire saggiamente, perché è lo Spirito Santo che la guida.

Ogni parola, ogni pensiero del Signore elargisce saggezza ed avvicina al suo cuore, ma la creatura deve sapersi avvicinare a questa saggezza, nella umiltà e con il cuore colmo d'amore per il Signore. Sia, quindi, sempre la sapienza in te, perché questa ricerca continua a cui anela il tuo cuore, ti porterà a vivere saggiamente come desidera Gesù, il tuo Signore.

La saggezza unisce i popoli; la saggezza unisce le creature, la saggezza fa vivere di Dio. Dio in questi secoli sta dando amore e sapienza, sapienza ed amore, perché le creature si avvicinino al suo cuore, e Lo servano con saggezza.

La creatura che in umiltà è con il cuore pronto a donarlo a Dio, è amata e sostenuta nel cammino della saggezza, che il Signore distribuisce in misura tale che la creatura può donarla a coloro che avvicina; la saggezza è la crescita nell'amore di Dio, il Quale dona alla sua creatura la forza della fede, rafforza la volontà al bene e l'obbedienza alla sua Persona.

La parola del Signore, che è un atto d'amore, ascoltata con il cuore, è saggezza per la creatura che nell'umiltà Lo serve; la parola del Signore, ricevuta e fatta propria dalla creatura, fa in modo che la conoscenza nella verità del Signore sia profonda, perché, attraverso questa, si cresce davanti al potente Signore del cosmo.

Sapienza e saggezza vanno di pari passo, perché esse governano il cuore della creatura, la guidano a recepire per dare agli altri quanto il Signore dà. La creatura, quindi, cammina nella verità del Signore che, con la sua grazia e la sua misericordia, guida tutti coloro che Gli hanno offerto la vita, perché la governi a suo piacimento.

Lascia, tu che mi stai ascoltando, la sapienza terrena, per attingere a quella divina che guiderà il tuo cuore, la tua lingua, il tuo pensiero, perché faccia tua la saggezza che il Signore ti donerà, per essere di Dio su questa terra ed operare come il suo cuore desidera. Sapienza e saggezza formano un binomio che, fatto proprio dalla creatura, la faranno salire davanti a Dio in una dimensione sublime, perché per possedere questo binomio, bisogna spogliarsi delle miserie terrene, della volontà, del proprio io, per vivere in simbiosi con il proprio Signore.  -  Indice

 

 

16    Settembre    1989

 

Salmo 89: "Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo".

Tutto quanto è racchiuso in queste parole, davanti al Signore, è come se scorresse un tempo che non ha inizio né fine, perché è sempre esistito. Tutto, quindi, si convoglia in questo tempo, come lo chiamate voi, per dare un nome allo scorrere dell'infinito che non ha misura davanti a Dio, perché un istante, un'ora, un giorno, un anno, come voi date sembianze di durata a questo scorrere della vita, non ha mai tramonto davanti al Signore; è qualcosa che non posso descrivere, perché sono lontano da quanto l'uomo vive ed amministra. Il tempo, questo tempo terreno, misurato dall'uomo e valutato dall'uomo, non appartiene al cielo, e quindi tutto quanto scorre sulla terra, viene annullato e non recepito da noi Creature del Signore. Ogni cosa che ha la durata di millenni può racchiudersi in un giorno, e tutto di quel giorno può essere trasmesso con millenni. È difficile farti comprendere questo linguaggio, ma basta che tu sappia che nulla, creato da Dio, ha inizio e fine, perché da Dio programmato con il creato, e quindi ogni cosa è sempre vissuta e sempre vivrà perché appartiene al cosmo e vive perché è Dio a volerlo.

Davanti a Dio, quindi, il tempo, come voi lo chiamate, è sempre costante e scorre come è stato voluto dal Signore; per voi invece, creature terrene, ha una misura, ma davanti a Dio è la catena d'amore, di cui abbiamo parlato prima, che fa muovere il cosmo, e Dio è lì, vigile e premuroso con le sue Creature, è lì, Dio, con la sua potenza che è l'amore, a governare, a guidare come voi avete suddiviso la vostra vita, in anni, in mesi, in ore, senza dimenticare che, anche nei secondi che vivete, Dio può arrestare il vostro cammino.

Anni come millenni, come giorni, appartengono a Dio che governa e li distribuisce alle creature secondo quanto è segnato nel libro della vita.  -  Indice

 

 

17    Settembre    1989

 

Salmo 134 - 1,12: "Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di Lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce".

.... In questo giorno parleremo dell'obbedienza che si deve al Signore. Obbedire al Signore significa vivere come piace a Dio e non alla creatura, sempre circondata da servitù nefaste; l'obbedienza al Signore induce ogni creatura a ricordare Dio, fautore della sua vita, della sua crescita spirituale, e quindi, con la crescita penetrare sempre più nella verità di Dio perché non abbia a smarrirsi.

Nessuna dottrina induce la creatura a santificarsi, nessuna dottrina distribuisce alla creatura la santità, ma con i canoni e i Comandamenti dettati dal Signore sì, perché questa dottrina che costa alla creatura duramente conquistare, la porta a rinunziare a tutto quanto non ha la voce di Dio, per avvicinarsi a Dio pura nel pensiero e nel cuore.

L'uomo di oggi non è plasmabile alle rinunce, al dolore, alla volontà al bene, all'amore che si deve agli altri, ma soltanto ai piaceri nefasti sì, perché fanno parte del bagaglio terreno, ma sappia quest'uomo, che diventerà polvere un giorno all'alt del Signore, senza aver fatto nulla per conquistare la misericordia di Dio. Viceversa, l'uomo che vive di Dio, sì, in quanto egli è nell'obbedienza al Signore, si è sacrificato per il Signore, ha rinunziato alla propria volontà, ma soprattutto ha offerto la propria sofferenza, alimento questo che avvicina più degli altri a Dio, propulsore della volontà al bene e di ogni azione che si innalza all'Artefice della vita.

Le parole che hai citato in calce, Gabriele le esporrà in poche parole, perché questa espressione proclamata al mondo, deve far comprendere la potenza, la forza dell'Artefice che è Dio, l'Altissimo, per il Quale noi tutti siamo in eterna adorazione e, quindi, come noi Lo adoriamo, l'uomo della terra deve fare altrettanto, perché egli ha ricevuto un dono meraviglioso, quello di essere stato riscattato alla luce dello spirito, dal Figlio del divino Signore dell'universo, per cui la sua voce non deve tacere, ma deve essere elevata davanti al mondo, soprattutto dalla vostra generazione che rimane però sorda ad ogni appello divino.

Non un passo ha fatto l'uomo perché si avvicinasse a Dio, e quindi non avendo chiesto il suo sostegno si è smarrito lungo il cammino segnato nel libro della vita; quest'uomo, che avrebbe dovuto dare gloria ed inneggiare alla potenza divina, ha taciuto e non ha servito il bene, l'amore, per quanto Dio ha dato, attraverso la morte corporale del Figlio.

Dio ha permesso la risurrezione perché, attraverso questa, la creatura trovasse misericordia davanti al suo cuore, ma l'umanità barcolla sempre più nel buio più nefasto, che il maligno dà e circonda con la sua impurità, perché non ha risposto né risponde al Signore Iddio, che aspetta come sempre che questa umanità ritorni al suo cuore.

Dio aspetta la vostra generazione, creature che siete all'ascolto, perché vi ha offerto il Figlio come dono incommensurabile del suo amore; un amore che alimenterà fino al giorno del giudizio, quando tutte le creature risorgeranno, chi nello spirito, e chi per cadere tra gli inferi   - Indice

 

 

30    settembre    1989  

 

         .... La discesa dello Spirito Santo su di una creatura, la rende parte viva della Chiesa e del Signore, per cui la creatura che riceve questo Carisma, deve, davanti a Dio, operare e vivere per il Signore. La sua dimensione di fronte al Signore per quanto riguarda lo spirito, deve crescere sempre più perché in lei, se la volontà è con quella di Dio, deve farla agire con rettitudine, con amore, con generosità, con umiltà, e quindi, crescendo davanti al Signore ella possiede un Carisma che l'avvicina ad un servo del Signore. Ma tutto questo comporta un autocontrollo continuo, la misura di come si vive e si agisce per il Signore Iddio, altrimenti, tutto sarà con la volontà al male, e quindi si agirà secondo la servitù del maligno.

        Ogni creatura può chiedere questo Carisma, ma deve davanti a Dio offrire la sua vita, il suo pensiero, la sua volontà per ricevere amore, amore dal suo Creatore.

        Questo bene di luce che fa camminare chi lo possiede nell'amore del suo Signore, ed è desiderato dalla creatura, non permette a questa di continuare a vivere come ha vissuto finora, ma rafforzata dalla fede, deve cambiare la sua volontà con quella del Signore, poiché chi possiede lo Spirito Santo, ha un sacello d'amore da custodire, affinché gli altri possano attingere tutto quanto è necessario per avvicinarli di più a Dio.  Indice

 

    

 19    dicembre    1989

 

... Io sono Gabriele, il Servo del Signore, al tuo ascolto. Alla tua domanda il Dio della misericordia ha concesso una risposta, che soddisfi ed accresca la tua conoscenza nella verità del Signore.

Ascolta, dunque, quanto Gabriele, il Servo dell'Altissimo, ti concede di conoscere.

Alfa e Omega sono le parole con le quali il Signore Onnipotente delimita la sua potenza, la sua autorità, la sua volontà, il dominio della sua Persona sul creato; è chiusa in queste due parole la voce di Dio! Nulla, quindi, esisteva ed esiste tuttora se non Dio, il Creatore, l'Artefice, Iddio Onnipotente davanti al Quale non esiste vita visibile o invisibile che possa nascere e vivere senza il suo segno e la sua volontà. Chiusa, quindi, in queste parole è la vita del creato, perché Dio vive ed è generatore d'amore, amore senza fine, poiché tutto Egli domina, e senza la sua volontà nulla nasce, e nulla muore.

La domanda è complessa, per la conoscenza che hai della vita spirituale che domina la tua esistenza, ma Gabriele cercherà di porgerti il concetto senza crearti delle perplessità. Le parole "Io sono" dimostrano già che la presenza di Dio viene confermata, e quindi parla alle creature come potenza, come governatore di ogni cosa. "Io sono" è l'ordine nelle creature, che Egli è, e quindi, Iddio dominatore di tutto quanto sussiste e vive nel cosmo, e non c'è altro, oltre quanto Egli afferma con il suo "Io sono".

        Nulla, quindi, deve portare la creatura a misurare nella sua esistenza se non con quanto Dio ha affermato: "Io sono", parole affermative di grande potenza e dominio su tutto quanto governa il mondo. "Io sono" è l'apice della grandezza del Signore, oltre questa affermazione nulla regge per controbattere tale conferma.

        "Io sono l'Alfa e l'Omega", cioè Io sono Colui che genera e distrugge; Colui che può dare la vita e la morte; Colui che può, volendo, far vivere e morire contemporaneamente milioni e milioni di esseri. Io sono Colui che desidera che vengano alla luce creature che si alternano con un numero di creature che lasciano la terra, per altri cieli, per fini che solo l'Artefice conosce.

        Noi siamo la sua voce, creature che ci ascoltate, noi siamo le sue Creature celesti, che collaborano con il Signore dell'universo, a far crescere o a mietere quanto il Signore del cosmo ordina di cogliere; noi siamo parte di Lui, noi siamo la sua voce, il suo volere quando ordina di operare. Basterebbe, all'uomo della terra, meditare queste due parole, per comprendere che tutto gira e si muove e vive intorno a questa espressione, che è l'apice di una volontà, ed è il segno che la creatura deve guardare per vivere nella volontà di Dio, senza sbagliare. Nulla può rendere come questa immagine, perché si presenta con l'amore, poiché è l'amore, che spinge Iddio ad affermare la sua presenza nella vita della sua creatura; è l'amore che Dio manifesta con queste parole per ricordare all'uomo che deve a questo Signore Onnipotente la sua esistenza; che deve a Dio ogni operosità; che deve a Dio l'amore che ha ricevuto, e che deve ricambiare senza disperderlo con le miserie terrene.

        Sono queste parole,  che  dovrebbero  portare l'uomo ad avvicinarsi al Signore, Altissimo, perché Egli avrebbe potuto cogliere quanto ha desiderato sulla terra senza dare alla sua creatura, parvenza della sua persona; ma l'amore di Dio viene confermato; la potenza di Dio viene manifestata; la volontà suprema di Dio viene concessa, alla creatura, attraverso queste due parole, che confermano che Dio è Dio universale, che Dio è l'Onnipotente, oltre il Quale nessuno è stato, perché sempre è stato e sempre sarà, poiché è l'Altissimo, è l'Onnipotente Signore di tutto quanto vive nell'universo.

        Ama questo Dio, tu, serva fedele, perché il Dio della misericordia ti osserva, e vuole da te obbedienza ed amore, fiducia ed abbandono alla sua volontà; il Signore, quando segna la sua creatura, desidera che questa creatura sia edotta nella sua conoscenza, sia saggia nella parola, sia fedele alla sua voce, perché, nella sua parola, la creatura deve attingere quanto le serve per crescere davanti al suo cuore.

         Il Signore ti benedice, il Signore benedice ogni tua sofferenza, perché, questa, tu la offri al suo cuore. Vivi in simbiosi con il tuo Gesù, perché Egli ti sosterrà, per non farti smarrire sulla strada che ti porta al cuore del Padre suo.  Indice

 

 

15    Agosto    1990

       

        .... Figli devoti del mio cuore e creature del Figlio mio, Io vi benedico nel nome del Signore, mio Padre e vostro, per le preghiere che innalzate oggi e nei giorni futuri, per l'umanità che si avvia a grandi sofferenze. Pregate per la vostra anima, pregate perché il tempo stringe e nulla servirà a mutare gli avvenimenti che si protrarranno per sconvolgere il maligno e le sue creature. Nessuno, figli che mi ascoltate, deve essere colto senza il Rosario nelle mani e sul cuore, perché questa è l'arma con cui Dio immunizza contro il male e tutela la creatura che lo porta seco; preghiera, quindi, creature che mi ascoltate, preghiera e penitenza per i giorni futuri, che vedranno parte del mondo coinvolta e sofferente, per quanto colpirà l'umanità. Siate solerti con la preghiera, creature che mi ascoltate, affinché la mente e il cuore siano con Dio, siano con l'Artefice di tutte le cose, perché vi tuteli dagli inferi con il suo occhio misericordioso. Tutti sono chiamati ad operare per il Signore: pregate, pregate per le creature che sono consacrate, perchè ritornino ed operino per il loro Signore.

        L'uomo non ascolta la voce di Dio né la mia che opera per il bene dei figliuoli smarriti e lontani dalla voce divina; l'uomo di Dio non pensa al suo Signore né vive per la veste che indossa, perché tutto in lui è blasfemo; quest'uomo non china più il capo davanti al suo Signore per servirLo ed amarLo più di prima. La vita va dissolvendosi nel creato e, quindi, il tempo stringe, figli che mi ascoltate: sia questo appello della vostra Mamma celeste per voi, il passo decisivo per farvi ritornare al Padre suo e vostro.

        Amate Gesù, il Figlio mio, amate Dio suo Padre, perché la sua misericordia si posi su di voi e vi sosti a lungo; amate e sostenete i vostri fratelli, perché attraverso l'operato che innalzate al Signore, voi vi avvicinate al cuore del Signore. Amate ogni creatura che incontrate, perché in essa si cela lo Spirito di Dio, che deve essere alimentato e sorretto dal vostro amore, dalla vostra preghiera; amate ogni creatura che vi fa soffrire, perché questa è l'era in cui l'amore deve trionfare sul male; l'amore che è di Dio deve essere alimentato, fatto crescere nel cuore di chi vi è vicino perché possa andare avanti nella luce del Signore.

        Non vi affannate per le cose della terra, perché esse vi distolgono da Dio, vi carpiscono la pace, vi spingono in un cammino che è senza luce, ma solo tenebre, e queste tenebre colpiscono oggi gran parte del creato, che si ridesterà alla voce di Dio, nel giorno e nell'ora stabiliti dal Signore.

        Gesù è con voi, il mio Figliuolo è in continuo movimento tra l'umanità che non L'ascolta, come non ascolta e recepisce la mia voce; amate Gesù, il Figlio mio, non Lo crocifìggete ancora una volta davanti al Padre, per aver speso invano la sua vita per voi, creature che non recepite il suo grido di dolore; amate il Figlio mio, l'unica ancora che vi porterà al Padre suo sani, incolumi ed accresciuti nello spirito, di quell'amore che il Figlio mio elargirà, quando è invocato con il cuore. Io, la vostra Mamma, in questo giorno mi muovo tra voi, e busso al cuore di ogni creatura, perché si avvicini, perché cresca nell'amore del Padre mio attraverso l'amore del Figlio mio.

        Io vi benedico, creature in questo giorno, perché Iddio della misericordia, misericordia mi ha concesso, perché Io possa dispensarla a voi, figli diletti che mi invocate e chiedete amore e protezione per voi, le vostre famiglie e per l'umanità tutta.  Indice

 

 

15    Dicembre    1990

 

        .... Quante volte ho dato la mia voce a voi tutti: a te, che smarrito hai ritrovato la strada del perdono, a te, creatura che hai ricevuto misericordia, perché lontana dal mio cuore, a te, che sei rinata a nuova vita, a te, che barcollavi nel buio e ti ho aperto alla luce, a te, nel cui cuore ho debellato la presenza del maligno: ora, ascoltatemi!

        Ascoltatemi, figli diletti che attendete la mia parola, pregate per quelli che ricevendola l'annientano, la distruggono perché non l'accettano mai. A questi Io dico: non giustificatevi col dire "mi è stato proibito, io sono nell'obbedienza", perché voi sbagliate, voi camminate nelle tenebre, poiché ogni creatura è responsabile davanti al Padre mio, perché Io, il Figlio, parlo a ciascuna creatura, e quindi soltanto voi, in prima persona, sarete giudicate da Dio mio Padre.

        Chi è con Dio, non ha diritto alcuno di ripudiare e far ripudiare questo appello, che Dio permette tramite me, il Figlio, e spesso concede alla Madre mia.

        Voi, creature, che avete gli occhi bendati e il cuore chiuso alla mia voce, e che da voi scuotete via gli appelli che vi giungono da me e dalla Mamma mia, che sempre è accanto a voi per strapparvi al buio delle tenebre in cui vivete: ravvedetevi!

        Quante volte Io mi appello al vostro cuore, per ricondurvi e farvi crescere nella mia verità? Quante volte il mio cuore vi ha donato amore, attraverso creature che nessuno ha il diritto di giudicare?

        Io vi domando: avete la pace? Tu che pensi di essere nella verità, che condanni ogni voce che, permessa da Dio, porta al suo cuore, hai la pace? Io che conosco il cuore dell'uomo, il tuo cuore, rispondo: no; perché questa viene da Dio Altissimo, e tu pensi di essere una creatura di Dio, ma non vivi la sua parola nell'umiltà e nell'amore che Gli si devono.  -  Indice

 

 

25    dicembre    1990

 

        .... Carissimi, questo giorno in cui il Padre mio mi ha concesso di venire alla luce, sia per voi un giorno di rinascita spirituale, e con la volontà al bene, possiate crescere nella verità del Signore.

        Oggi mi rivolgo in particolar modo ai bimbi che sono parte del mio cuore: voi bambini, fanciulli che vi avvicinate con cuore puro e con il vostro spirito alla mia verità, amate il Bambinello che in questo giorno è nato ed è tra voi, perché amandoLo possiate seguirLo nella crescita, quale modello per voi, affinché l'umanità ingrata possa rispecchiarvisi e ritornare al mio cuore.

        Io, Gesù, sono con voi, bimbi che ascoltate, Io, Gesù, sono dentro il vostro cuoricino per custodirvi dal male, tenetemi stretto con il vostro amore, con la preghiera, perché voi possiate crescere con la mia volontà e, quindi, custoditi da me, il vostro Gesù.

        Pensate a Gesù Bambino tra di voi, non all'immagine del presepe che voi costruite tutti gli anni, perché Io, Gesù, non nasco una sola volta all'anno, ma sempre, ogni giorno in cui viene al mondo una creatura voluta dal Padre mio.

        Amate me, Gesù, perché l'amore che mi offrite, Io lo devolvo al Padre mio, perché vi tuteli e vi benedica; siate puri nei pensieri; amatemi con slancio, come ogni creatura deve a me, al suo Gesù; state all'erta dal male che insidia il vostro cuore ed il vostro spirito.

        Abbandonatevi a me, al vostro Gesù Bambino, e crescete nel mio nome, per non perdere la vostra anima ed essere sempre guidati dal vostro Angelo custode, al quale Io, il vostro Gesù, vi affido. Siate sempre con la gioia nel cuore, perché dove c'è gioia, ci sono Io, il vostro Signore Gesù; dove c'è l'amore, Io, Gesù, sono presente, perché attingo da voi la consolazione per non aver speso invano la mia vita.

        Amate me, Gesù Bambino, creature che ascoltate, perché sono accanto a voi ogni qual volta mi chiamate; abbandonatevi con fiducia a me, il vostro Gesù, perché vi darò la luce, per camminare e crescere nel mio amore, come piace al cuore del Padre mio.

        Invocate la Madre mia, per l'umanità che si avvia a grandi castighi, invocateLa, perché la Mamma celeste sa quanto è gradito al Padre mio il suo intervento, per riportare al suo cuore tutte le creature.

        Amate, rispettate e pregate per le creature che rappresentano la Chiesa, il Corpo del vostro Signore, e non dimenticate i poveri, i derelitti, gli abbandonati, i bimbi come voi che non sono sorretti nel corpo e nello spirito. Crescete nell'amore e nella carità con il prossimo che soffre, e siate solerti nella preghiera che dovete al mio cuore e a quello del Padre mio.

        Vi benedico, creaturine del mio cuore, vi benedico, bimbi che mi sollecitate con la vostra preghiera a cambiare il mondo, a dare pace all'uomo, ma quest'uomo non è con me, il vostro Signore, quest'uomo non comprende che, per essere nella pace di Dio, deve operare e servirmi con l'amore che merito.

        Pregate per i sacerdoti, perché essi ritornino al Padre mio con tutto l'amore e la fede che il Signore Iddio ha loro elargito con i carismi, che devono sostenerli e guidarli sulla terra.

        Pregate, con la vostra parola semplice e pura, il vostro Bambinello Gesù in questo giorno, che dovrebbe vedere riunite tutte le famiglie, perché esse sono il perno principale per ricondurre l'uomo alla ragione e a Dio.

        Vi benedico, creaturine dilette del mio cuore: sia questo giorno, per voi che mi ascoltate, un giorno di bene e di amore, per voi e per i vostri cari.  Indice

 

 

2    Gennaio    1992

 

        D. - Gesù i chiodi con i quali sei stato messo in croce, sono stati conficcati nel palmo delle mani o nei polsi?

        R. - Gabriele con il permesso del Signore, con questa risposta, avvicina la creatura a Dio. Cristo, il Figlio diletto dell'Altissimo, è stato crocifisso nelle mani con chiodi acuminati, perché ne trapassassero le palme nel modo come molte immagini lo riproducono. Nei polsi, i chiodi avrebbero arrecato meno dolore, perché la mano comporta una sensibilità diversa dal polso, sia per il dolore che per il sostegno del corpo. I figli ingrati erano ben preparati a queste crocifissioni, e ne avevano eseguite varie forme, perché la creatura venisse a trovarsi con sofferenze sempre più atroci. Come vedi, la crocifissione, preparata e saggiata dalle creature terrene, portava i carnefici ad approfondire, ad affinare quanto dovevano alla creatura destinata a tale martirio.

        Il palmo della mano fu perforato da chiodi acuminati, perché potessero penetrare in profondità, lasciando un piccolo foro, che con il peso del corpo, avrebbe aumentato il suo diametro lacerandosi man mano che il corpo perdeva la linfa della vita e si arrendeva alla forza del peso, che tendeva a portarlo giù. E' questa la morte più atroce che vigeva allora per la creatura che la subiva.

        A differenza delle creature di allora, voi, di questa generazione, per il comportamento nefasto, peccaminoso, perché sordi alla sua voce, crocifiggete il cuore del Cristo, che continua ancora ad offrirlo al Padre, perché non l'ira, ma la sua misericordia scenda sul vostro capo. Voi, creature, che non siete con la voce di Dio, temete l'ultimo giorno, perché non ci sarà posto per essere sostenuti ed accolti nel cuore dell'Altissimo Signore, al Quale non avete dato amore, neppure quando avete trovato Gesù sul vostro cammino e Lo avete abiurato. Beati coloro che sono nella verità, perché soffrendo su questa terra, godranno nel cuore e con il cuore di Gesù nel regno dei cieli.  -  Indice

 

 

1    Marzo    1992

 

        .... non è bene che la creatura di Dio tenga solo per sé quanto la misericordia del Signore concede, ma è bene che sia partecipe con altre creature, perché l'uomo possa meditare su quanto il Signore desidera che sappia, perché venga spronato a riflettere su ciò a cui va incontro, e quindi ha bisogno di meditazione, di meditare la parola del Signore affinché non abbia a perdersi sulla strada del male.

        L'uomo di Dio deve essere aiutato fino a quando lo vorrà il Signore, perché sta poi a lui decidere, per libero arbitrio, quella strada che lo porterà a Dio se il suo cuore sarà di Dio.

        Non preoccuparti di citare molti passi; ne bastano pochi perché la creatura senta che il suo tempo sta per volgere alla fine, quindi lascia all'uomo meditare quanto tu porgerai nel nome del Signore.

       

        .... giorni duri attendono le creature, ed è bene che facciano tesoro di quanto loro viene servito, perché esse non abbiano a rimpiangere di essere nate. Non bisogna pensare alla giustizia di Dio come a qualcosa che deve avvenire, ma essa è già presente in molte creature e in diversi popoli, come voi definite la suddivisione materiale della creatura di Dio: è questa separazione che ha portato la creatura di Dio a non crescere, in quanto non servita dal bene attraverso le altre creature. Questo mondo, creato perché affratellasse gli uomini e fosse governato attraverso Dio con la volontà al bene, non ha più nulla di quanto era il pensiero di Dio.

        Separazione di persone;  separazione di beni; separazione data dall'odio, che si impersona nella creatura di Caino, per i suoi fratelli, un mondo che Dio, l'Altissimo, non accetta, rifiuta; ma Dio ha ancora per le sue creature un infinito amore, perché sono esse figlie del suo amore, nate dal suo amore, alitate e fatte vivere dal suo amore.

        Questa umanità che doveva avere un solo Artefice, un solo giudice: Dio, ha ora sulla terra giudici e guide, che non danno giustizia, non servono amore, ma solo discordie, ingiustizie e odio, che vengono a governare il cuore dell'uomo.

         Dio non può che avallare quanto è stata la programmazione del creato perché si muovesse e si amministrasse con la sua guida e il suo amore; ma tutto questo non è avvenuto, e Dio non può ulteriormente attendere, poiché il maligno ha avuto pieni poteri perché l'Era dello spirito, l'Era nuova che il Signore ha citato più volte, l'umanità la sta vivendo, ma essa non è compresa ancora dalla creatura terrena. Dio, quindi, l'Artefice, il sommo Signore dell' intero cosmo, osserva non come un giudice che condanna, perché la sua è una giustizia che, unita alla misericordia, verrà usata per la creatura che si pente e a Lui torna e a Lui chiede perdono.

 

        .... l'uomo di oggi non ha migliorato con la sua umiltà davanti a Dio, anzi si erge a suo giudice, perché la sua mente non è irrorata dalla luce di Dio, quando nel cuore di queste creature domina il proprio io, la propria sapienza. Quando nella creatura di questa generazione non predomina la saggezza della parola, che lo Spirito Santo dona quando è invocato, allora si barcolla nel buio.

        A differenza delle creature di millenni fa, pronte nella umiltà a crescere davanti a Dio, con la parola attinta dai servitori di Dio, oggi questa creatura si smarrisce sempre più, perchè la fede viene dirottata non dal Signore che illumina, quando si chiede il suo aiuto, ma dalla propria conoscenza ingigantita e fatta a misura di uomo.

 

        .... Il mondo ha la sua inclinazione verso la scomparsa di quanto lo alimenta perché sopravviva, e chi sopravviverà dovrà possedere non la sapienza della terra, ma quella di Dio, perché quella vi aiuterà ad essere nella dimensione giusta, ossia di Dio, che vi farà continuare a vivere ancora per poco sulla terra e poi al cospetto della luce di cui Iddio vi irrora sempre per far avanzare la sua creatura verso il suo cuore.

        Amatevi tra voi, creature che servite il Signore; c'è tale ombra che avvolge la creatura di Dio, che ci lascia perplessi quando il nostro sguardo, autorizzato da Dio, si posa sulla vostra umanità, una umanità che cammina non verso la luce che proviene dalla misericordia di Dio, ma verso le tenebre che avvolgono sempre più le vostre azioni, il cuore e la mente che non sono irradiati dall'amore di Dio.

        Noi vi vediamo perduti innanzitempo rispetto a quanto il Signore ha stabilito che accadesse.

 

        .... pregate, pregate per quando il male vi circonderà, per quando questo male vi assalirà, perché l'Era nuova dello spirito sta per arrivare, l'ora del Signore che separa il bene dal male si avvicina, e quindi tutti devono essere e vivere nella verità del Signore per non smarrirsi ed essere in balia del servo iniquo.

        Il mondo sconosciuto all'uomo della terra va pigliando corpo attraverso gli avvenimenti che si stanno susseguendo, ma che l'uomo della terra non recepisce perché ne è solo spettatore, ma tutto quanto si sta avverando nel cielo e sulla terra, deve portare la creatura di Dio a servire il Signore prima che sia troppo tardi.

        Guai a coloro che in questo arco di tempo non tornano a Dio; essi non avranno tempo e spazio per farsi avanti nella vita dello spirito, e questo mondo che li attende, è solo uno spazio limitato da Dio, perché qui le creature che non hanno avuto amore per la sua Persona, che hanno servito il servo iniquo con la vita dissoluta condotta davanti a Dio, giaceranno tra gli inferi, e saranno soffocate da quanto hanno servito nella loro esistenza. Esse vivranno un tempo che non avrà fine, né luce sarà irradiata sulla loro persona, perché ci saranno solo tenebre per coloro che vivono in questa dimensione di condanna, non avranno che rimpianti e malediranno di essere nati perché ripudiati dal Signore, e, condannati alle tenebre, vivranno tra gli inferi e non ci sarà clemenza.

        Ecco quanto devono sapere le creature che vivono in questa dimensione di servitù nefaste; non c'è fuoco materiale nell'inferno, ma "fuoco" vuol dire dolore, sofferenza inaudita, quella che si sprigiona dalle creature accumulate, affinché la sofferenza dell'uno aggravi quella dell'altra, e nulla si può per costoro, per gli spergiuri di Dio che non hanno seminato che servitù nefaste pur avendo ricevuto l'amore, e l'amore misericordioso di Dio attraverso il Santo Battesimo.

 

        ..... oggi il nostro pensiero si eleva con amore infinito a chi ci ha creato e quindi noi, Creature del cielo, che viviamo al suo cospetto sempre in eterna adorazione, vi supplichiamo di ascoltarci per quanto dovete al Dio della misericordia.

        Il mondo con la sua umanità si sta addentrando sempre più nell'ombra che cala ed avvolge ogni cosa, e quindi siate pronti, voi che ci ascoltate, a fare della vostra vita una fiaccola di fede che illumini il vostro cammino. Siate con la voce di Dio e camminate sereni su questa strada, che a molti è preclusa perché non sono con Dio nel cuore.

        Voi dovete agire con la preghiera; voi dovete sollecitare i vostri figli ad aprirsi al Signore; dite loro che chi non è con la voce di Dio non avrà pace nella sua esistenza; non ritroverà da solo la strada che porta alla serenità e all'amore che donandolo, perché irradiato da Dio, ci rende felici nella vita dello spirito.

        Amatevi, giovani che mi ascoltate, siate voi portatori della voce di Gesù; voi, che state crescendo in questa tomba che inghiottirà ogni cosa, siate pronti, voi giovani, a sostenere il bene ed a combattere il male. Siate come Giovanni, la creatura prediletta da Gesù, siate come questa creatura, che aveva dato ogni cosa al suo Signore e viveva la sua vita anche dopo l'ascesa del Cristo inneggiando al suo Signore. Siate come Mosè, che senza parlare alzava gli occhi al cielo ed era sempre illuminato, sostenuto dall'amore di Dio.

        Siate voi, creature che ci leggete, arcieri di una verità che vi deve portare a combattere per il Dio della misericordia, affinché la vostra vita spirituale continui un giorno anche quassù all'ombra del Signore, che, con il suo amore, guida tutti alla conquista della sua volontà, che domina e governa tutti quanti.

 

        ..... siano giorni di preghiera, perché il mondo sarà coinvolto da avvenimenti che turberanno l'animo dell'uomo, ma non lo porteranno con la preghiera a Dio, e Dio deve essere invocato, perché la sua mano trattenga quanto è riservato all'umanità che non invoca Dio. Mai nella storia dell'uomo c'è stato tanto allontanamento dall'Altissimo come in questi ultimi tempi in cui il Signore ha dato, con la sua infinita misericordia, segni così lampanti per l'umanità, da far sì che l'uomo ritornasse con il suo cuore a Dio o Lo invocasse attraverso la preghiera. Mai come in questa generazione sono stati tanti i segni che il Signore ha elargito, per scuotere l'uomo, che è lontano dalla sua voce.

        La parola di Dio non è recepita e fatta propria dalla creatura che vive in questa generazione che non cerca ed anela di ritrovare il Signore, l'Artefice della propria esistenza. Il cuore dell'uomo si è indurito, si è fatto insensibile anche ai misfatti della creatura che porta la generazione alla distruzione della propria vita, né sente dolore per quanto sta sconvolgendo il mondo.

 

        .... l'uomo non ha più l'immagine divina, perchè ha perduto i valori che il Signore gli aveva concesso per distinguerlo dalla bestia e, quindi, solo con il ritorno alla preghiera, i sacrifici e la sofferenza potrà implorare pietà e perdono dall' Altissimo, che sempre è misericordioso verso coloro che Lo invocano e fanno la sua volontà.

        Voi che siete al mio ascolto, rivolgetevi a Dio con cuore contrito, fatelo ora che siete ancora in tempo per arginare la vostra caduta e risalire, con la penitenza e la preghiera, la china che vi sta portando nelle tenebre.

        Gabriele vi esorta a pregare intensamente in questi giorni, per quanto avverrà nel mondo e nel cuore dell'uomo senza la sua voce. L'umanità non affronta il domani nella preghiera, ma si lascia coinvolgere dal male senza farsi scudo con la voce di Dio; il mondo non arresta la sua corsa verso la distruzione di cose e di persone, perché non aleggia più sulla creatura l'occhio vigile di Dio.

 

        .... L'uomo deve credere nel Signore Onnipotente, che potrebbe forzare con la sua mano la volontà della sua creatura, sì, ma allora non ci sarebbe libertà, quella che Dio ha concesso, quella libertà che fa manifestare la grandezza della propria fede o la morte di questa luce di cui il Signore irrora ogni creatura, perché tutto fa parte di quella catena che fa muovere e vivere il cosmo intero.

 

        .... Guai a coloro che non vivono dell'amore di Dio, guai a coloro che non si alimentano di questo bene inesauribile, che il Signore dispensa a profusione; guai a coloro che vivono lontani da questo amore con altri sentimenti che, sterili, sfioriscono e si annullano con il tempo.

        L'uomo ha bisogno di questo amore di Dio: come il bimbo ha bisogno della mamma per crescere del suo amore, così l'uomo, che è figlio di Dio, deve vivere per questo Padre universale, che ha generato e governa i suoi figli; guai a coloro che non fanno propria questa certezza di essere figli di Dio, perché essi saranno rinnegati davanti al Signore, come figli degenerati, lontani dal suo cuore.

        L'amore di Dio è la fiamma che, alimentata dall' amore nostro, ci porta a grandi servitù, ci conduce a vivere di questo amore, e quindi di questo amore l'uomo si nutre. La creatura di Dio è sempre protetta, è sempre assistita, è sempre guidata dal Signore, attraverso la servitù degli Angeli, attraverso questo immenso esercito che vigila sull'umanità, senza sosta, e dirige ed orienta ogni cammino segnato nel libro della vita.

 

        .... che sia questo il vostro tempo è innegabile, creature della terra, perché i millenni sono ed appartengono a questa generazione, affinché, come ordina il Signore, il bene prevalga sul male, e quindi questi mille anni li state vivendo già da molto, ma nulla è stato recepito dall'uomo che, ritenendosi nella verità del Signore, non porta la creatura a sostenere il Signore  in questo tramonto della terra che si inabisserà, perché non sorretta dall'uomo che avrebbe dovuto vivere come l'immagine di Dio e non di satana.

        Che siano accanto al Signore tutte le creature che sono con la luce di Dio per frenare l'onda irresistibile del male che travolge i cuori deboli delle creature che sono smarrite, che sono disorientate, poiché non ritrovano amore e pace e gioia nell'altra creatura e non si avvicinano a Dio Artefice del bene.

        Pregate, pregate per i giorni futuri che non sono allettanti per la creatura che è sorda alla voce del Signore, per la creatura che pensa al domani e non al presente perché questo presente può anche non viverlo.

         La pace ci sarà se al cuore di Dio arriveranno le vostre voci; la pace resisterà se continuerete a sostenere il dolore che è nel cuore del vostro Signore; la pace vivrà con i buoni, con coloro che vivono del Signore; con costoro Dio sarà nel momento e nel luogo giusto, quando il Signore darà il suo alt.  Indice

 

 

15    novembre    1992

 

        .... Ai giovani che sono sulla via della perdizione dell'anima e del corpo, Gabriele, il Servo dell'Altissimo, parla nel nome di Dio.

        Pace a te, creatura che mi stai leggendo, pace al tuo cuore perché trovi la serenità e l'amore di Dio attraverso la parola del suo Servo, pace ai tuoi pensieri e al tuo cuore perché tu possa ascoltare quanto la voce del bene ti dirà in questo momento.

        Non dare una scorsa a questo scritto, ma rifletti quanto contiene, poiché concesso da Dio, e quindi la tua attenzione deve essere grande, poiché  Dio in questo momento ti sta concedendo misericordia, per cui tu devi con il cuore e la volontà essere con Gesù, che ti ha dato con la sua vita la testimonianza del suo amore. Ora Gabriele, il Servo dell'Altissimo, ti pone questa domanda: sei tu felice con quanto di malefico la società ti offre, hai tu l'equilibrio e la saggezza per quanto sono le tue azioni? Il male che tu stai facendo a te stesso è grave davanti a Dio, al Quale un giorno dovrai rendere conto. Tu pensi di cambiare la tua esistenza, la tua vita attingendo da quanto di nefasto ti serve l'altro uomo, e qui tu sbagli, perché la creatura di Dio non può sfuggire a quanto è stato scritto nel libro della vita, quindi tu non puoi cambiare l'itinerario stabilito da Dio, ma, dandogli un altro indirizzo, tu ti avvii alla morte dell'anima e del corpo. Dio, quando ti ha creato, ti ha fatto a sua immagine, e quindi ti ha trasmesso la linfa dell'amore con il quale sorregge e sostiene ogni creatura che Lo invoca: ma tu non Lo hai mai invocato, a Dio tu non hai mai dato una briciola del tuo amore, eppure Dio ti ha dotato di un quoziente di intelligenza perché tu operassi e servissi nel suo nome.

        Dov'è la creatura sensibile, amorosa che tu eri? Dov'è la creatura che ha dato gioia e felicità ai suoi cari? Dov'è l'uomo timoroso di Dio che si proponeva di fare grandi cose per sé e per il prossimo? Dov'è la tua dignità, il tuo amor proprio, la tua intelligenza, se ricorri ad un sostegno così malefico?

        Ti sei mai guardato, non dico dentro, perché tu sai quanto è misera la tua vita ora, ma esternamente, per comprendere che già nell'aspetto tu non sei più una creatura viva, ma che si avvia a scomparire dalla terra, senza lasciare traccia della sua persona, perché tu non sarai ricordato, poiché nulla tu hai fatto di bene, ma hai dato solo dolore, sofferenza a quelli che ti sono intorno. Tu sei una creatura votata alla morte, se non ti avvicini a Dio, se non Lo implori, se non fai "mea culpa, mea culpa", per quanto hai fatto e dato nella tua vita. Il Signore, al Quale devi chiedere perdono, per ritornare nella sua grazia, ti ascolterà se chiederai a Lui aiuto, poiché Dio è misericordioso con le creature che tornano al suo cuore.

        Gabriele ti esorta ad avvicinarti alla fonte della verità, per ritrovare l'equilibrio dello spirito; Gabriele ti esorta ad allontanarti da coloro che ti portano al peccato, e collaborano al suicidio della tua anima, ma Gabriele comprende che sei stanco, che non hai la forza di reagire quando l'amico ti fornisce questo veleno, ma reagendo tu dimostrerai prima a te stesso, e poi ai tuoi cari, che tu sei ancora una creatura dotata di volontà e non un robot alla mercè di creature nefaste.

        Se sei la creatura che tu credi di essere, forte e non debole, devi leggere e rileggere quanto questo Servo del Signore ti ha servito, per approfondire quanto tu non hai fatto finora per la tua vita, e quanto puoi ancora fare per ritrovarti davanti a Dio e al tuo prossimo.

        Tu che mi stai leggendo, e ridi di quanto il Signore ha permesso di servirti, non lo fare più, perché Dio non ti permetterà di continuare ad agire come stai facendo: ricorda, creatura che mi ascolti, non abusare della misericordia di Dio, poiché tu non conosci la sua giustizia, la sua ira; tu sei nell'occhio del Signore per quanto tu stai ricambiando per ciò che ti ha elargito con il suo amore.

        Gabriele comprende te, creatura che vuoi liberarti da questa servitù malefica, e non hai la forza di farlo: Gabriele ti esorta a chiamare il Signore del perdono e della grazia, perché questo Servo ti assicura che Dio ti aiuterà, Dio ti sosterrà nella tua bisogna.

        Basta così poco per te, creatura sì debole di fronte a questi piaceri che distruggono la tua esistenza: fatti aiutare dai tuoi cari, tendi la tua mano ed invoca sostegno dalle creature che hanno timore di Dio, e vivono nella grazia del Signore; Gabriele ti esorta a farlo perché tu sei davanti a Dio responsabile della tua vita, una vita creata e voluta da Dio poiché, ricorda, tu sei un anello del grande amore di Dio che deve far vivere l'universo, e quindi responsabile della continuità della presenza di Dio nell'umanità.

        Prima di accomiatarsi, il Servo del Signore ti esorta a misurare il tuo comportamento per valutare quanto devi al Signore, e per rimediare, ora che sei ancora in tempo ad essere con la voce di Dio.  Indice

 

 

1    giugno    1993

 

        .... Figli diletti del mio cuore, con voi siano la grazia e la misericordia del Padre mio. Non vi sorprenda che in questo momento ascoltate la mia voce: la fine dei tempi, che porta l'uomo a rinnegare il vostro Signore, è vicina; quindi ascoltate quanto la misericordia del Padre mio vi concede nel permettere al suo Figliuolo di parlarvi, ed Io sono qui per coloro che fanno propria la mia voce, che ascoltano nell'umiltà quanto ho da dirvi, senza innalzare il proprio io a giudicare quanto avviene in questo tempo che vedrà satana schiacciato dalla forza del bene; e tu puoi contribuire a salvare l'umanità, innalzando a Dio la tua preghiera e le tue azioni, ma stai attento perché il maligno non dà tregua e quindi ti coinvolgerà se il tuo cuore sarà per un solo istante vuoto della voce del tuo Signore.

        Come farvi comprendere, creature che mi ascoltate, come spiegarvi quanto vi coinvolgerà se tutti voi non innalzerete a Dio, mio Padre, il vostro cuore, la mente e la volontà al bene? Come presentarvi quando arriverà la giustizia dell'Onnisciente Padre mio senza incutervi paura? Abbandonatevi al vostro Signore e lasciatevi guidare dalla Creatura che il Padre mio vi ha messo accanto per non farvi smarrire. Invocate la Madre mia, ascoltateLa perché Ella vuol portarvi tutti al cuore del Dio della misericordia e del perdono.

        Voi state vivendo nel mondo del peccato, attorniati da creature che non hanno amore, poiché da voi non lo hanno ricevuto. Voi siete in una strada senza uscita, se non invocate la misericordia dell'Altissimo, mio Padre. Raccoglietevi in preghiera, invocate l'ausilio dello Spirito Santo perché vi dia luce, quella luce che vi porterà al cuore di Dio. Obbedite alla voce del bene che è dentro di voi, ascoltate il vostro cuore, donate l'amore che il Padre mio vi elargirà a profusione, perdonate chi vi rende la vita impossibile turbandovi nello spirito, poiché questa sofferenza vi avvicinerà al Signore, vostro Creatore. Obbedite al Signore, abbandonatevi a Lui, non Lo temete, poiché è il Dio del perdono quando viene invocato con amore. Siate uniti nella preghiera perché possa questa giungere al cuore del vostro Signore. Amatevi gli uni con gli altri, poiché l'amore purifica, avvicina al Signore. Siate clementi con chi vi dà dolore, poiché la sofferenza vi avvicina al mio cuore.

        Guai a coloro che derideranno questi scritti, guai a coloro che non fanno propria la mia voce, poiché non troveranno clemenza davanti al Padre mio. Io sono tra di voi, accanto a chi mi chiama per darvi aiuto con le mie Creature celesti, per sostenervi nella bisogna, per lenire i vostri affanni, per donarvi l'amore che vi avvicinerà al mio cuore.

        Siate uniti nelle famiglie e umili davanti al vostro Signore; chinate il capo davanti ai miei servi terreni perchè essi rappresentano quanto è l'immagine del vostro Signore; non giudicate il loro operato, ma aiutateli affinché il Signore usi misericordia per i deboli; sosteneteli con la preghiera ed avvicinatevi ad essi con umiltà perché Io sono in loro con la mia misericordia. Purificate il vostro cuore e la vostra mente; siate zelanti nelle operosità e saggi nella parola. Amate i vostri bimbi perché essi sono quelli che il Signore ama di più, siate presenti con i vostri vecchi, caritatevoli, amorosi con chi è solo. Non perdete un attimo della vostra esistenza in questo arco di tempo che vivrete su questa terra infangata dalle servitù nefaste che danno dolore al vostro Signore.

        Io benedico coloro che presteranno fede alla mia parola, benedico coloro che si abbandonano alla mia Persona perché Io elargirò la pace ed il perdono.  -  Indice

 

 

9    Giugno    1993

 

        .... figli del Padre mio, Io, il vostro Signore, sono ancora tra di voi, accanto a voi, per sostenervi e darvi la pace, quella pace che non è intorno a voi, poiché ci sono solo morte e dolore. I segni divini si stanno moltiplicando nel mondo, ma prevale sempre la volontà dell'uomo che non riesce ancora a recepire quanto viene dal bene e quanto viene dal male.

        Voi non ascoltate la mia voce ed il cuore del Padre mio ne soffre, poiché Io, il suo Figliuolo, ho donato la mia vita per voi. Siate all'erta, soltanto questo Io vi chiedo: siate pronti alla voce del Padre mio, perché misericordia vi doni, misericordia vi usi per quanto avete ricevuto e non ricambiato; siate pronti alla mia voce, perché Io sono tra voi, ma molti sono lontani con il cuore, molti non recepiscono più quanto bene Dio vi ha elargito, affinché questo bene sia la fonte per riportarvi al mio cuore.

        Molti di voi, che leggono i miei scritti, temono il domani, temono quanto Io, il vostro Signore, dico, ma proprio perché il Padre mio vi ama, permette a me, suo Figlio, di aprirvi il cuore alla sua voce. State in preghiera, allontanate da voi ogni male che può venirvi dal fratello, dall'amico: aprite la mente al dialogo con Dio che vi è vicino con la sua Creatura celeste. Non rinnegate la mia parola, ma siate vicini al mio cuore, per non smarrirvi lungo questo arco di tempo che il Padre mio vi lascia su questa terra. Siate pronti ad obbedire alla voce del bene che sentite dentro di voi, poiché sono Io, il vostro Gesù, a lievitarla perché possiate essere liberi dal male, per servire me, il vostro Signore.

        Ascoltate, creature della terra, voi non dovete lasciarvi andare né ascoltare coloro che vi allontanano dalla mia parola, perché essi non vi daranno in cambio nulla per farvi crescere davanti al mio cuore. Rileggete quanto attraverso questi anni Io, il Signore, vi ho servito, e dite a chi ha condannato e continua a condannare la mia parola, che tutto quanto vi ho elargito porta al mio cuore.

        Giorni tristi verranno, ma Io sarò con voi per sostenervi, per aiutarvi, per sollevarvi dalle miserie che attanagliano il vostro cuore. Lasciatevi andare davanti a Dio, mio Padre, abbandonatevi alla Mamma mia che vi accoglierà nel suo cuore, poiché Ella è trepidante per quanto vi coinvolgerà, ma è nell'obbedienza a Dio, mio Padre, e a me, il suo Figliuolo. Siate sempre in preghiera per non essere presi alla sprovvista; siate con il cuore aperto alla mia voce per non essere esclusi da quanto il Padre mio ha per voi programmato; siate pronti, con la volontà al bene, a sostenervi con la preghiera per sostenere gli altri; siate generosi ed offrite ogni cosa al prossimo senza nulla chiedere in cambio, se non l'amore di Dio che scenderà copioso su di voi.

        Dio ha bisogno di tutte le sue creature, perché preghino per il mondo intero, che soccombe al maligno, perché non è con la voce del bene, ma satana sarà sconfitto, satana sarà schiacciato dalla forza del bene, mediante il quale molte creature potrebbero ancora salvarsi.

        Nessuno di voi deve vivere in questo arco di tempo, senza operare per me; nessuno di voi, creature che siete state segnate un giorno da me, il vostro Gesù, opera più nel mio nome. Io, il vostro Signore, attendo il vostro ritorno, per esortarvi a servire con la mia parola, perché voglio ritrovare la mia creatura sulla breccia a combattere nel mio nome.

        Chi ha ricevuto e non ha ricambiato a Dio l'amore e la servitù, non potrà entrare nel regno dei cieli, poiché è venuto meno a quanto aveva promesso. I segnati dalla mia mano hanno ricevuto amore, saggezza e la volontà al bene, ma si sono dimostrati canali aridi, sterili, poiché non hanno dato agli altri quanto il mio cuore ha concesso loro. A costoro Io mi rivolgo, a questi sepolcri imbiancati che non hanno il coraggio di professare apertamente la propria fede; mi rivolgo a quelli che da anni mi hanno tradito; misericordia Io chiedo al Padre mio, misericordia chiedo per coloro che, ricevendo, non hanno dato agli altri quanto hanno ricevuto.

        Il mio cuore è triste per dover raccogliere da queste creature soltanto la paura e il timore dimostrato davanti all'uomo della terra. Io sono con coloro che hanno dato lustro alla mia voce, che hanno portato all'uomo la mia parola, che hanno sofferto perché derisi, calunniati, offesi. Io sono con voi, creature, che della mia parola avete fatto il vostro scudo per vivere ed operare per la mia Persona; Io sono accanto a chi, pur di servire il Padre mio, subisce ogni cattiveria e, soffrendo nel silenzio, offre a Dio ogni dolore. Siate benedetti tutti, siate disponibili per dare agli altri l'amore che in questo momento Io dono al vostro cuore, siate santi davanti al Padre mio, perché santi vi desidera il mio cuore.

        Aprite il vostro cuore alla voce del bene, per dare bene; aprite i vostri occhi al bene, per cogliere soltanto il bene; aprite il vostro ascolto al bene, per ricambiare con la saggezza che lo Spirito Santo, invocato, vi elargirà.

        Io benedico coloro che in umiltà hanno aperto il proprio cuore alla mia voce, benedico coloro che, facendo propria la volontà del Padre mio, saranno sulla breccia per combattere il male nel suo nome, Io, il vostro Signore, non mi stancherò mai di esortarvi ad amarvi, ad operare per l'umanità nel nome del Padre mio, poiché l'ora è prossima e tutto procederà, inesorabilmente, come è stato scritto nel libro della vita di ogni creatura.

        Abbandonatevi al mio cuore e Dio sarà con voi; siate vicini al mio cuore ed Io vi sosterrò con le mie Creature celesti, poiché è il Padre mio a volerlo. Vi benedico, benedico coloro che nell'umiltà diffondono la mia parola.

        Invocate lo Spirito Santo prima di operare con coloro che vi avvicinano o che avvicinate, poiché la grande luce vi avvolgerà perché possiate servire Iddio, mio Padre, con tutto il vostro cuore, con la mente e la volontà al bene.

        Andate in pace e vivrete la pace, se dentro di voi sono custoditi la mia parola e l'amore infinito che vi sto elargendo.  -  Indice

 

 

  8    Dicembre    1994

 

        .... Con te, figlia, siano il mio pensiero e la mia voce!

        Figlia, ascolta le mie parole, quelle della Mamma tua, e possano queste, impresse nel tuo cuore, farlo librare in questo giorno, con la volontà al bene che Io sosterrò.

        Io, la Vergine Maria, in questo giorno, mi rivolgo a te, creatura che in questo momento mi leggi, e a tutte le creature che hanno chiuso il loro cuore alla voce del mio Figliuolo.

         La pace sia con voi, e con la pace siano purificati il cuore e i vostri pensieri. Non temete, figli che ascoltate la mia voce: Io vi assicuro che, se ritornerete al Padre mio e vostro, vi saranno rimessi i vostri peccati, poiché l'Altissimo, mio Dio, è misericordioso con la creatura che a Lui ritorna con il cuore contrito.

        Non abbiate paura, figli, che non vi avvicinate al mio Figliuolo per timore, poiché il vostro Gesù è la creatura che ha vissuto sulla terra per fare sua ogni colpa dell'uomo che non era con il suo cuore. A Gesù avvicinatevi con fede, poiché sarà Gesù che vi porterà al Padre, e sarà Gesù ad elargirvi il condono delle vostre colpe.

        Tu, figlio, che hai tra le mani questo foglio e leggi distrattamente, accingiti a sentire con il pensiero e con la volontà al bene quanto esso racchiude: è misericordia questa che Iddio ti sta concedendo, perché tu possa meditare questo appello che il Signore mi ha concesso di porgere a te in questo giorno.

        Tutti possono tornare al Padre Altissimo, tutti possono avanzare nella strada che porta al cuore del Figlio mio, purché ci si spogli dei peccati commessi per essere puri davanti a Dio.

        Affidatevi al mio cuore, invocatemi, poiché Io vi porterò per mano, come ho fatto, con l'aiuto di Dio, con mio Figlio, per farvi crescere nel pensiero e nella volontà al bene, per ridarvi innocenza, bontà e amore nelle vostre azioni, che innalzerete alla sua Persona.

        Siate pronti, figli diletti, ma vorrei dire a te, figlio che mi ascolti: non temere il giudizio di Dio, poiché Iddio è un Padre buono, comprensivo, un Padre generoso, pronto al perdono e a dare amore, con la sua infinita misericordia, alla creatura che ritorna al suo cuore.

        Pace in questo giorno a voi tutti che mi leggete: purificate il vostro cuore, rendete il vostro pensiero puro, il vostro corpo un tempio di santità, poiché Iddio sarà con voi pronto a deviare il male che ha preso possesso in voi.

        Amate Dio, il Padre sempre pronto ad accorrere al vostro richiamo, amate Dio, sempre solerte a guidarvi quando chiedete aiuto, sempre accanto a voi, quando nell'avversità Lo invocate.

        Io, l'Immacolata, vi stringo al cuore in questo giorno, affinché siate purificati dal mio amore e pronti a cambiare la vostra vita; siate solerti a fare vostra la parola di Dio; Io sono con voi stamane, più di ieri, perché so che mi volete bene, e so che tu, creatura, pur non invocandomi mai, mi tieni nel cuore. Siate cauti, figli diletti: non vi trincerate nell'indifferenza all'ascolto della mia parola, concessami in questo giorno dal Signore, poiché Io so che mi amate, Io so che voi siete dei figli generosi, ma che le miserie terrene vi hanno coinvolto e cambiato nel cuore. Invocate il Signore in questo giorno in cui Dio mi ha permesso di arrivare a voi tramite la mia parola. Arginate il male che va diffondendosi in modo spaventoso nel mondo; pregate, pregate voi ammalati, offrendo la vostra sofferenza a Dio; pregate, voi mamme inchiodate nel dolore per quanto la vostra società malefica ha servito ai vostri figli; pregate e fate pregare i bimbi, poiché Iddio li ascolterà. Pregate, tutti voi che in questo momento aspettate di ricevere la mia parola, offrite ogni cosa al Padre mio e vostro, ve lo chiedo Io, la Mamma vostra, per questa umanità che si avvia a scomparire, affinché la giustizia di Dio si plachi, rallenti il suo corso; possa ancora Dio darvi il suo amore, che è misericordia, amore che è la linfa della vita per vivere come piace al suo cuore.

        Scendano su di voi la pace e la benedizione del Signore, per tutte le creature che, ascoltando queste mie parole, cambiano nel cuore per essere tutt'uno con il Signore.  Indice

 

 

15    Agosto    1995

 

        .... Figli diletti che siete nell'attesa della mia parola, la parola della vostra Mamma, ascoltatemi, poiché il Dio della misericordia ancora per poco concederà a voi, creature della terra, la mia voce, e quella del mio divino Figlio.

        Io parlo a tutti i figli della terra, perché il loro cuore si apra alla mia voce, la voce della Mamma di Gesù e vostra, poiché Egli a me vi ha affidati; ascoltatemi, quindi, creature che attendete la mia parola. Io parlo a tutti quanti voi, perché possiate vivere questo tempo nella preghiera e con il cuore a Dio.

        Dio non vi guarda più con il suo occhio misericordioso, poiché a Lui non arrivano più preghiere, ma solo il male che sta attanagliando il vostro cuore, i pensieri, la carne. C'è tra voi e l'Altissimo un muro che voi avete eretto, non di preghiere, ma di azioni malefiche, nefandezze che danno solo sofferenza e dolore al suo cuore di Padre.

        Ascoltatemi, creature: fate leggere la mia parola a coloro che sono intorno a voi, nella vostra casa, ma soprattutto a coloro che sono vicini alla Chiesa e dentro la Chiesa, perché abbiano a ridimensionarsi davanti a Dio, abbiano a sciogliersi in preghiera davanti a Dio Altissimo, affinché abbia pietà di questa umanità così corrotta e peccatrice.

        Anime di Dio, poiché di Dio siete, svegliatevi da questo torpore, invocate la forza del bene perché plachi l'ira del Signore mio e vostro, affinché Dio con la forza dell'amore dirotti l'umanità al suo cuore, propulsore della vostra esistenza, perché ponga fine a queste servitù nefaste che hanno portato l'uomo a vivere in modo indegno, per una creatura di Dio.

        In questo giorno, Io mi rivolgo alle mamme che portano in grembo la creatura di Dio e a quelle che la stanno guidando nella vita di tutti i giorni: attente, innalzate a Dio le vostre preci perché Dio abbia misericordia di voi e dei vostri figli.

        Io mi rivolgo ai padri, a costoro che non vivono la vita di genitori, ma lasciano i figli soli nel cammino della vita, senza apportare nulla alla loro vita spirituale.

        Mi rivolgo ai giovani, a queste creature che camminano come pecore senza pastore e, quindi, soggette a smarrirsi, a perdersi nelle tenebre che oggi più che mai avvolgono il cuore ed il pensiero dell'uomo. Attente, creature che mi ascoltate: avete fatto stancare il Padre mio e vostro con il vostro comportamento, poiché molti pensano di essere nella verità davanti a Dio, e non lo sono. Chi osa definirsi figlio di Dio, sbaglia davanti a Lui e al prossimo, poiché manca di umiltà, manca della conoscenza dell'Altissimo, in quanto a Dio, mio Padre e vostro, ci si avvicina in punta di piedi e con il cuore in mano.

        Non vi ergete a giudici davanti al fratello, ma misuratevi nelle azioni, nei pensieri, soprattutto nell'amore che il vostro cuore sa dare; non condannate coloro che sono vicini a voi, ma sosteneteli con la preghiera presso il cuore di Dio, perché li aiuti a camminare nella sua verità.

        Creature che mi ascoltate, come vorrei stringervi al cuore e parlare a ciascuna di voi per fare miei i vostri pensieri, per purificarli ed offrirli a Dio, ma voi mi dovete aiutare, voi dovete ascoltarmi, voi dovete svegliarvi da quanto il maligno vi ha trasmesso di malefico, per distruggere l'amore di Dio che è dentro di voi!

        In questo momento chiedo al Padre mio e vostro ancora pochi secondi, perché Io possa supplicarvi di aprire il vostro cuore alla mia voce, di ascoltare la mia parola, di fare vostro l'amore mio, perché possiate aprire gli occhi alla luce che lo Spirito Santo, invocato, vi darà a piene mani.

        Invocate me, la Mamma vostra, perché Io vi consegnerò al Figliuolo mio, Gesù, che, a sua volta, perorerà per voi davanti al Padre Altissimo, il Signore della vita e della morte.  -  Indice

 

 

21    Gennaio    1996

 

        D. - Gesù, sai quanto è stato annunziato per la TV circa le modifiche che vogliono apportare alla tua preghiera: "Il Padre Nostro". E' inconcepibile come si possa cambiare una sola parola che Tu hai insegnato agli uomini per rivolgersi al Padre tuo. Cosa sta accadendo, Gesù?

 

        R. - "Io sono il Signore tuo Dio, creatura che mi ascolti. Il mio cuore ha vagliato quanto hai chiesto che ti concedessi, ma Io, Gesù, ti chiedo di pregare e far pregare per le creature - i dotti della terra - che nel corso dei millenni, hanno troppo spesso mutato il pensiero del Padre mio e mio, interpretandolo in modo errato.

        Ascolta, tu che hai chiesto la mia voce: sono Io, il tuo Signore, che ti parlo, e parlo a tutte le creature della terra, perché si ponga fine a quanto di male l'uomo va realizzando poiché non ha la mia voce.

        Tutto quanto viene a mutare il pensiero di Dio, non aiuta lo spirito della mia creatura, ma lo fa smarrire, l'allontana dal mio cuore.

        Fermate il vostro ardire e chinate il capo davanti al Signore della luce, perché vi sottragga alle tenebre che avanzano inesorabilmente, poiché l'uomo non ha più il controllo delle proprie azioni davanti a Dio, mio Padre.

        Attenta alla creatura che non fa sua la mia voce, poiché questa preghiera è scaturita dal mio cuore, del Cristo, perché Dio, mio Padre, l'ha voluta.

        "Padre nostro": parole che scaturiscono dal cuore dell'uomo per il Signore della misericordia, per Colui che, invocato, apre le braccia a sostegno delle sue creature.

        "Padre nostro": è il grido d'amore di ogni creatura per il cuore del Padre che è sempre pronto ad aiutare nella bisogna.

        "Padre nostro", rifletti creatura: nostro e non mio, dice l'invocazione, poiché Dio è di tutte le creature della terra di ogni razza e colore.

        "Padre nostro": è l'espressione più tenera che arriva al cuore dell'Altissimo quando è la sua creatura a chiamarLo.

Padre nostro "che sei nei cieli": è la conferma, da parte della creatura, che Egli è il Potente, l'Unico, l'Assoluto Signore del creato, padrone dei cieli infiniti entro i quali il Padre Altissimo colloca la creatura che Lo ha amato e servito sulla terra "Cieli" e non cielo, poiché questi dominano gli spazi eterni, riservati alle creature che, spoglie della materia, vivranno dello Spirito di Dio.

        "sia santificato il tuo nome": in queste parole, creatura che mi leggi, devi cogliere quanto l'uomo è tenuto a dare a Dio!

        "santificato": significa proclamare, da parte dell'uomo, la divinità del Padre, al cospetto del mondo, e non minimizzare il suo nome come intendono alcune creature terrene.

        Queste parole portano l'uomo ad inneggiare al suo Dio, ad osannare la sua grandezza, ma soprattutto ad affermare la sua Persona divina, il suo glorioso nome sulla terra e poi nei cieli.

        "venga il tuo regno": invocazione che parte dal cuore di ogni uomo fin dalla nascita, poiché attraverso i carismi elargitigli dal Padre mio, le creature sanno che un giorno dovranno lasciare le spoglie terrene per ricongiungersi al Padre.

        In queste parole che ho insegnato all'uomo, aleggia sempre, nella gioia e nel dolore, il desiderio del ritorno al Padre, all'Artefice della sua esistenza; è, quindi, un'invocazione, questa, che scaturisce sempre dalla grande fede che domina il cuore della creatura.

        "venga il tuo regno": è l'abbandono dell'uomo nel proprio Signore, e quindi la certezza di essere aiutato con la sua volontà al bene nel cammino terreno per essere un giorno nel regno di Dio.

        "sia fatta la tua volontà", come in cielo così in terra: nel pronunziare queste parole, Io guido le mie creature a vivere secondo il pensiero divino, e quindi a chinare il capo davanti al Padre per quanto coinvolgerà la propria vita; vivere soltanto della sua volontà, poiché Egli è elargitore del bene nella vita di ogni creatura.

        L'uomo che pronunzia queste parole sa che deve far tacere il proprio io, per essere nell'abbandono al Padre, onde procedere con il suo aiuto nella vita di tutti i giorni.

        Io, Gesù, insegno con queste parole ad essere sempre disponibili per il Padre, poiché solo così il cammino delle proprie azioni scorrerà nel bene, e con l'amore che Dio dona sempre a profusione al cuore delle sue creature quando è invocato.

        "come in cielo così in terra": parole, queste, che completano il pensiero di prima sul percorso terreno, e l'accettazione di una volontà donata a Dio e che procederà sulla terra e poi nei cieli. Io, Gesù, a questo punto della preghiera, mi rivolgo alle creature di oggi, per dire loro: prima sulla terra e poi nei cieli, bisogna conquistare il cuore di Dio chinando il capo davanti alla sua Persona, nella sofferenza e nel dolore, perché questa è la strada che vi porterà al Padre del perdono e della misericordia.

        L'uomo contemporaneo deve, sulla terra, iniziare questo cammino della conquista del perdono, con l'accettazione di quanto coinvolgerà la sua vita.

        "Dacci oggi il nostro pane quotidiano": ancora abbandono in Dio da parte dell'uomo; la sicurezza di non essere lasciato solo, ma sostenuto nel giorno che avanza; certezza di ricevere quanto occorre per le proprie necessità. Io, Gesù, guido, con queste parole, la creatura a rivolgersi al Padre mio per essere aiutata, e quindi questo è abbandono nel Signore da parte della creatura terrena in un Dio misericordioso.

        In queste parole, creatura che mi leggi, devi cogliere il bisogno che l'uomo ha del suo Signore, perché sa che Egli soltanto potrà far scorrere i suoi giorni sereni, e la certezza di avere dal Padre mio il sostentamento per continuare a vivere.

        "e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori": Io, Gesù, guido l'uomo a rivolgersi al Padre mio chiedendo in umiltà il perdono delle proprie colpe, delle miserie commesse, perché, purificato dal perdono, possa l'uomo rimettere agli altri quanto ha ricevuto da Dio, mio Padre.

        Le mie parole ripetute dall'uomo, devono arrivare al cuore di Dio, perché l'uomo contrito possa ricevere beneficio per la sua anima; sono parole, queste, che devono scaturire con amore dalla creatura perché arrivino alla Persona del Padre mio, affinché elargisca il suo perdono in cambio di quanto la creatura rimetterà ai propri fratelli.

        Dio, mio Padre, assolverà nella misura nella quale la creatura rimetterà agli altri, quindi, il Padre mio che legge nel cuore dei suoi figli darà a ciascuna invocazione il condono o l'assoluzione totale delle proprie colpe, in merito a quanto legge nel cuore dell'uomo che a Lui si rivolge.

        "e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male": Io, Gesù, chiudo questa preghiera insegnata al popolo di Dio, perché questa invocazione sia sulle labbra di ciascuna creatura, poiché, tutelandosi con l'amore del Signore, potrà schivare le tentazioni e sottrarre le azioni e il pensiero alla forza del male che serpeggia sempre intorno alla creatura e nel cuore dell'uomo non cautelato dalla presenza di Dio.

        Io, Gesù, esorto l'uomo a ripetere in continuazione queste parole affinché gli inferi non prevalgano mai nella vita della creatura di Dio. Parole, quindi, di supplica presso il cuore di Dio nel chiedere aiuto e sostegno per allontanare ogni tentazione, per camminare come desidera il cuore del Signore.

        Queste parole devono, le creature della terra, farle proprie in questo tempo che sta distruggendo l'amore del Padre mio, poiché oggi non sono fatte proprie dalla creatura che, smarrita, continua a perdersi in questo caos che è la vita odierna.

        Il "Padre nostro", dico Io, il vostro Gesù, è quanto di più concreto arriva al cuore del Padre quando è recitato con amore, quando parte dalla volontà al bene, e quindi è la preghiera che arriva in diretta a Dio, quando la creatura la innalza fiduciosa nel Signore, mio Padre, Artefice della vita di ogni essere vivente e non, nell'universo intero. Amen.  -  Indice

 

 

7    Febbraio    1996

 

        .... Io sono il tuo Signore, creatura che mi ascolti. Possa il tuo cuore essere sempre con il mio, per non sentirti sola in questo dolore che sta coinvolgendo parte dell'umanità.

        Il tempo della resa si avvicina, ma l'uomo non è pronto ad ascoltare la voce del Padre mio.

        L'uomo della tua generazione si allontana, ed allontana la sofferenza dell'altro uomo, rinchiudendosi nel proprio egoismo.

        Quante volte la mia voce ha gridato: tornate al Padre! Quante volte il tuo Signore ha supplicato il cuore delle creature perché fossero pronte per quanto le avrebbe coinvolte un giorno.

        Nessuno accetta la mia voce, né quanto ti sto servendo ora, perché l'uomo rifugge il dolore, la sofferenza che, statene certi, vi avvinghierà, poiché la vostra preghiera non arriva al cuore dell'Onnipotente, Padre mio.

        Prega, e fai pregare per i giorni che avanzano, poiché saranno tragici per l'uomo che non arresta la sua corsa verso le servitù nefaste.

        Satana è in mezzo a voi, creature della terra, ed ha mietuto e mieterà ancora vittime, poiché nessuno ha più invocato il Padre, né oggi s'invoca il Dio misericordioso.

        Lascia che gli altri non facciano proprie le mie parole, perché l'avvertimento che da sempre servo alle creature, non arresterà il male nel cuore che non possiede il Dio mio Padre.

        Raccogli intorno a te Serva fedele, le creature che hanno ancora fede nel servizio concessoti dal Padre, affinché la vostra voce sia una sola da elevare al Signore della luce, perché si plachi la sua ira.

        Il fango, l'obbrobrio dell'operato dell'uomo di oggi, sale fin nei cieli, ma si ritorcerà contro di voi, portandovi giù, sempre più giù tra gli inferi. L'agire, il pensiero dell'uomo che popola il vostro pianeta, è segnato a dito da tutte le Creature celesti, che fanno da baluardo al fetore che sale da coloro che, segnati da Dio, morranno con il male come hanno vissuto.

        Prega, e fai pregare, perché il Signore vi segni con la sua misericordia, affinché la sua maledizione passi oltre.  -  Indice

 

 

7    Aprile    1996

 

        Io, Gesù, sono in mezzo a voi che siete raccolti nella mia casa, sono con voi nelle famiglie timorose di Dio, con l'uomo che opera e lavora in questo giorno, ma il cui cuore è con il mio cuore. A voi tutti la mia pace, per vivere riconoscenti la festa della mia Risurrezione.

        Figli che mi leggete: ricordate che Io, il vostro Signore, ho vissuto sulla terra per far miei i vostri peccati affinchè l'umanità fosse riscattata con la mia morte, perché risorgesse a nuova vita davanti all'Onnipotente Signore del creato.

        Figli che avete sempre ignorato la mia voce, non allontanate da voi questo scritto, non lo strappate, vi prego, ma leggete quanto, attraverso la mia voce, Dio, l'Artefice di ogni cosa, indirizza a voi.

        A voi il mio cuore si rivolge, perché possiate mutare la vostra esistenza vivendola nella mia verità, cancellando quanto di malefico è in voi e ha offuscato la vostra immagine di creatura di Dio.

        Il male è tra voi, è con voi quando vi comportate ingenerosamente con il prossimo che vi circonda, quando osate giudicare e condannare, quando il vostro cuore serve odio al posto dell'amore, poiché voi vivete nelle tenebre del peccato, perché possedete il maligno e, quindi, non ricevete la luce divina per ritrovarvi davanti al bene.

        Oggi, in modo particolare, si eleva il mio grido: attenti, uomini che governate nel mondo, guai a voi che avete pieni poteri e non li usate per servire il bene, la pace, per elargire l'amore che, chiesto in umiltà a Dio, sarà concesso a profusione. Guai a coloro che, nel silenzio di luoghi peccaminosi distruggono lo spirito che Dio ha trasmesso alle creature con il Santo Battesimo; guai all'umanità che si ribella davanti alla volontà di Dio, perché la sua giustizia piomberà su di essa che sarà la prima a soccombere per volere dell'Artefice di tutte le cose, che vivono e si muovono nell'universo intero.

        Tu, creatura che hai sempre allontanato da te la mia Persona, perché non fai tua la mia voce in questo giorno che ti vede soffrire? Tu uomo, che ti reputi superiore quando si parla del tuo Signore, perché non chini il tuo capo prima che la tua superbia ti condanni davanti a Dio? Tu, creatura, che non sai vivere secondo il pensiero di Dio, perché non tenti in umiltà di avvicinarti alla verità per non sbagliare ancora davanti al tuo Signore? Tu, che pensi che non esiste nulla oltre questa sponda, che ti separa da quelli che ti hanno preceduto, tu sbagli, perché sei polvere, e ricorda: non oggi, ma domani potresti ritrovarti, senza volerlo, in uno dei cieli, che sono sempre aperti per ricevere coloro che hanno lasciato la terra nella grazia o non del Signore. -  Indice

 

 

25    Dicembre    1996

 

         Figli della terra, Io, il vostro Gesù vi parlo, ma questa volta dovete ascoltarmi, prima che sia troppo tardi.

        Aprite il cuore alla mia voce, che è quella del Figlio di Dio che si appella alla volontà di ciascuno di voi, perché mi segua in quello che deve al Padre mio, per avvicinarsi alla verità eterna. In questo giorno, in cui ricordate me, come il vostro piccolo Gesù, nato per riscattarvi davanti al Padre, Io vi chiedo di abbandonarvi alla mia volontà, perché possiate ritrovare la salvezza dell'anima.

        Ascoltatemi, figli diletti che attendete la mia parola, pregate per quelli che ricevendola l'annientano, la distruggono perché non l'accettano mai. A questi Io dico: non giustificatevi col dire "mi è stato proibito, io sono nell'obbedienza", perché voi sbagliate, voi camminate nelle tenebre, poiché ogni creatura è responsabile davanti al Padre mio, perché Io, il Figlio, parlo a ciascuna creatura, e quindi soltanto voi, in prima persona, sarete giudicate da Dio mio Padre.

        Chi vi proibisce di ascoltare la mia parola, deve, davanti a Dio, chiedere perdono, e pregare ora per non continuare a sbagliare nel condannare, nell'allontanare dalla mia voce chi vuole crescere davanti al mio cuore.

        Chi è con Dio, non ha diritto alcuno di ripudiare e far ripudiare questo appello, che Dio permette tramite me, il Figlio, e spesso concede alla Madre mia.

        Voi, creature, che avete gli occhi bendati e il cuore chiuso alla mia voce, e che da voi scuotete via gli appelli che vi giungono da me e dalla Mamma mia, che sempre è accanto a voi per strapparvi al buio delle tenebre in cui vivete: ravvedetevi!

        Quante volte Io mi appello al vostro cuore, per ricondurvi e farvi crescere nella mia verità? Quante volte il mio cuore vi ha donato amore, attraverso creature che nessuno ha il diritto di giudicare? Quante volte coloro che dovrebbero condurvi a Dio, vi allontanano dalla volontà al bene?

        Io mi rivolgo a coloro che ricevono questo messaggio, perché si misurino davanti a me, il Signore della luce e dell'amore; Io mi rivolgo a coloro che temono il giudizio dell'uomo e non quello di Dio: voi state sbagliando, voi, rifiutando la mia parola, vi allontanate sempre più dalla misericordia del Padre mio; voi dovete aprire gli occhi a quanto vi sta coinvolgendo e vi coinvolgerà, se non tornate al Sommo Iddio.

        Io vi domando: avete la pace? Tu che pensi di essere nella verità, che condanni ogni voce che, permessa da Dio, porta al suo cuore, hai la pace? Io che conosco il cuore dell'uomo, il tuo cuore, rispondo: no; perché questa viene da Dio Altissimo, e tu pensi di essere una creatura di Dio, ma non vivi la sua parola nell'umiltà e nell'amore che Gli si devono.

        Voi, creature, che rifiutate a priori la mia parola, senza ascoltarmi, sbagliate ostacolando la mia voce; perché sarete davanti a Dio a rispondere della vostra fede, del vostro amore, ma soprattutto delle vostre azioni. Ad ognuno il giudizio di Dio, e dinanzi a quelli che combattono questa parola, Dio ha già voltato il capo, poiché chi agisce così non Lo ha nel cuore.

        Pregate, figli che mi ascoltate, per voi e per le creature che dovrebbero palesare la loro appartenenza a Dio, con la parola, la

preghiera, l'operato, per essere davanti al popolo di Dio trascinatrici di folla, esempi di virtù, attraverso le quali si manifesta la creatura di Dio.

        So che a molti di voi questo linguaggio appare duro, ma dovete essere pronti e purificati per la rinascita dello Spirito, al quale si arriva con l'umiltà, la preghiera, l'amore, ma soprattutto con l'abbandono in me, il vostro Signore.

        Io consiglio costoro di porsi qualche domanda: chi sono io, con le mie miserie, i miei errori, le mie debolezze, per ergermi a condanna di un Dio la cui potenza si manifesta in ogni attimo del vivere quotidiano, poiché è Egli il Signore della vita e della morte? -  Indice

 

25    Dicembre    1997 

 

         .... Io, il vostro Signore, sono qui, creature della terra, per rispondere alle tante implorazioni innalzate al Padre mio, perché vi concedesse la mia voce, che è quella dell'amore.

        In questo giorno mi rivolgo a tutti i miei fratelli, perché aprano il loro cuore a Dio, affinché ritorni con il suo sguardo misericordioso sull'intera umanità, che si va perdendo sempre più nel peccato e, quindi, va verso la morte certa dello spirito.

        Ascoltatemi, creature della terra, ascoltate me, il vostro Gesù, che tutto può nella vostra vita, se lo invocate con il cuore. Mi ascoltino soprattutto coloro che si ribellano a Dio, perché Io, Gesù, perseguitato, ho camminato nella tribolazione durante la mia vita terrena, programmata dal Padre e vissuta nella sua obbedienza.

        Il tempo della resa dei conti si avvicina e, quindi, va restringendosi intorno a voi lo spazio vitale, segnato dal Padre mio per tutte le creature; ascoltatemi, perché Io sono vissuto nell'umiltà davanti al Padre, ed ho riscattato l'umanità dalla morte certa dell'anima, con l'Olocausto della mia vita.

        Nessuno di voi che mi legge può asserire di essere nella mia verità, nessuno può assicurarsi il regno dei cieli, vivendo come sta vivendo, poiché lo spirito è soffocato dall'egoismo e dal potere terreno, che non hanno senso davanti al mio cuore; nessuno di voi può misurare positivamente il suo comportamento davanti a Dio, mio Padre, se non ha chiesto l'ausilio del mio aiuto; nessuno di voi ha vissuto Leggi divine, ma quelle del godimento della propria vita nei piaceri del mondo, sbagliando così davanti a me, vostro Signore.

        Tu, creatura che non leggi la mia parola, che il Padre mio ti ha concesso ora, non farai un passo avanti per ricevere la grazia e la mia luce per comprendere il mio linguaggio.

        Tu, che sei sempre indaffarata per le cose terrene e non dai spazio nella tua giornata a quanto il Padre mio ti concede, non sfarfalleggiare a lungo con le miserie terrene che ti allontanano dalla volontà al bene, perché giorno verrà che tu comprenderai di aver vissuto invano la tua esistenza.

        Tu, che appari come una creatura votata a Dio, non sei nella mia verità, poiché le tue azioni non arrivano al mio cuore.

        Tu, che pensi di essere al mio servizio, non stai dando quanto il Padre mio ti ha concesso con i Carismi divini, perché la tua vita fosse spesa a servizio delle creature che ti sono state affidate.

        La mia voce potrà non essere più concessa dal Dio, mio Padre, Artefice di questa misericordia, per cui fate tesoro di quanto il mio cuore vi ha servito nel passato, fino ad oggi, affinché possiate ritrovare la strada che porta, sia pure attraverso la sofferenza, al divino cuore del Padre.

        Aprite il cuore a me, il vostro Gesù, alimentate la vostra fede con la preghiera a Dio, per ricevere il mio aiuto; alzate lo sguardo non al vostro cielo, ma ai cieli lontani che Io, il vostro Signore, vi aprirò un giorno, se il vostro cuore sarà con il mio cuore.

        Genitori, ascoltatemi, tutelate i vostri bimbi: siate vicini a loro, poiché essi sono miei, in modo particolare; aiutateli a crescere con il timore di Dio, perché possano essi con la preghiera cautelarsi dal male, in quanto sono creature del mio cuore.

        Tutelate, genitori, i vostri figli che il Padre vi ha affidato, circondate queste creaturine con l'amore che Dio, invocato, vi trasmetterà, perché possano esse crescere forti nella fede e con il cuore a Dio.

        In questo giorno in cui si festeggia la mia natività, quella del vostro Gesù, purificatevi alla fonte del bene, che Io alimenterò, perché ogni vostra azione possa giungere con amore al mio cuore.

        Voi, bambini che avete atteso la venuta del Bambinello Gesù, prendeteLo nelle vostre manine, perchè Egli vi trasmetterà con la luce il suo amore infinito, affinché rimanga per sempre a custodia della vostra vita.

        Scendano la mia pace e la benedizione su tutti quelli che hanno ascoltato la mia voce.  -  Indice

 

 

12    Aprile    1998

 

        Alleluia! Alleluia, creature della terra, Io, il vostro Signore, in questo giorno sono risorto, e con me l'uomo che ha desiderato ritrovarsi spiritualmente con il mio cuore.

        Siate oggi, in particolar modo, con la mente aperta alla mia voce e con la volontà al bene per ritrovare la strada della verità, per sopravvivere alle tentazioni del maligno.

        La pace in questo giorno scenda copiosa su di voi, sulle vostre famiglie, perché la vostra vita possa scorrere con il mio amore.

        Tu, che stai leggendo, servimi con amore e cammina con la preghiera in questo tempo che avanza così minaccioso per l'umanità tutta, poiché nessuno opera sul cuore dell'uomo con la mia voce. Il tempo della resa a Dio, mio Padre, per quanto vi ha concesso con la sua misericordia, si avvicina paurosamente, e voi non fate nulla per ritardare quanto vi coinvolgerà con la sua ira.

        L'uomo di questa generazione ha perduto il senso della vita, poiché ha smesso di colloquiare con il mio cuore, con la Madre mia che si affanna a servirvi la sua parola, perché tutto abbia a ridimensionarsi davanti al Padre mio e vostro Signore, che tutto può nei cieli e sulla terra.

        Siate, creature, in questo giorno, con la gioia di essere con il cuore vicino a me, il vostro Signore, di sentire con l'amore la pace che in questo momento faccio scendere su di voi, perché la mia parola tocchi il vostro cuore, affinché possiate vivere, da questo momento, mondi da ogni colpa, scevri di tentazioni per essere di Dio, per dare amore a quelli che avvicinate o che si avvicinano alla vostra persona.

        Siate nell'umiltà davanti a questo scritto, perché è la mia parola che vi giunge accorata - per quanto male vige intorno e dentro di voi - e che dovete, nel nome del Padre mio, fare vostra per non soccombere sotto il demone che sta dominando il vostro cuore e la vostra volontà al bene.

        Il mio sguardo si posa con amore su chi legge questo scritto, perché è vicino al mio cuore, perché ha fede in me, suo Signore, perché crede in Chi gli parla in questo momento, ma soprattutto perchè si è ribellato alla parola del maligno, di colui che sempre  tenta di allontanarlo da questo scritto, che è la mia voce, che il Padre mio ha concesso a voi tutti, perchè non abbiate a smarrirvi.

        Chi non si misura davanti a Dio in prima persona non osi giudicare quanto Io, Gesù, do alla mia creatura; chi ammonisce colui che si appresta a seguire la mia parola sarà giudicato, non con misericordia, ma secondo giustizia da Dio, al Quale tutti, consacrati e non, devono obbedienza.

        Ti sei mai domandata, creatura che mi leggi, perché si osa dubitare della voce di Dio, il cui potere domina su quanto vive e si muove nell'universo? Chi osa giudicare questo Dio, il Signore della vita e della morte? Chiunque sia, che ostacola e fa disperdere quanto Dio semina con la sua parola, sarà nella condanna eterna, poiché costui non alimenta, ma distrugge la fede che dovrebbe invece essere alimentata nel cuore dell'uomo.

        Stiano, quindi, attenti costoro, perché prima di combattere la mia parola, devono misurarsi con le loro debolezze, le colpe commesse, i loro vizi peccaminosi, e quindi prostrarsi davanti a questa voce, chiedendo in prima persona perdono e misericordia.

        Raccoglietevi in preghiera, figli che mi ascoltate: lasciate che il vostro cuore accolga il mio grido di dolore per come il mondo va distruggendosi, poiché l'uomo - creatura ad immagine del suo Creatore - non argina con la sua preghiera quanto inesorabilmente sta accadendo nel mondo.

        Amatevi, amatevi, creature della terra, perché nell'amore voi ritroverete l'equilibrio dello spirito, la pace interiore per continuare nel cammino che il Padre mio ha segnato per voi nel libro della vita.

        Amatevi, quindi, gli uni con gli altri, il sapiente e lo stolto, il ricco ed il povero, poiché tutti siete figli di Dio, e tutti siete tenuti ad aiutarvi, invocandoLo per la conquista della vita eterna.

        Chinate il capo in questo giorno davanti alla grandezza di Dio, alla mia Risurrezione, e nell'umiltà apritemi il cuore, perché Io, il vostro Gesù, possa sanare le vostre colpe e darvi l'amore senza il quale nessun uomo potrà conquistare il cuore di Dio.

        Alleluia per te che mi leggi; alleluia per te che sorridi alla vita, dono grandissimo elargitoti da Dio; alleluia per te che attraversi momenti di incertezze e di preoccupazioni: confida in me, il tuo Signore; alleluia per chi ha riposto in me, suo Signore, ogni bene; alleluia per te che soffri, perché puoi conquistare con la tua sofferenza un posto nel mio cuore; per voi, creature sole, inchiodate sul letto di dolore: innalzate a Dio ogni attimo del vostro soffrire quotidiano, poiché questa sofferenza purifica il cuore, perché il dolore vi avvicina a me, il Signore, in quanto nessuna creatura può ascendere al regno dei cieli se non ha sofferto nel corpo e nello spirito, come un giorno ho sofferto Io, il Signore della Risurrezione, senza la quale l'uomo non avrebbe goduto della pace che scende sempre su chi, chinando il capo, vive nell’obbedienza a Dio e, con la volontà al bene, lo serve con amore.  -  Indice

 

 

25    Dicembre    1998

 

        .... Io, Gesù, mi rivolgo non a voi, creature che siete nell'attesa della mia parola né ai genitori è indirizzato questo messaggio, perché a questi ultimi ho parlato a lungo di quanto avrebbero dovuto fare per i giovani e non hanno fatto; quindi questo appello è per i giovani, perché non sono nella mia verità; in loro non c'è la conoscenza di Dio, in quanto non è stato alimentato e sostenuto, in loro, l'amore che si deve al proprio Signore.

        Giovani, ascoltatemi: la vita che voi conducete è misera, povera di ideali, poiché la materialità ha soffocato in voi lo Spirito divino che ogni creatura possiede, perché trasmessole da Dio, il padrone della vostra esistenza, sì, il padrone, poiché voi non potete disporre della vostra vita, perché nulla vi appartiene, ma tutto è di Dio, il vostro Creatore.

        Io mi rivolgo, in questo giorno, in modo particolare a voi giovani, che non date importanza alla vostra vita, dono incommensurabile di Dio, che voi distruggete e bruciate innanzi tempo per la ricerca del piacere, della lussuria che non vi fa sentire creature di Dio, e quindi, nel modo in cui state vivendo, non possedete la pace, perché questa viene soltanto da me, Gesù, vostro Signore.

        Ascoltatemi, figli del Padre mio, ascoltate me, questo Figlio che nell'obbedienza al Padre ha offerto la sua vita, con la morte in croce, per riscattarvi dal peccato; ascoltatemi, creature, che apparite frastornate e smarrite per quanto la società di oggi vi offre: vi prego, venite nella mia casa, Io sono lì e aspetto da tempo che mi parliate, che mettiate a nudo il vostro cuore, nel quale Io possa leggere quanto la vostra lingua non ha il coraggio di dire; ascoltatemi in umiltà, poiché voi non conoscete l'amore di Dio, l'Artefice della vostra esistenza, un amore che da dolcezza, che fa vivere nella pace del cuore, un amore che non distrugge, ma costruisce dentro e da ricchezza al pensiero; un amore che porta ad essere generosi, altruisti con il proprio simile; un amore che fortifica la volontà al bene e che fa diventare grandi davanti a Lui.

        Ascoltate me, il vostro Gesù, ascoltatemi in questo giorno in cui vi tendo la mano per trarvi a me, per farvi sentire bambini, come siete stati un giorno quando il vostro cuoricino batteva per me, Gesù Bambino, e mi parlava, e mi prometteva di crescere buono, obbediente ed amoroso con tutti; ricordate quando mi accarezzavate, chiedendomi tante cose che partivano con amore dal vostro cuore per il mio cuore? Dove sei bambino, ormai grande, che attendevi trepidante questo giorno per starmi accanto? Tu sei cresciuto senza la mia guida, quella del tuo Signore, diventato anche Egli grande, perché potesse camminare con te ed aiutarti a crescere nella sua verità, per sostenerti nella bisogna. Io, Gesù, non ritrovo più in te il bimbo di ieri, creatura mite dal cuore d'oro, ma un giovane che vive senza il timore di Dio, che non ascolta più la voce del bene perché vive con il peccato, che annebbia la volontà e distrugge il cuore, che si allontana sempre più dal mio cuore.

        Tu, che mi leggi, così giovane, ma vecchio nello spirito, che hai distrutto con quanto di malefico l'uomo ti propina, invocami, cerca il mio aiuto, perché sarò con te quando la tentazione ti rende debole dinanzi al male; invocami ed Io ti aiuterò nelle avversità della vita che tu pensi di risolvere senza il mio aiuto e sbagli, perché nulla regge e si conquista senza la presenza di Dio, poiché tu fai parte di una lunga catena d'amore che fa muovere l'universo intero secondo la volontà divina.

        Abbandonatevi a me, il vostro Signore, creature, siate consapevoli di questa vostra esistenza che appartiene a Dio e che deve essere vissuta secondo quanto è stato programmato dal Padre mio e vostro, per fini che solo Lui conosce.

        Tu che mi stai leggendo per curiosità, sappi che anche questo ho voluto Io, perché tu non abbia a sentirti escluso da questa misericordia, che il Padre mio ti ha concesso, facendomi entrare, a tua insaputa, nel tuo cuore, perché possa trovarvi spazio il mio, e rimanervi, se tu lo vuoi; tu, creatura dominata da pensieri peccaminosi, invocami e ritroverai la pace dello spirito; tu, che hai paura ad affrontare il domani, chiedimi di sostenerti perché Io sono qui ad aiutarti, se mi tendi la tua mano.

        Tu, figlio del benessere, che sciupi i tuoi giorni e la ricchezza accumulata, con una vita disordinata, dissoluta e smarrita in cose fallaci, che degradano la tua vita, non godrai mai della gioia e della serenità di spirito, perché spendi male la tua esistenza e quanto possiedi, poiché sei senza Dio e senza amore per il prossimo. La tua vita è sterile ed inappagato sarà sempre il tuo cuore, per cui stai attento: Io, il tuo Signore, non ritorno più a ricordarti che tu non sei nessuno, ma che appartieni a Dio, il Creatore di ogni cosa, che dispone come crede della tua esistenza, che tu vai distruggendo nel modo in cui vivi.

        Non ergetevi, giovani, a giudicare questo mio parlare; non rifiutate la mia voce, perché incombe su questa umanità corrotta l'ira del mio Genitore, che non ritrova più le sue creature, ma solo una gioventù corrotta sorda alla sua voce.

        Benedico tutte voi, creature che mi leggete, ma questa benedizione si fermerà a lungo sul capo di chi fa sua la mia parola.  -  Indice

 

7    Maggio    1999

 

        Io, il Signore tuo Dio, sono qui, accanto a te, per darti la luce per quanto riguarda gli appartenenti a questa branca che, pur ritenendosi della Chiesa, non sono totalmente di Dio per il loro comportamento. Il credo di queste creature, oggi, è un credo che non rispecchia il pensiero della Chiesa, ma quello dell'uomo.

        Vedi, se Io, il tuo Gesù, con la mia luce avvicino a Dio, queste creature creano con la loro parola confusione e smarrimento nel pensiero della creatura. Non è la preparazione al Battesimo di cui ha bisogno l'umanità di oggi, ma un approfondimento della conoscenza di Dio attraverso me, il suo Figliuolo.

        Il neocatecumeno, pur seguendo la Santa Messa, non partecipa con il cuore, perché considera l’offertorio soltanto un simbolo nel quale non ritrova l'Olocausto del Cristo, che con la sua immolazione ha redento il mondo.

        Non c'è legge o atto da parte della Chiesa, per queste creature, che millenni fa si adoperavano per istruire l'uomo che desiderava battezzarsi, per avvicinarsi a Dio. Oggi il neocatecumeno non cammina con la parola del Vangelo, non rispetta le leggi divine che la Chiesa ha tramandato, e opera riti che si svolgono con la volontà dell'uomo della terra che parla in prima persona e non nel mio nome, nome del Figlio immolato dal Padre per la redenzione dell'umanità.

        Chi appartiene a Dio, e di conseguenza alla Chiesa, cammina con la Chiesa, attraverso la mia voce, quella del Figlio di Dio, e del Padre mio, per quanto è il procedere della crescita spirituale dell'uomo.

        La fragilità umana si manifesta attraverso la partecipazione a queste riunioni che non hanno lo Spirito di Dio, in quanto se c'è questo, non si limita, il catecumeno, a parlare a poche persone, ma alla platea, al popolo, alla folla che, ascoltando, recepisce e custodisce nel cuore la parola, quando questa viene da Dio e non dall'uomo.

        Ti ho detto tante volte che le lingue si sarebbero confuse, che il pensiero di Dio sarebbe stato travisato dalla creatura che, smarrita, pensa di servire Dio, ma ha la sua mente oscurata dall'uomo.

        La fede non ha bisogno di antiche dottrine interpretate male dall'uomo, che confondono e tradiscono il pensiero di Dio; la fede non ha bisogno della dottrina catecumenale che l'uomo ha riportato alla luce dopo millenni, per avvicinare le creature a Dio; la fede, quando c'è, esplode, coinvolge e travolge il cuore dell'uomo come l'amore divino; la fede è la misericordia di Dio che si presenta con semplicità senza l'intervento dell'uomo, che osa sostituire con la sua parola quanto Dio ha trasmesso alle sue creature.  -  Indice

 

 

20    Maggio    2002

 

        .... Ricorda quanto Io, il tuo Signore ti dico: anche se tu continui ad essere presente nel tuo quotidiano, tu appartieni al mondo dei viventi in Cristo, nel quale ogni miseria terrena rimane fuori di esso, prima sulla terra e poi definitivamente nei cieli.

        Non rammaricarti se non puoi più espletare le tue servitù, perché hai poco tempo per portare a termine quanto devi al Padre mio.

        Taci ancora per quanto ha coinvolto la tua esistenza, per non creare scalpore intorno a te, ed essere il centro di un pietosismo che non parte dal cuore.

        Un giorno ti ho detto che terminato quanto dovevi al mio cuore, avresti sulla terra riscattato il tuo corpo con la sofferenza che, offerta al mio cuore, ti avrebbe aperto le porte del cielo, quindi, ogni fitta di dolore che ti fa spasimare offrila al mio cuore, ogni dolore lancinante che ti fa desiderare di ribellarti, offrila al Padre mio che veglia su di te, attraverso il suo Servo Gabriele.  -  Indice

 

 

8    Aprile    2004

 

        Tu, che leggi nel pensiero delle creature puoi rasserenarmi e rasserenare coloro che mi interpellano sulla pellicola: "La passione di Cristo".

        "Io, Gesù, sono qui, per ampliare il tuo pensiero per quanto riguarda lo scritto e la pellicola che parla della mia passione. Nessuno di questi miei servi terreni ha saputo interpretare quanto è stato annunziato da Dio, ai profeti, millenni fa, nelle sacre scritture; nessuno ha saputo decifrare in questi scritti quanto avrebbe subito, per mano d'uomo, Colui che, inviato dal Padre, avrebbe salvato l'umanità. Questa ignoranza denota la poca familiarità con quanto è la conoscenza dell'Antico Testamento, scritti permessi da Dio, perché la sua creatura potesse vivere allora ed oggi, nella sua verità.

        Nessuno, e tantomeno quelli della tua generazione, è in grado di formulare pensiero alcuno, su quanto ha coinvolto me, il tuo Signore, né la sofferenza della carne né quella dello spirito, perché i miei servi terreni sintetizzano il mio calvario con le parole "morto in croce".

        Io, il Messia, il Salvatore dell'umanità, la cui sofferenza è stata ignorata allora, e nel tuo tempo dalle creature della Chiesa e non, Io li ammonisco a non formulare giudizi, perchè hanno dimostrato che la loro parola, il loro pensiero, non rispecchiano quanto è stato importante per me, il Figlio di Dio, obbedire al Padre.

        Chi ha ucciso me, il Cristo, chi mi ha messo a morte, sono stati i farisei, i sacerdoti, quelli che mi hanno disconosciuto come Figlio di Dio, quelli che mi hanno combattuto e hanno deciso la morte, senza però assumersi tale condanna dinanzi al popolo, per declinare ogni responsabilità, permettendo che fosse Pilato, dinanzi al quale fui condotto, a decretare la mia crocifissione.

        Coloro che vedranno questa "passione di Cristo" dovranno misurare la loro fede, il loro amore, dinanzi all'inumana mia tragedia: Io, Gesù, mai amato, né allora dai farisei né oggi da quelli che si dichiarano figli di Dio, dei quali molti sono da me definiti sepolcri imbiancati. Prega e fai pregare, perché se ci saranno creature che vedranno questa pellicola solo per curiosità o per formulare ulteriori attacchi alla mia Persona, ci saranno pure delle creature che Io sentirò accanto al mio cuore, soffrire con me, morire nella carne durante la proiezione, ma alfine con me spiritualmente, dinanzi al Padre mio.  -  Indice

 

 

9    Novembre    2004

 

        Io, il tuo Gesù, ti faccio partecipe, in questo momento in cui mi arriva la tua richiesta: dove sono nato.

        Io, il tuo Gesù Bambino, ho aperto gli occhi guardando con amore la Madre mia, così sofferente, per non aver avuto sostegno ed amore da coloro ai quali aveva chiesto aiuto.

        Dove sono nato, è vero, c'era buio e tutto risentiva di abbandono. C'era molta paglia in un angolo, sulla quale il Padre mio aveva steso il suo mantello, per permettere alla Madre mia di riposare dopo tanto travaglio. E' stato il Padre Giuseppe, che mi ha aiutato a venire alla luce; è stato Lui, il Servo di Dio, che ha dato sollievo e sostegno alla mia Genitrice, con la preghiera e l'implorazione al Padre Iddio, perché lo aiutasse in quel compito che, nella norma, spetta ad una donna.

        I miei occhi han guardato intorno, ma nulla mi ha dato gioia, se non la presenza della Madre mia, che mi dava calore con il suo corpo, stringendomi al petto. Tutto era nella penombra in questo locale occupato da: botti intere e rotte, sacchi buttati a terra, di cui alcuni pieni di qualcosa che non potevo vedere, una brocca e tanti tronchi di alberelli. Una luce però veniva a rischiarare dove adesso Io giacevo, coperto di panni di lana candida che davano calore al mio corpicino. Eccoti accontentata, diletta figlia: in questo luogo di abbandono sono nato Io, il tuo Gesù; sono nato povero e povero ho vissuto per sentire già d'allora che Io, il Figlio dì Dio, non potevo essere come gli altri, perché la mia vita doveva scorrere nell'obbedienza al Padre Onnipotente e misericordioso. Ti benedico e sia sempre il tuo cuore vicino al mio cuore.  - Indice

 

 

25    Dicembre    2005 

 

        Io sono qui, figlia diletta, ed ho ascoltato la tua voce che chiede non per i grandi, ai quali ho donato amore, e che hanno ricambiato tradendomi, abiurando la mia voce, ma parlerò come mi hai chiesto ai bambini che sono nell'attesa, nella propria dimora o nella mia casa, della nascita del Bambinello Gesù.

        Scrivi ora, quanto io indirizzo loro: Creature del mio cuore, voi siete i miei prediletti, perché puri sono i vostri occhi, pura è la parola che esce dalla vostra bocca, puro è il vostro cuore che Io alimento con il mio amore. Non vi allontanate dal Bambinello, ora che siete piccoli, né da grandi, da Gesù che crescerà con voi, perché voi siete coloro che devono aiutarmi ad avvicinare chi è intorno a voi e i vostri genitori che non vivono nella mia verità.

        Mi rivolgo fiducioso a voi bambini, perché la mia voce non è stata ascoltata dai grandi, ai quali ho dato amore, e la luce per avvicinarsi al Padre mio, Artefice della vita e della morte; ma voi potete farlo, se custodite nel vostro cuore me, che sono il Bambinello Gesù, il Figlio di Dio, il Creatore di tutto quanto vive nell'universo, perché da Lui creato per l'uomo fatto a sua immagine.

        Voi, fanciulli, che mi leggete, aprite gli occhi alla natura che vi circonda, per comprendere che l'uomo sta distruggendo quanto è necessario per la sua sopravvivenza, per cui senza il sostegno divino barcollerà nel buio delle tenebre. Fate che la vostra parola parte da un cuore puro ad osannare al vostro Gesù, e non ascoltate quanto vi viene servito da coloro che apparentemente dichiarano di essere vicini al mio cuore.

        Siate bambini coraggiosi nel difendere Gesù, che oggi voi vedete piccolo, al quale fate festa ed offrite il vostro cuore. Siate creature docili e rispettosi oggi verso il vostro Bambinello che vi esorta a pregare Dio mio Padre, perché possiate rimanere puri nei pensieri e nel cuore, per chiedere il mio sostegno quando, divenuti adulti, vi sentirete smarriti in questo mondo che non ha più parvenza di amore per poter operare come desidera il mio cuore.

        Avvicinatevi, bambini, con amore, al Bambinello che avete dinanzi, ed aiutate i più piccoli a vedermi, perché io possa benedire anche loro.  -  Indice

 

 

15    Settembre    2006

 

        .... La sua fede è stata fragile, dirai a questa creatura, dinanzi a quanto l'uomo della terra ha sciorinato con la sua sapienza terrena, sulla sua volontà e nel cuore, che si è smarrito in questi anni, durante i quali ha rincorso la pace, ha cercato di acchetare le sue ansie, ma non è riuscito ad appagare e dare serenità al suo spirito.

        Perché è tornato da te, mia serva fedele? Perché ha impiegato tanto per chiedere la mia voce? Ha dimenticato che Io sono il Dio dell'amore e del perdono? Io sono sempre l'uomo-Dio che non ha dimenticato le debolezze degli uomini; Io sono sempre Colui che al tradimento rispondo con il perdono; all'odio con l'amore infinito che, quando la creatura lo fa suo, Io lo alimento con la forza della mia volontà.

        Non faccia promesse o giuramenti che nel passato non ha mantenuto, perché basta aver fede in me per crescere nella mia verità. Deve essere costante nella preghiera ed operare alla diffusione di questa misericordia, che il Dio mio Padre ha concesso a questa umile serva, perché l'uomo abbia a ridimensionarsi davanti al suo cuore, prima che sia troppo tardi.  -  Indice

 

 

8    Dicembre    2006

 

         Io sono il tuo Signore, serva fedele al mio cuore. Quanto tu hai chiesto, il Padre mio te lo concede, mercè le tante preghiere che sono salite al suo cuore. La voce della Madre mia sarà l'ultimo richiamo che Ella indirizzerà alla tua generazione. Ti benedico creatura del mio cuore e la mia pace sosti a lungo in te, in questo giorno in cui la Madre mia si rivolge a questa umanità che sa offrire solo dolore al suo cuore.

 

        "Figlia diletta, Io, l’Immacolata Concezione, sono qui, dinanzi a te, per rassicurarti che Io, la Mamma celeste, mi rivolgo, particolarmente in questo giorno, al cuore delle creature che sono con il Figlio mio e con quelle che combattono e abiurano la mia e la voce del Figlio di Dio.

        Ascoltate creature della terra, ascoltate figli miei, sono Io, la vostra Mamma, che vi parlo, la vostra Mamma che vi supplica: convertitevi figli miei, camminate sulla strada che vi porta al cuore del Padre e del Figlio mio. Molte cose accadranno su questo pianeta terra, perché nessuna preghiera, nessuna invocazione, arriva al cuore dell'Onnipotente Signore, Creatore della vita e della morte. Ascoltatemi creature dilette, Io, la vostra Mamma celeste, vi esorto a guardarvi intorno, a cogliere quanto sta accadendo nel mondo, un mondo popolato da creature che non hanno più nulla di quanto Dio, nostro Padre, ha creato a sua immagine.

        Amatevi figli diletti, amatevi con quell'amore che, alimentato da Dio, vi farà sentire come fratelli su questa terra, terra che va inabissandosi sempre più nel peccato. Reagite in questo giorno alle vostre nefandezze, al vostro egoismo, alla cattiveria, all'odio che persistono nel vostro cuore e pregate, pregate e digiunate, fate penitenza, per poter invocare Iddio affinché vi elargisca il suo perdono e vi usi la sua misericordia.

        Coraggio figliuoli, coraggio e mirate al cielo, dove la schiera degli Angeli attende il via del Signore, alla vostra invocazione, per riportarvi pentiti al suo cuore. Datevi la mano, figli, che aspettate la mia voce, datevi la mano e camminate verso il cuore del Figlio mio, perché sarà Egli a condurvi al Padre che è sempre pronto al perdono, a sostenervi lungo il cammino della redenzione e della pace.

        In questo momento, figli miei, vi stringo al cuore, dico tutti: quelli che mi invocano e quelli che ignorano me, la loro Mamma celeste; vi stringo in un abbraccio perché Io sono la vostra Mamma, quella che si affanna in questo giorno, ad esortarvi a pregare ininterrottamente Dio perché arresti la sua ira, la sua giustizia.

        Amate Dio e il Figlio mio, date gloria al Padre della misericordia, perché ha concesso a me, l'umile serva  Maria, di appellarmi al vostro cuore, affinché si elevi dall'umanità tutta l'invocazione perché l'Altissimo usi misericordia verso questo suo popolo.

        Pregate, pregate, perché Io, la vostra Mamma, trepido per quanto accadrà nei giorni futuri, se non si arresterà la giustizia di Dio. Vi benedico figli che mi leggete.  -  Indice

 

 

25    Dicembre    2006

 

         ".... Io, il Signore tuo Dio, sono qui, serva fedele alla mia volontà. Il mondo sta precipitando nel buio, dove la preghiera viene oscurata e fatta tacere dal male, perché il grido di questa umanità, che si ritiene figlia di Dio, non arriva al cuore del Padre mio.

        Possa questo ultimo messaggio, che segue quello della Madre mia, aprire il cuore alla luce della verità, che il Padre mio, e tuo Signore, irradierà nei cuori di quelli che Lo invocheranno.

        Ascoltate, creature della terra, pregate, pregate, in questo giorno, fate pregare i vostri bimbi, i fanciulli, affinché la voce di questi, cosa soave all'orecchio mio e a quello del mio Genitore, renda più leggera la giustizia che incombe su questa umanità così sorda alla voce del bene e dell'amore.

        Fate pregare, aiutate coloro che non lo hanno mai fatto, affinché pentiti tornino al mio cuore, al mio cuore misericordioso.

        Io, il Figlio di Dio, metto in guardia coloro che sempre hanno tacciato come catastrofica la mia parola, perché non abbiano ad essere coinvolti nelle calamità, non programmate dall'Altissimo Signore del creato, ma da voi che avete dirottato al male tutto quanto Egli vi ha elargito con l'amore e la volontà al bene.

        Siate pronti ad osannare in questo giorno il Bambinello che è nato, perché come voi e i vostri figli osannerete a Lui, così Egli osannerà al Padre, perché la sua mano sia leggera, quando si poserà su questa umanità cosi sorda alla sua voce.

        La mia parola si ferma collo spronarvi alla preghiera, all'amore per un Dio che avete a lungo tradito.

        Io, il Figlio di Dio, ho parlato".  -  Indice

 

 

10    Gennaio    2007

 

        .... La tua generazione non è vicina alla mia verità, per cui agisce sempre con malizia, inganno e sotterfugi, e questo avviene ogni giorno nel tuo mondo.

        Guai agli empi, guai a coloro che agiscono in tal fatta, perché nella bisogna Io il Signore della misericordia, resterò sordo al loro richiamo. Allora conosceranno non il perdono, ma la giustizia di un Dio che è oberato dalla cattiveria della creatura che non conosce, la carità, l'amore.  -  Indice

 

 

17    Gennaio    2007

 

        .... Io sono nell'attesa che Dio, l'Onnipotente Signore, dia il via, per una sequenza di segni che l'uomo deve recepire se è vicino a Dio, affinché coinvolga coloro che sono stati scettici, increduli al mio pianto, perché, figlia mia, Io ho veramente pianto, e piangerò ancora, per mostrare nel tuo contesto che quelli che si reputano figli devoti a me, Mamma celeste, e al suo Figliuolo, non hanno risposto al mio pianto, con la preghiera, il digiuno e la veglia notturna e diurna, a quanto il Padre Altissimo ha concesso a me, sua umile serva, di segnalarvi il mio e il suo dolore, la mia e la sua sofferenza che feriscono il mio e il suo cuore, per l'indifferenza alla voce del bene e all'amore che il Figlio mio vi ha concesso per anni, con la sua parola.  -  Indice

 

 

20   Gennaio    2007 

 

        .... Di notte le creature della tua generazione abbreviano la loro esistenza o la annullano nel peccato, nel disordine morale, e poche sono quelle che riempiono la mia solitudine colloquiando con me, come facevi tu un tempo. Anche se non parlavi, Io sentivo che il tuo cuore era con il mio, che i miei pensieri erano i tuoi, e questo mi confortava, mi dava gioia. Ora, a distanza di anni, nel silenzio della notte tu senti il bisogno della mia voce, ed Io, serva fedele, del tuo amore ho bisogno, come quello di tante creature che vivono per me, il tuo Signore.

        Il mondo sta precipitando nel buio, dove non vigono la luce e l'amore del tuo Signore, e basterebbe, per risalire nella misericordia del Dio mio Padre, soltanto la preghiera, perché questa arresti la corsa al male, che sta annientando la volontà dell'uomo dal quale il Dio, Creatore di quanto vive nel creato, ha girato il capo.

        L'uomo della tua generazione non fa nulla, appellandosi a Dio mio Padre, affinché fermi la sua mano di giustiziere e riporti nel mondo, con la sua misericordia, la pace.

        Non si ravvedono i tuoi fratelli per quanto sta accadendo su questo pianeta terra; non si ferma la mano fratricida; l'odio, la violenza, il potere: perché tutto questo lo si chiama progresso?, un progresso che ha annullato nella vita dell'uomo ogni Legge emanata da Dio.

        I numerosi segni che il Padre mio ha concesso, attraverso me, il suo Figliuolo e la Madre mia, rimangano inascoltati. Tremate, voi che li ignorate!

        Che cosa aspetta questa generazione, per fermare con una sola invocazione: Misericordia, Dio Onnipotente! Ma sia questo un grido che parte dal cuore, perché Colui, che vi chiama figli suoi perché generati dal suo amore, possa arrestare quanto sta coinvolgendo questa umanità.  -  Indice

 

 

21    Gennaio    2007

 

        .... Bisogna che l'uomo sia sempre all'erta, per sconfiggere gli attacchi che opera il nefasto, atto sempre a confondere e disorientare l'uomo, quando questi non è tutelato dalla volontà al bene e dal sostegno della mia voce.

        Oggi, come oggi, il muro che Dio ha eretto a difesa del bene, sta cedendo per l'incuria con la quale la preghiera lo sostiene, per cui bisogna che la preghiera sia all'apice del pensiero umano, perché non accada l'irreparabile.

        Sollecita chi è intorno a te, e lontano da te, a formare una catena di preghiere, da innalzare a Dio, mio Padre, perché sia clemente con voi, creature della terra, quindi siano le creature tutte, che si dichiarano figlie mie, di tenersi unite con  la preghiera ed avere il coraggio di invocare il Dio, il Padre della misericordia, il Creatore del cielo e della terra; siano offerte con amore preci a Dio, per quanto spetta all'uomo di questa generazione: generazione la vostra infausta, per il dolore che sale ininterrottamente al cuore del Padre e al mio, quello del suo Figliuolo  -  Indice

 

 

22    Gennaio    2007 

 

        .... Vorrei che dalla terra salissero soltanto preghiere, invocazioni, ma il mio cuore è triste per quanto di malefico e di nefasto è intrisa la tua generazione, perciò attenti, a chiedere aiuto a Dio, pregandoLo, perché fermi le calamità che vi colpiranno.

        Il mondo non recepisce più cosa sia il bene e cosa sia il male, perché vive della sola materia, materia che diventerà polvere, da non essere ricordata neppure dai vivi. Non basta soffermarsi a considerare se l'umanità sente o non la voce di Dio; non basta dire: io sono cristiano, io sono vicino alla Chiesa, io opero dentro la Chiesa, se la preghiera non sale a Dio, se il cuore, l'anima tace, se manca l'amore, fulcro divino, che rende viva la creatura dinanzi a Dio e a me, il Cristo, che ho mostrato all'intera umanità, di averla amata veramente, morendo per lei sulla croce.

        Il mio occhio fatica ad imprigionare le creature, che avrebbero dovuto alimentare questo angolo di terra, scelto dal Padre mio, perché diventasse un'oasi di pace e di sollievo, per coloro ai quali il Padre mio avrebbe desiderato elargire la luce, per la conoscenza di un Dio, sempre pronto al perdono, quando è invocato.  -  Indice

 

 

25    Gennaio    2007

 

        .... Non bisogna aver paura quando Io parlo, bisogna ponderare in umiltà il mio linguaggio, da ricordare, quindi, come un giorno dissi alle creature che sostavano nella tua dimora, che sarebbero state testimoni di quanto sarebbe accaduto nel cielo e sulla terra, e oggi si sta avverando. Nulla, quindi, deve cogliere alla sprovvista, ma attendere in preghiera, quando il Padre mio, darà il via ad altri segni già annunziati da me, Gesù il Figlio di Dio.

        Perché spaventa oggi il mio parlare?, hanno dimenticato i cataclismi annunziati nel passato? La natura, per l'incuria dell'uomo, sta reagendo a quanto Dio aveva concesso all'uomo, per il corpo e lo spirito. E' bene ricordare le parole: "la natura si ribellerà e vi stringerà la gola".

        Non c'è più equilibrio per quanto circonda e fa vivere l'uomo, quindi per recuperare la misericordia di Dio bisogna pregare, pregare incessantemente per arrestare quanto sta avvenendo su questa terra. Bisogna che sappiano, coloro che hanno avuto dubbi sulla veridicità delle mie parole, di essere pronti spiritualmente per affrontare il domani, se ci sarà ancora per qualcuno. Non deve meravigliare se ho esortato, nei giorni scorsi, tutti alla preghiera, e che sia soprattutto una catena d'amore per circuire il cuore del mio Genitore, perché dia la pace, affratelli tutti i suoi figli per guidarli alla nuova Gerusalemme, quando darà l'alt al mondo. Io, Gesù, supplico, ancora alla preghiera, ma che sia un solo grido da elevare a Dio, mio Padre, perché usi misericordia per l'intera umanità. Bisogna che la preghiera sia sulla bocca di tutti, bisogna invocare la Madre mia perché faccia da intermediaria presso il mio Genitore, l'Onnipotente Signore dell'intero cosmo, perché conceda il suo perdono.  -  Indice

 

 

26    Gennaio    2007 

 

        .... Io, Gesù, sono accanto a te per confermare che le Creature celesti, che hanno a custodia quelle terrene, stanno innalzando le preci, che partono dal loro cuore, per il Padre mio.

        Fai sapere a queste creature che Io, Gesù, sono accanto a loro e le benedico nel momento in cui, segnandosi, pronunziano: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Siano con la preghiera in simbiosi con il mio cuore, ed Io elargirò loro la mia luce e l'amore da trasmettere ai propri cari, anche a quelli che non sono con la mia voce, perché Io, il Signore, sono paziente e misericordioso, con quelli che sono sordi al mio richiamo.

        Di' a queste creature di non tradirmi mai, ma di restarmi fedeli, poiché Io ricambierò la loro fedeltà dinanzi al Padre mio, il giorno che varcheranno il regno dei giusti.

        Possa questa mia benedizione raggiungere tutti coloro che sono in preghiera in questo momento.  -  Indice

 

 

2    Febbraio    2007

 

        .... Figlia diletta, Io, il tuo Gesù, soffro tanto per le tante creature che hanno chiuso il loro cuore alla mia voce. Io e la Madre mia, supplichiamo questa tua generazione, affinché dischiudono la mente a quanto viene segnalato loro, affinché collaborino con la preghiera e l'amore da innalzare al Dio, mio Padre, perché non giri più il suo capo, ma conceda con la misericordia il suo perdono.

        Cosa aspetta questa generazione a ridimensionarsi davanti al Creatore della propria esistenza? Perché quest'uomo così piccolo dinanzi a Dio, l'Onnipotente Signore del cielo e della terra, non Lo invoca, non chiede aiuto, prima che satana annullando il suo libero arbitrio, non lo trascini nel buio delle tenebre, per metterlo a suo servizio?

        Temete, creature che ascoltate, tramite questa serva, la mia voce che denunzia la presenza di questo demone accanto a voi, pronto ad escogitare ogni mezzo per carpire, per dominare la vostra anima.

        L'uomo che non è tutelato dalla preghiera, dall'amore di Dio, diventa facile preda di questa creatura nefasta, che si presenta sempre sotto l'aspetto di agnello. E' ora che l'umanità si desti, a questi tentativi del maligno e dei suoi adepti, per non essere travolti dal male che trasforma l'uomo in bestia per quanto si accinge a fare sotto il suo dominio.  -  Indice

 

 

7    Luglio    2007

 

        .... Ora mi rivolgo a questa creatura, che si è lasciata trasportare da quanto nel passato ha ferito il suo spirito, impreparato ad affrontare la sofferenza che fa parte della vita di ogni creatura della terra.

        Nessuno ti ha aiutato a superare quanto nella tua vita ha coinvolto la tua esistenza, sia nel dolore che nella gioia, quest'ultima, tu che sei lontano dal mio cuore, ti sei illuso di possederla, vivendo come vivi, e qui sbagli; perché tu sarai sempre alla ricerca di qualcosa che appaghi l'insofferenza del tuo cuore, un cuore che serve il male al mio cospetto, a me, il Figlio dell'Onnipotente Signore, che con amore, sostengo chi mi invoca nella bisogna: e tu che vivi in un contesto non confacente alla volontà divina, perché non lo hai mai fatto? Io, Gesù, il Figlio di Dio ti sarei stato accanto per liberarti da questo astio che senti per Chi ti ha dato la vita, per chi ti concede di viverla fino all'istante che l'Altissimo darà l'alt al termine del tuo percorso terreno, segnato nel libro della vita, percorso che ogni creatura dovrà vivere fino all'ultimo istante, perché sia completo il mosaico della propria esistenza, vissuta sulla terra.

        Tu, creatura di questa generazione, che vivi oggi una vita lontana dalla mia verità, sei ancora in tempo a riversare nel mio cuore i tuoi pensieri, la volontà contorta dalla vita odierna che conduci, perché Io, che sono la via, la verità e la vita, invocato, ricambierò con il mio amore, un amore che santifica, che guarisce ogni ferita, perché la vita deve continuare, e tu devi affrontarla con fede, per sopravvivere secondo la mia volontà e non la tua.

        Non meravigliarti delle parole che ti ho servito, perché tu sei uno dei tanti ai quali sto elargendo con la mia voce, parole d'amore che, con la misericordia del Padre mio, concedo, tramite questa serva, ai giovani impegolati da forze negative, che il maligno propina al cuore di chi non mi ascolta in umiltà e non le vive in prima persona. 

        Bisogna che l'uomo, che vuole ritrovare la pace e la serenità dello spirito, tuteli la sua volontà con il bene e non con il male, per non essere soggiogato dal demone, il quale è sempre in agguato. Temete, quindi le lusinghe di quelli che vi sciorinano lodi, prospettano ideali da raggiungere, questi sono gli adepti di satana, pronti a carpire la vostra anima, per la diffusione delle servitù nefaste che portano a vivere nel buio delle tenebre.

        Stiano attenti i giovani, alle promesse allettanti di chi li avvicina, di chi stimola la loro curiosità per quanto presenta il loro credo, perché è questa curiosità che porta a coinvolgere la creatura, a cadere nella rete dalla quale è difficile venirne fuori, se non è Dio ad intervenire.

        Giovani, ascoltate me, il Figlio di Dio, siate costanti nella preghiera, nell'amore, quello divino, che vi custodirà lo Spirito, la Linfa del Creatore della vita, che possiede ogni creatura che vive ed opera con la volontà al bene.  -  Indice

 

 

13    Agosto    2007

 

        .... Io, il tuo Signore, sono qui per raccogliere nel mio cuore quanto sale dal tuo, per convogliare il tutto al Padre celeste, autore di questa misericordia che ti permette di fare da tramite tra me, e la creatura della terra.

        Abbandonati a me, il Figlio di Dio, perché il tuo cammino possa combaciare nel giorno avvenire con il mosaico che completerà la tua esistenza terrena. Siano, quindi, le tue preghiere e la tua sofferenza, innalzate al Creatore della vita, per quelli che sono ancora restii alla mia voce.

        Il mondo, figlia diletta, non cambia con quanto sta avvenendo in esso, per cui la distruzione che si presenta terribile ai vostri occhi continuerà, perché l'umanità ha estromesso dalla propria esistenza Iddio, il Padre buono, perché invocato con amore, perdona sempre la creatura fatta a sua immagine.

        Prega e fai pregare, tutti coloro che dicono di amare me, il Figlio dell'Altissimo, perché questo è il tempo che vedrete grandi segni ammonitori, per l'uomo che vive su questo pianeta terra; prega, figlia diletta, per le creature che si sono smarrite perché dominate dalla volontà del maligno; prega sempre per coloro che vivono con la volontà al male, perché non hanno il coraggio di rinunziare a quanto hanno conquistato nella loro vita, a scapito del proprio prossimo.

        Questa terra creata da Dio, perché in essa l'uomo trovasse quanto necessita per la propria sopravvivenza, va inaridendosi per mancanza di quell'amore che fa vivere ogni cosa nell'universo intero.

        La scienza, con la sua sapienza terrena, non arriverà mai a risolvere quanto sta accadendo nel mondo, poiché questa scienza, rappresentata da uomini non sempre vicini a Dio, mio Padre, continua ad escogitare soluzioni per fermare questa immane tragedia, che solo il Creatore dell'universo, potrà arrestare, se invocato con amore da tutte le creature della terra.

        Ti lascio riposare, perché nel giorno che avanza dovrai operare molto per me, il Figlio di Dio.  -  Indice

 

 

14    Agosto    2007

 

        .... Figlia diletta, che hai perorato presso il Padre tuo e mio, di concederti la mia parola, Io, la mamma tua, in questo momento parlo al cuore tuo, perché tu possa nel mio nome, riferire agli altri quanto desidero dire a coloro che sono ancora lontani dal cuore di Dio.

        Questi giorni, in cui l'uomo pensa di dare riposo al suo corpo, allontanandosi dalla propria dimora, allontana dal suo cuore la voce dello Spirito divino, perché viene, in questo nuovo ambiente, a vivere un tenore di vita e di comportamento non consono alla volontà di Dio, in quanto, sono luoghi di perdizione, dove l'uomo di oggi non si scandalizza, ma si compiace di contribuire con la sua nudità alla condanna di un Dio, che si è visto tradito dalla creatura fatta a sua immagine. Guai a coloro che hanno violato il sesto Comandamento, perché pagheranno su questa terra, il loro misfatto, per aver dato un simile dolore al cuore dell'Onnipotente Signore del creato.

        Figlia diletta, non rattristarti per queste mie parole che partano dal mio cuore addolorato per la tristezza che vedo negli occhi del mio Figliuolo. Io, devo parlare così, figlia diletta, perché questa parte dell'umanità non abbia a perdersi con la volontà al male. Prega, e fai pregare quelli che ti chiedono se ti ho servito la mia voce, di' di pregare, intensamente in questi giorni, per costoro che feriscono con il loro comportamento il cuore del mio Figliuolo.

        Come l'umanità può chiedere la pace su questa terra, se su questa terra non vige più l'amore, ma azioni impure che si compiono dinanzi al Creatore della vita e della morte? Di' a coloro che attendono la mia parola, di vivere questo loro tempo nel timore di un Dio irato, verso questo suo popolo che per il suo comportamento non viene sostenuto dal suo amore.  -  Indice

 

 

15    Agosto    2007

 

        .... Io, il Signore dell'amore, sono vicino al tuo cuore per cogliere quanto stai offrendo alla Mamma mia in questo giorno, che la vede al centro della preghiera di tante creature, perché faccia da tramite presso Dio, affinché conceda la pace a questo popolo così dilaniato da servitù nefaste.

        Prega figlia diletta, con quelli che vivono questo giorno, in preghiera, per l'ascensione della Madre mia, Regina del cielo, seduta alla mia destra, pronta a sostenere con il suo amore chi vuole far ritorno a me, il suo Figliuolo.

        Sii solerte a comunicare quanto Lei ha chiesto ieri, e lo ripete ancora oggi al tuo cuore, perché tutto venga a ridimensionarsi dinanzi a Dio, il Signore Altissimo che, invocato, non lascia mai sola la creatura nella bisogna. Parla a coloro che ti chiameranno in questo giorno, di' di offrire parte del loro tempo al mio cuore, perché il mio amore possa fare breccia in quello che non vive della mia parola, e dell'amore che la Madre mia, solerte elargisce a chi chiede il suo aiuto.

        Sia questo giorno, considerato vitale per chi, devoto della Madre mia, si troverà a vivere, tramite la sua assunzione in cielo, alla mia ombra, per cui con l'assunzione in cielo della Madre mia, si ripete quanto con la mia risurrezione ho portato meco chi mi è stato fedele sulla terra.  -  Indice

 

 

16    Agosto    2007

 

        .... Io, il Signore dell'amore, ti sono accanto per cogliere dal tuo cuore quanto vuoi offrirmi in questo tempo, che sei in preghiera con me, il Figlio di Dio.

        Desidero parlarti ancora della Mamma mia, che tanto perora presso il Padre, per le creature che conducono una esistenza ignobile, per la fragilità della loro fede, per le miserie terrene che dominano il loro cuore, da non aver la forza di invocare il Dio della misericordia. Sia, quindi, la tua sofferenza il centro propulsore delle tue offerte al mio cuore, perché Io possa devolvere con il mio sostegno tutto a Dio, il generatore della vita, affinché queste creature non abbiano a lasciare questa terra con la volontà, dominata dal maligno.  -  Indice

 

 

3    Settembre    2007

 

         .... Io, il tuo Signore, sono con te e con le creature che come te, mi offrono in queste ore notturne, l'amore e la sofferenza del proprio corpo, perché tutto Io devolva al Dio della misericordia e del perdono.

        Non meravigliarti se la tua generazione non è solerte nell'invocazione, che deve al mio cuore; non meravigliarti se invece di elevare a me, il Figlio di Dio, c'è solo silenzio e non l'amore che mi si deve; non meravigliarti se non vige la pace tra gli uomini, poiché questi non vivono nel timore di Dio, né elevano al suo cuore tutto l'amore che si deve al Creatore della propria esistenza.

        Vivi questo tuo tempo terreno, con la tua volontà al bene, che Io alimento, perché tu abbia a servire il bene e non il male, che oggi domina il cuore dì chi non vive della mia verità.

        Prega, figlia diletta, perché questo tempo che va sempre più riducendosi per la sopravvivenza della natura e dell'uomo, abbia invocando il Dio della vita, a sostare per dare tempo all'uomo di ritrovarsi dinanzi alla sua giustizia, con nel cuore la mia voce, Io, il tramite di tanta misericordia. Prega, serva fedele, per chi non lo fa', perché duro sarà il suo risveglio dinanzi a Dio, il potente Signore dell'universo.

        Ama questa tua sofferenza, che ti porta ancor più vicina al mio cuore, perché coloro per i quali la offri, abbiano a destarsi dal male che domina il loro cuore e la loro volontà al bene. Ama, senza reticenza alcuna, chi Io metto sul tuo cammino, perché questi hanno bisogno della tua parola, che è la mia, per liberarsi, ora che sono ancora in tempo, da servitù negative che li ha resi schiavi di una volontà malefica.  -  Indice

 

 

4    Settembre    2007 

 

        .... Io, Gesù, il Figlio del Creatore del mondo, ti affido come sempre le creature consacrate del Padre mio, perché la preghiera e la tua sofferenza tocchino il loro cuore, affinché non abbiano ulteriormente a sbagliare.

        Prega, perché le pecorelle che Dio ha affidato loro, non sono più riunite sotto un solo pastore, ma camminano in balia di chi serve loro non il bene, ma il male. Queste ore di notte, che trascorri nella preghiera con me, sono con le mie, innalzate al cuore del divino Genitore, perché non abbandoni questi consacrati che Lo hanno tradito per le miserie terrene. Ti sento accanto al mio cuore addolorato ad offrirmi con la tua sofferenza tutto l'amore che scaturisce dal tuo cuore per il mio cuore.

        Non tralasciare mai la preghiera, che ti è stata servita da Gabriele il tuo conduttore, perché invocando me, il Figlio di Dio, tu sosterrai il consacrato che ha smarrito la strada che lo porta a Dio, elargitore di questa misericordia, perché si ravveda dinanzi alla sua Persona.

        Ama, questi servi che hanno macchiato con il loro comportamento, quanto di divino è stato loro concesso da Dio, perché testimoniassero con la loro parola, l'amore divino, l'amore di un Padre che aspetta trepidante il ritorno dei suoi figli.  -  Indice

 

 

9    Settembre    2007

 

         .... Io, il tuo Signore, sono accanto a te, per dirti che il mio cuore è con te in queste ore, che nel mondo il male serpeggia tra le creature che non sono in preghiera. Sono accanto a te, e godo di questo silenzio che avvolge questo angolo di terra, che il Padre mio aveva destinato quale fornace di preghiera. Non è così nel resto del mondo, dove in questo momento parte dell'umanità sta vivendo azioni peccaminose.

        Mi dirai: e le creature che vivono della tua verità? Ci sono, ti rispondo, ma sono poche in confronto a quelli che non sono con la volontà al bene, perché dominati dal male. Quante volte ti ho detto di non lasciarmi solo di notte?, quante volte ti ho ricordato di riempire la mia solitudine, perché nel caos che vive in queste ore il mondo tace il cuore dell'uomo, per me, il Figlio di Dio.

        Quando il mio occhio spazierà sugli uomini che popolano la terra, senza ritrarlo inorridito per quanto Io vedo?; quando il male verrà snidato dal cuore dell'uomo con la preghiera e l'amore da offrire al mio cuore?, quando nel mondo dominerà il bene, che annienterà il male propinato dal maligno?, quando ti domando, figlia diletta, nelle notti che scenderanno sul mondo, lo, Gesù, sentirò il battito di un solo cuore salire al Padre e a me suo Figlio?

        Prega, figlia diletta, perché insieme a te, in questo momento, ci sono migliaia di creature che offrono al mio cuore le sofferenze del corpo e quelle dello spirito, per alleviare la tristezza che scaturisce dalla solitudine per essere stato abbandonato e tradito dalle creature alle quali ho dato amore, amore, amore.  -  Indice

 

 

14    Settembre    2007 

 

          .... Chi è vicino con il cuore, al Creatore della vita, non deve temer alcuna calamità, perchè le è accanto la Creatura celeste, assegnata da Dio fin dal Battesimo, a tutela della sua breve o lunga esistenza vissuta sulla terra. L'uomo dovrebbe sempre colloquiare con l'Angelo che lo accompagna, e parlargli come si parla ad un amico per sentire la sua voce, che l'aiuterà a non sbagliare nel scegliere tra il bene e il male.  -  Indice

 

 

20    Settembre    2007

 

        .... D. - Gesù, sia fatta la tua volontà. Io, la tua serva, rispetterò quanto il tuo cuore desidera che si compia nel tuo nome, ma sono triste, Gesù, mio Signore, per il dialogo delle ore notturne che cesserà. Io, la tua serva, chinando il capo, rispetto la tua volontà. Ti amo, Signore, ora più che mai, e Tu lo sai.

            R. - "Io, Gesù, il Signore che ti ho portato per mano al cuore del Padre mio, mi accomiato con la scrittura da te, per sostare nel tuo cuore in ogni istante della tua vita terrena.

        La tua esistenza cambierà, per quanto devi ancora al mio cuore, ma sappi che i miei pensieri saranno i tuoi, la mia volontà spazierà nella tua, il tuo cuore sarà con il mio una cosa sola. L'amore, la preghiera e la sofferenza saranno la tua forza, che ti faranno operare anche quando non sentirai più dettare il mio pensiero, perché direttamente la mia voce giungerà al tuo cuore.

        Da domani, quindi, non dovrai più destarti, per servirmi di notte, ma a riposarti di più, perché tu possa operare nella giornata con quanto devi al mio cuore. Figlia diletta, mai pensiero ti porti ad allontanarti dalla mia Persona, perché il male, ora più che mai, tenterà di allontanarti da me, il Figlio di Dio.

        Leggo quanto desidera il tuo cuore, per le creature che non potranno più attingere il bene dal nostro colloquio notturno, ma Io,Gesù, ti prometto di farle camminare come dici tu, nella scia della mia luce, nell'eco della mia voce, con la parola che Io, il Figlio di Dio, cesellerò nel cuore delle creature per le quali hai offerto la tua vita.

        In questo momento, che la creatura della terra sarà privata di questa misericordia, Io, Gesù, il Cristo risorto, ti prometto di continuare ad elargire loro amore, amore, amore. Ti benedico, figlia diletta, perché alla sofferenza del tuo corpo si aggiunge anche quella dello spirito, nel non poter rileggere seduta stante il mio pensiero, e far meditare la mia parola alle altre creature: parola, la mia che, vissuta dalle creature che l'hanno ascoltata le ha portate a vivere nella dimensione desiderata dal mio cuore. Ti lascio con questo ultimo scritto, che ti ho dettato con l'amore di sempre per continuare la tua servitù in simbiosi con la mia volontà; nel lasciare questa macchina, che ti ha permesso di raccogliere quanto il mio cuore ha desiderato far conoscere, tramite la tua persona, la mia parola e l'amore che ho donato a migliaia di creature che sono passate per la tua dimora. 

        La mia mano, sosta in questo momento sul tuo capo e sul capo di quelli che, come te, saranno privati da tanta misericordia, concessa dal Padre mio, alle creature fatte a sua immagine. Benedico quelli che accanto a te continueranno ad operare per me, il Figlio di Dio, e tu M. , sorridi, perché Io non voglio vedere la tristezza nei tuoi occhi, né una lacrima, ma solo la gioia di sentirti da questo momento parte viva del tuo Gesù.  -  Indice

                 

 

 

 

 

 N.B.

        Per chi vuole continuare a percorrere questo cammino di fede, il Signore Gesù ha permesso al conduttore di questo file, di trasmettere altri passi di messaggi ricevuti dalla serva segnata da Dio, con date non più progressive, ma atti alla crescita dello spirito.

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